lunedì 9 luglio 2018

NEL BEL MEZZO DEL NULLA - Roan Parrish

Con questa serie sono andata a ritroso, ho letto prima il secondo e poi una volta innamorata dell'autrice e dei personaggi ho recuperato il primo. Decisamente ho un debole per la famiglia Mulligan, ho amato Colin (che è rimasto nel mio cuore in modo indelebile) ma ho apprezzato anche Daniel, mi fa troppo ridere come personaggio!

Titolo:  Nel bel mezzo del nulla (Serie In mezzo al nulla, Libro 1)
Titolo originale: In the middle of somewhere 
Autore: Roan Parrish
Editore: Dreamspinner Press Italiano 
Pagine: 368
Trama: Daniel Mulligan è un duro, irriverente e tatuato, che nasconde la sua insicurezza dietro il sarcasmo. Non ha mai trovato il suo posto: non a casa a Philadelphia con il padre e i fratelli, che fanno tutti i meccanici, e non a scuola, dove i compagni di corso lo hanno sempre guardato dall’alto della loro istruzione prestigiosa. Daniel è sollevato quando trova un lavoro come professore in un piccolo college a Holiday, nel nord del Michigan, ma nel profondo è un ragazzo di città, ed è chiaro che neanche in questa cittadina riuscirà a trovare il suo posto. 

Rex Vale si affida alla routine per tenere a bada la solitudine: cura il suo corpo muscoloso, perfeziona le sue ricette e realizza mobili su commissione. Vive a Holiday da anni, ma la sua timidezza e la sua stazza imponente gli hanno impedito di creare dei legami con gli abitanti. 

Quando i due uomini si incontrano, la loro chimica è esplosiva, ma Rex teme che Daniel sia solo un’altra delle tante persone che l’hanno abbandonato, mentre Daniel ha imparato che avvicinarsi a qualcuno può essere una debolezza fatale. Proprio quando cominciano ad abbattere i muri che li separano, Daniel deve tornare a Philadelphia, dove scopre un segreto che cambierà il modo in cui ha sempre considerato la sua vita.


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Credo di aver sviluppato -in solo due libri- una seria dipendenza per Roan Parrish. Non credevo avrei amato Daniel dopo aver letto di Colin, qui la recensione di Fuori dal nulla, eppure anche lui è riuscito a conquistarmi. Daniel si trasferisce nella piccola cittadina di Holiday per insegnare nel college locale, ed è subito al centro dell'attenzione, perchè in un città dove tutti si conoscono il professore gay tatuato non manca di fare scalpore. Eppure non è l'unico omosessuale della zona, infatti, sin dalla sua prima visita nel Michigan, si imbatte in Rex, un falegname/tuttofare che abita in mezzo al bosco. 

Il loro primo incontro segna già il loro futuro, sono attratti in modo innegabile e una volta che Daniel si trasferisce lì il loro rapporto cresce in modo esponenziale. Ma Rex ha nel suo passato sofferto per la perdita di quei pochi legami importanti della sua vita e ha paura ad affezionarsi soprattutto ad un uomo che potrebbe decidere di tornare a Philadelphia da un giorno all'altro. Daniel dal canto suo è sempre stato abituato a cavarsela da solo, ad essere un passo avanti agli altri, a lottare con i pugni per difendersi, non sa cosa vuol dire avere una relazione o avere qualcuno che vuole prendersi cura di lui. 

Entrambi dovranno fare un passo verso l'altro, accettare di aprirsi e di fidarsi, per poter costruire qualcosa di più di "semplice" sesso.

La Parrish quando scrive non riesce semplicemente a farti entrare nella storia, ma ti fa entrare nel personaggio. Ti pare di essere Daniel, sei nella sua testa incasinata, sei nei suoi pensieri sconnessi quando va nel panico e inizia a parlare a raffica senza apparente connessione. Leggi il libro e lo vivi. E questo io lo adoro. Era successo con Colin ed ora anche con Daniel. 

Daniel mi è piaciuto, mi fa ridere quando si impappina e non sa formulare una frase o quando nel panico inizia a parlare senza modo di poterlo fermare dicendo le cose più assurde, per non parlare di quando non riesce nemmeno a tostare una fetta di pane senza bruciare la cucina o quando si spaventa perchè il bosco è pericoloso e il Michigan è uno stato pieno di serial killer! Ho amato questo ragazzo particolare che non si trova a suo agio nella sua vita e con la sua famiglia. Motivo per cui quando Rex inizia a diventare importante lui ha paura, non sa come gestire la cosa. Ma ho apprezzato il suo percorso di crescita. 

Rex mi è piaciuto un po' meno, molto timido, taciturno, impacciato e tanto -troppo- dolce. Però verso la fine ho iniziato ad apprezzarlo, proprio perchè con Daniel è perfetto, perchè con lui Daniel si aprirà completamente e creerà per la prima volta in vita sua un rapporto di fiducia con un altro uomo.

Rex si solleva, con i muscoli che gli tremano, e fa scivolare le gambe giù dal letto per alzarsi. Mentre si fa strada incerto verso il bagno, lo sento nelle viscere: voglio prendermi cura di lui. Non perché penso che sia debole, ma perché mi importa di lui. È così ovvio. Ginger me lo ripete da anni, ma io non le ho mai creduto, neanche una volta, perché non l’ho mai provato prima. Ogni volta che ho chiesto aiuto ai miei fratelli, mi hanno trattato da schifo. Ogni volta che ho chiesto aiuto a qualcuno a scuola, mi hanno fatto sentire stupido o come se non mi stessi sforzando abbastanza. E quelle poche volte che qualcuno si è offerto di aiutarmi, era ovvio che si aspettassero qualcosa in cambio. Anche i rudi tentativi di mio padre di prendersi cura della mia macchina mi mettevano a disagio, perché lui ne era visibilmente infastidito.

La loro storia non è poi così originale, si tratta di due uomini gay dichiarati (a differenza di molti libri che ho letto ultimamente qui entrambi sanno chi sono e chi vogliono) ma hanno un background difficile ma interessante che li porta a una serie di problemi da superare per avviare una vera relazione. 


E forse è questo il punto. Forse il punto del ti amo è che quella frase è un legame. Una connessione che ti consente di ritrovare la strada verso qualcuno anche quando le cose sembrano enormi e ingestibili da solo. Una promessa di aiuto perché ti importa di qualcuno; una promessa di aiuto che non significa ritrarsi in se stessi.

Ho amato di più la storia di Colin, ma devo ammettere che i due libri sono piuttosto collegati, ci sono scene che si ripetono, viste da entrambi i punti di vista dei due fratelli, che raccontano di una famiglia in parte rovinata da un padre opprimente e despota che ha sempre spaventato i figli ma che era anche l'unico genitore a cui potevano aggrapparsi. Daniel e Colin hanno entrambi sofferto la situazione, ma nel profondo sono sempre stati uniti, più di tutti gli altri anche se poi Colin per proteggere sè stesso ha iniziato ad odiare Daniel scoprendosi più simile a lui che agli altri.

Di questi libri adoro che non ci sia solo la storia d'amore ma che sia presente anche lo sviluppo del rapporto con la famiglia (in entrambi i libri ovviamente), non sono solo m/m sono molto di più, e la Parrish è davvero brava a delineare in modo terribilmente reale i suoi protagonisti. Daniel e Colin sono i principali personaggi -imperfetti e spezzati- di questi libri, le scene che ho preferito di entrambi i libri sono appunto quelle dove sono presenti Daniel e Colin, quelle scene dove si riscoprono fratelli e, perchè no, amici.


Avendo già letto il secondo libro sono un po' orfana di queste storie ora, però so che ci sarà un terzo libro e non vedo l'ora che arrivi perchè parlerà di due personaggi incontrati qui che mi incuriosiscono parecchio con sfondo la città di New York.

Le cover poi le trovo fantastiche e devo averli cartacei in qualche modo!!


QUASI PERFETTO

2 commenti:

  1. Ma che dici, è il caso di avviare una petizione per la DP per farci portare i cartacei?

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    1. Certo, nel frattempo li prendiamo in inglese u.u

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