giovedì 30 novembre 2017

I DUE GENTILUOMINI DI ALTONA - Lisa Henry - J. A. Rock

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro nuovissimo uscito ieri per Triskell Edizioni, I due gentiluomini di Altona, libro che ho deciso di leggere solo per la copertina con la ciambella sopra... poi ho notato il titolo. Vi ricorda niente questo titolo? Qualcosa scritto da…. Shakespeare magari? E questa è un’altra cosa (oltre alla copertina) che mi ha conquistata, il titolo e i vari riferimenti presenti in tutto il libro alle opere del caro William, tant'è che anche gli altri due libri della serie hanno titoli di sue opere. Ma andiamo con ordine, ora parliamo di questo.
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Titolo:  I due gentiluomini di Altona
Autore: Lisa Henry & J. A. Rock
Editore: Triskell Edizioni (Rainbow)
Pagine: 200
Trama: Male, sei scatenato
La settimana dell’Agente Speciale Ryan “Mac” McGuinness si sta rivelando pessima. Non solo ha cominciato una nuova dieta, ma è anche stato incaricato di mantenere in vita tale Henry Page, il testimone più insopportabile del mondo.
Lavoro difficile considerato che Mac è a tanto così dall’uccidere lui stesso Henry e le sue citazioni Shakespeariane, le sue disquisizioni etiche e la sua ossessione per le uova.
A meno che ‘ucciderlo’ non sia esattamente ciò che ha in mente di fargli…
Il truffatore Henry Page preferisce tenersi alla larga dalla legge… anche se non gli dispiacerebbe affatto avvicinarsi un po’ di più al rigido e affascinante Agente McGuinness. Come unico testimone di un delitto di mafia, Henry è di grande valore per l’FBI, se non fosse che suoi programmi non includono il testimoniare.
La comparsa di una talpa negli uffici dell’FBI costringerà Mac e Henry a nascondersi. Rinchiusi in uno chalet, resteranno sorpresi nello scoprire che c’è altro tra loro oltre alla semplice attrazione.
Ma la mafia si avvicina e Henry dovrà fuggire. A Mac toccherà capire quanto è disposto a rischiare per tenerlo accanto a sé.
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Parlare di questo libro non è facile, perché mi è piaciuto tanto per certe cose mentre per altre non mi ha convinta del tutto.

La storia di per sé è molto semplice, c’è un indagine dell’FBI in corso, un testimone di un omicidio da proteggere che però tende a sfuggire costantemente e c’è una talpa all’interno dell’ufficio dei federali, motivo per cui l’investigatore Mac e il testimone Henry devono nascondersi per proteggersi dai vari cattivi. Per quanto riguarda la parte poliziesca non mi ha entusiasmato troppo, è funzionale alla storia e fila, però forse mi aspettavo qualche colpo di scena in più, tutto è molto intuibile quasi dall’inizio.

Anche il ritmo della narrazione è dettato più dal rapporto tra i due personaggi che dalla caccia ai mafiosi. Rapporto che ancora non si può definire storia d’amore, perché al momento per Mac e Henry ci sono tante scene “vorrei ma non posso” che ti lasciano davvero insoddisfatta anche se le ho trovate ben fatte e personalmente ho apprezzato che in questo primo capitolo tra i due succeda poco o niente, anche perché un motivo c’è anche se non è del tutto chiaro ancora.

Mi sono piaciuti sia Mac che Henry, sono fatti bene e sono molto interessanti come personalità, e poi è un continuo stuzzicarsi e giocare tra di loro, li ho amati davvero!
Mac è un uomo solo, vive per il lavoro e non vive per lavorare, non ha praticamente amici ad esclusione di Val e ha sempre avuto, e forse tuttora, problemi col suo orientamento sessuale e soprattutto problemi con le relazioni. In più la sua nuova dieta senza zuccheri e caffeina lo rende più scorbutico e scontroso del solito, se ci aggiungiamo che Henry lo fa letteralmente uscire di testa coi suoi giochetti rischia davvero un infarto!
Mac trasse un lungo sospiro lento. Aveva passato settimane a cercare di eliminare caffè, zucchero e alcool dalla sua dieta, a cercare di fare movimento, a cercare di meditare, eppure stava lo stesso per morire giovane a causa di un aneurisma da stress. Tanto valeva che si mangiasse una bella scatola di fottute paste ripiene.

Henry dal canto suo è un truffatore, un illusionista, si traveste, ruba e inganna. È questa la sua natura, è sfuggente da sempre, anche nelle relazioni. Per questo quando Mac inizia a vedere oltre la facciata dietro cui si nasconde il vero Henry, lui ne è spaventato a morte, finché si tratta di attrazione non ci sono problemi, ma se c’è qualcosa di più il primo istinto di Henry è appunto fuggire.
Non voleva che fosse una minaccia. Henry scappava perché era la sua indole. Mentiva e imbrogliava e poi fuggiva via prima che qualcuno potesse scoprirlo. Bastava togliergli la possibilità di fuga –la tentazione, tenerlo d’occhio ogni singolo secondo –e sarebbe stato un signor testimone. Aveva occhio per i dettagli e un’ottima memoria, cose fondamentali per il suo compito.

Questa paura di intimità di Henry ha radici profonde, non si capisce bene perché, si può solo immaginare cosa possa essere successo dai vari flashback del passato che ha il ragazzo. Ma alla fine del libro succede qualcosa che fa intuire che nel prossimo capitolo scopriremo qualcosa di più su di lui.

Nel complesso è stata una lettura molto interessante, è piena di riferimenti a Shakespeare, ci sono tante scenette divertenti che fanno sorridere soprattutto nella prima parte; dalla seconda metà le scene comiche diminuiscono un filino perché viene approfondito un po’ di più il rapporto e il carattere dei personaggi. Però la parte di indagini e di azione non mi ha convinta del tutto, mi aspettavo qualcosa di più da quel punto di vista, per il resto è un libro tanto bello, che scorre molto bene e ho grandi speranze per i prossimi - che spero arrivino alla svelta!!! -
Trovo che sia adatto a chi vuole approcciarsi per la prima volta al mondo m/m in quanto le scene qui presenti non sono troppo esplicite. Sicuramente leggerò i seguiti perché sono curiosa di sapere cosa succederà dopo quel finale interrotto (non si può avere un finale così ecco!!).

2 commenti: