lunedì 18 febbraio 2019

M.T.V.M. - Michela Monti

Buongiorno e buon lunedì! Com'è stato il vostro fine settimana? Il mio un po' movimento ma non posso lamentarmi. Oggi torno con una recensione, non sto leggendo tanto quanto vorrei ultimamente, ma sono abbastanza soddisfatta della qualità di quello che leggo.
La recensione di oggi riguarda un libro che riprende la storia di 83500, opera prima di Michela Monti, potete trovare la mia recensione QUI.

Titolo:  M.T.V.M. (83500#2)
Autore: Michela Monti
Editore: Triskell Edizioni
Trama: Melice Redding ha capito. Dopo dieci anni trascorsi in carcere per difendere Richard Bell, ha capito che non vale la pena di morire per lui, e ha scelto di combattere.
I passi da compiere sono chiari: trovare Richard, preparare la propria difesa al meglio, e aspettare fino alla data del processo.
Il destino della detenuta sembra roseo, eppure l’attesa si rivela più complicata del previsto. Ci sono troppi spettri del passato a intralciare il riscatto di Mel, troppa rabbia da frenare e neppure un Guardiano d’Anime a proteggerla da quella follia. Perché i desideri sono più forti delle buone intenzioni, e nessuno scorpione muta la propria natura.
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Attenzione ci saranno spoiler sul primo libro, non approfonditi, ma ci saranno.

Come mi accadde per 83500 valutare questo libro è complicato. E' difficile perché il pov è sempre e solo uno: Melice. Io e Mel abbiamo un brutto rapporto, lei non mi piace e io non piaccio a lei.
Per cui vedere con i suoi occhi è qualcosa che mi disturba, e allo stesso tempo non riesco a non leggere, Michela scrive bene e ti invoglia proprio a continuare. Il fatto che comunque Melice trasmetta qualcosa, antipatia nel mio caso, è sintomo che il personaggio funziona, che in qualche modo colpisce.
Sinceramente non capisco perchè tutto ruoti intorno a lei, è fondamentale, anche nella storia c'è chi la ama alla follia o al contrario la odia. Non ci sono vie di mezzo, e inizio a pensare che lei sia molto più importante di quello che crede, di quello che Michela vuole farci credere.

Fatto sta che io Melice non la sopporto. 
Nel primo libro, l'antefatto di tutto, scopriamo perché la cara Mel è in un carcere di massima sicurezza come ReBurning, ma scopriamo anche che c'è finita perché troppo ingenua, si è dichiarata colpevole di un omicidio a cui aveva solo assistito per proteggere sua figlia e il padre di sua figlia, Richard, che però è scappato infischiandosene di lei. (Vedete perchè io non la sopporto? Stupida già qui a dichiararsi colpevole di qualcosa non vero!).
Alla fine di 83500 troviamo una Melice innocente, pronta a combattere per la sua libertà e per l'assoluzione, pronta a una vita con la figlia. per cui in M.T.V.M. assistiamo alla battaglia di Melice, e di chi la ama, per trovare la libertà. 
Ma non è facile, come dicevo quassù, Melice la sia ama o la si odia, e chi la odia ha tutte le intenzioni di farle pagare ogni singola "colpa" del passato.

Questo libro è destabilizzante. 
Partendo dal presupposto di cui sopra, del mio rapporto difficile con Melice, io devo ancora metabolizzare questa storia. Al di là del processo, delle prove per scagionare Mel e della sua colpevolezza, io credo che sotto sotto ci sia molto altro da scoprire veramente. 
Adoro che Michela abbia ambientato l'intera storia all'interno della prigione, e non è facile farlo, il fatto che sia Mel a narrare ci lascia aperte tantissime questioni sul mondo "fuori". Il word-building del carcere infatti è piuttosto confuso e non dettagliato, e sul mondo esterno ne sappiamo ancora meno, anche perché Mel da dieci anni è isolata nella sua cella obbligata a pochi contatti con le sue simpatiche compagne. 
E questa cosa se da un lato mi infastidisce perché sono una che ama avere una visione chiara di dove sono, dall'altra mi incuriosisce parecchio, temo che nel seguito si svelino cose che cambieranno la visione avuta finora, soprattutto considerando che il finale fa intendere che forse nemmeno quello che Mel sa sulla prigione sia vero.

Per cui se mi chiedete che voto dare a questo libro io non lo so ancora. Mi è piaciuto, tanto da leggerlo in pochi giorni, ma è stato il finale ha cambiare tutto, ha aperto una porta su un seguito che devo assolutamente conoscere. 
(SEGUITO DOVUTO PERCHE' IL FINALE E' UN CLIFFHANGER DEVASTANTE.)

In sostanza M.T.V.M. è un libro che confonde, che coinvolge, che parla di vita e morte e di come il destino collega ed influenza le varie persone. E' un libro che ti apre mille nuove strade di sviluppo per una storia con una protagonista unica, nel bene e nel male. E se all'inizio la confusione mi irritava, Mel mi irritava, la fine mi ha conquistata. Solo quando ho chiuso il libro e ci ho ragionato ho visto la genialità della storia per quello che nasconde piuttosto che quello che racconta.
E poi c'è Gab, di cui non ho parlato intenzionalmente, perché non ci sono parole per descrivere un personaggio come lui e di certo non vorreste mai leggere sproloqui vari su un cyborg così affascinante e tanto per cambiare pure lui ossessionato da Mel.

Quello che posso dirvi è che se cercate una lettura fuori dagli schemi, che esula da ogni canonico genere questi libri sono adatti a voi. E quando arriverete alla fine, non potrete fare a meno di chiedervi "E ora?".

4 commenti:

  1. Complimenti per la recensione!! Sembra che l'autrice abbia fatto davvero un bel lavoro, anche se non credo che questo libro, o meglio questa serie, faccia per me...

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    1. E' particolare, e forse no, non fa per te. Però è un libro a cui mi è stato difficile restare indifferente, dove la mia testa e le mie sensazioni erano in continua lotta.

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  2. Te l'ho già detto e te lo ripeto: hai spiegato tutto benissimo. <3

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