lunedì 28 gennaio 2019

PARLANDO DI... LIBRI RIVALUTATI

Buongiorno e buon inizio settimana! Qui pare di stare al circolo polare artico, con tanto di pinguini e iceberg, ma ehi, gennaio è il mese più freddo dell'anno, ricordo ancora a scuola quando mi hanno spiegato che gli ultimi tre giorni di gennaio -i giorni della merla- sono i più freddi di sempre!

Ma bando alle ciance e veniamo a noi. Siccome dal WWW di mercoledì mi si sono scombinati totalmente i piani di lettura, oggi sono senza una recensione pronta. Ho però le mie insidiosissime domande a tema libri, della serie #domandefastidioseedovetrovarle (e settimana prossima ho già pronto un altro post a tema!).

Vado subito al punto: vi capita mai di rivalutare letture finite tempo fa, dopo aver letto qualcosa di superbello che ha cambiato la vostra visione di un certo genere? 

Un accenno di spiegazione per il mio quesito, che in minima parte può essere collegato al tema affrontato ne Il rating dei libri. Quando ho finito la serie di Darkest Minds, che ho letteralmente adorato, mi son ritrovata a raffrontarlo a libri simili letti in precedenza, ovvero distopici YA con una componente romance non indifferente e una protagonista principale femminile. 
Il primo esempio? Ovviamente Shatter me. E pensando a Juliette e al mondo creato dalla Mafi, confrontato con Darkest Minds mi sono quasi insultata da sola, perchè il paragone non reggeLa Bracken è 100 volte sopra la Mafi, per mille motivi diversi. All'epoca ho amato Shatter me, tanto da dargli 5 stelle, ma ora non gli darei più quel voto, al limite un 3,5, solo per Warner. Sul momento ero così presa da essere accecata, ma ora, a mente fredda, lo trovo quasi assurdo. Tant'è che non proseguirò la serie.

Stessa cosa accaduta con Captive Prince. Capiamoci, adoro quella serie, e amo Damen e Laurent, insieme sono proprio carini. Ma, complice un momentaneo allontanamento dai romance m/m, unito a varie letture decisamente meglio strutturate, credo di aver valutato eccessivamente anche quei libri. Questi sono solo due esempi ma ne ho un vaso pieno, per dire. 

Se fossi un tipo che rilegge probabilmente tornerei sui libri incriminati per dare una valutazione più corretta, ma siccome ho troppo altro da leggere si tengono il voto originale ma vengono citati in post polemici come questo.

Da qui la mia domanda. 

Vi capita di rivalutare libri in questo modo? E' quasi come dare il voto a un libro a mente fredda, quando la parte emotiva è oramai "passata" e resta la parte estremamente oggettiva e più razionale. Oppure può essere considerata come una crescita? Imparo cose nuove, scopro nuovi libri/mondi/autori e quello che già conoscevo mi perde di fascino?
Insomma, vi capita mai? Cosa ne pensate?  

Dai dai dai rispondetemi che son curiosa! E se volete scendere nei dettagli per Shatter me o Captive Prince ben venga!!

16 commenti:

  1. Ciao! Ti ho nominato per un premio, spero che ti faccia piacere!

    https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.com/2019/01/sunshine-blogger-award-award-courtesy.html

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  2. Forse mi è capitato di rivalutare alcuni libri in seguito alla lettura di altri dello stesso genere, ma al momento non mi sovviene nessun titolo in particolare.
    Mi capita più spesso però di voler rivalutare un libro specifico a distanza di tempo - per esempio, ora che sta per uscire in italiano Sempre e solo Leah di Becky Albertalli che io ho letto l'anno scorso in lingua, mi verrebbe voglia di abbassargli il voto perché ad oggi ricordo più che altro le cose che mi hanno dato fastidio.
    Tornando al tuo discorso, penso che sia più che altro una questione di crescita e di maturazione dei propri gusti e di capacità critica.

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    1. Sì credo sia crescita e consapevolezza maggiore di cosa si legge a fare la differenza "negli anni".

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  3. A me succede quando faccio passare dei giorni prima di scrivere una recensione. All'inizio ho un voto in mente, ma poi i giorni passano e a mente fredda riesco a cogliere delle cose che prima non ci avevo dato troppo peso. Finisce quindi che abbasso il voto perché le cose negative sovrastano quelle positive e nel farlo mi sento un po' cattiva ma con le parole che dico non posso proprio dare un voto positivo, stonerebbe. Sono un tipo che poi raramente da cinque stelle, mi fermo quasi sempre sul 4, infatti quando vedo blog che regalano 5 stelle a tutte le letture che fanno mi sento un po' un alieno XD

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    1. Io faccio la recensione appena finito il libro se no poi mi dimentico cose. Ma ci sono casi in cui la parte soggettiva che ho amato anche a distanza di tempo mi lascia un bel ricordo, altri in cui invece cambierei opinione anche se sul momento ero felicissima.

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  4. Mi capita proprio in corso d'opera, come diceva Jess qui sopra, ma anche a distanza di tempo. Però no, CP non si tocca! Shatter Me vabbè, io già l'avevo tirato a 3 xD

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    1. Ma dai, il terzo volume di CP è un po' deludente... ma sul momento lo notavo meno! C'è da dire che Colin mi ha cambiato la vita XD

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  5. Quando ripenso a un libro a distanza di tempo mi capita spesso di rendermi conto di avergli assegnato un voto troppo alto, presa dall'entusiasmo del momento. Ma credo sia giusto così, le storie vanno anche apprezzate nel determinato istante in cui le leggiamo, se ci trasmettono emozioni forti significa che era il momento perfetto per viverle, è normale che un mese o un anno dopo non ci facciano lo stesso effetto, secondo me questo non sminuisce l'amore del momento :)

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    1. Sì credo anche io che ci sia un momento propizio, e che i sentimenti del momento siano importanti, infatti la "rivalutazione" non mi capita con tutti i libri, ho citato solo due casi infatti XD

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  6. A me è capitato di rivalutare in senso inverso: quando lessi quella mostruosità do Branded mi sono sentita in colpa per la maggior parte delle recensioni negative che avevo scritto XD
    Rispetto a quello che dici, penso sia anche normale, soprattutto se ci si approccia per la prima volta ad un genere e per forza di cose non si hanno i mezzi per valutare in modo oggettivo la qualità (però se mi sono piaciuti particolarmente tendo a restarci affezionata a prescindere XD).
    Per gli m/m che potrebbero farti rivalutare Captive Prince ho un nome: serie Nightrunners di Lynn Flewelling.

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    1. Ho già sentito quella serie, ma al momento in realtà non sto cercando m/m XD

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  7. A me la serie della Mafi è piaciuta e non per diversi motivi...diciamo che salvo Warren, ma Juliette no!
    Sul rivalutare i libri, in reatà, non lo faccio mai...se non mi ha colpito quando l'ho letto, un motivo ci deve essere ;)

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  8. A me capita spesso di rivalutare libri, in parte perchè magari un libro mi prende e mi ritrovo immersa nella lettura e sono convinta che sia bellissimo e poi, passati un paio di giorni mi accorgo che, a parte i momenti piacevoli trascorsi assieme, non mi ha lasciato assolutamente nulla, il vuoto totale, e in parte perchè magari, come hai detto tu, passa il tempo e trovo un libro che, per i miei gusti attuali, è decisamente "meglio" (magari scritto meglio, strutturato meglio, con worldbuilding o personaggi più complessi) e qui mi partono le paranoie perchè "se a quel libro ho dato 5 stelline allora questo se ne meriterebbe 10" o "ma se a quello gli ho dato 4.5 qua come faccio, perchè non c'è solo mezza stellina di differenza, c'è un abisso!" E via di questo passo, ma è difficile che torni indietro a cambiare una valutazione.
    In compenso se interrompi la serie della Mafi a mio avviso non ti perdi niente. Io l'ho finita, per Warren, ma non ne sono felice... Il primo libro mi era piaciuto per niente, il secondo l'ho odiato e il terzo... Meh!

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    1. In realtà la trilogia "originale" della Mafi l'ho terminata e amata, ma non leggerò i nuovi libri che sta continuando a scrivere XD
      Non sono mai tornata in dietro davvero a cambiare un voto dato, per farlo dovrei almeno rileggere e non voglio. Però la riflessione mi è appunto venuta quando devo valutare qualcosa che mi è piaciuto di più di altro prima che però all'epoca ho valutato in modo diverso! Oh ma che frase complessa XD

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