giovedì 7 settembre 2017

REGALAMI UNA STELLA - Katie Khan

Quando ho adocchiato questo libro ero un po’ scettica, la copertina mi piaceva fino a un certo punto ma la trama sembrava meritare anche se avevo intuito una buona parte di romance. Ma una storia d’amore in un contesto sci-fi? Dovevo leggerlo per forza. Però una volta iniziato mi son trovata per le mani una storia d’amore in un contesto sci-fi/distopico, cioè il paradiso per i miei gusti! Infatti ho proprio apprezzato questo libro, in cui ho trovato cose assolutamente particolari che mi hanno stupita e affascinata.  

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Titolo: Regalami una stella
Autore: Katie Khan
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 349
Trama: Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranno più a raggiungerla. Con sé non hanno niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d’aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. E allora, mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d’amore…
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Non so davvero da dove iniziare a parlare di questa storia, perché è uno di quei libri che racchiudono tanti generi diversi. C’è una storia d’amore, c’è una distopia e c’è una base sci-fi. I puristi dei generi (passatemi il termine ma purtroppo molti lettori non amano quando la storia non rientra in un parametro ben definito) sicuramente non apprezzeranno Regalami una stella perché è un perfetto mix di generi quasi opposti, ma io amo quando in un solo libro riesco a trovare tanti elementi diversi miscelati così bene, soprattutto se alla fine ne esco sorpresa.
Fatta questa lunga premessa posso passare alla storia.

Il romanzo si apre con Max e Carys nello Spazio aperto con la loro nave, Laerte, troppo lontano da loro e con soli 90 minuti di ossigeno rimanenti. 
In un alternanza di passato e presente (il presente con il countdown dei minuti di aria disponibili crea molta tensione) ci viene raccontata, attraverso i lori ricordi, la storia di questi due giovani e di questo primo amore. Mano a mano che il tempo scorre, nell'infinito spazio in cui vorticano Max e Carys, ci viene spiegato perché sono finiti in quella situazione, cosa li ha portati fino a lì; li vedremo lottare per sopravvivere tra le stelle e parallelamente rivivremo la lotta che hanno combattuto per mantenere in vita il sentimento che li lega.

Ci tengo a specificare che non sono due ragazzini, non è uno YA, sono due adulti (cosa che ho apprezzato tanto, finalmente un libro con protagonisti quasi miei coetanei) alle prese col primo, vero, grande amore. 
No non sono pazza, ho detto primo amore. 
Max e Carys vivono in un’utopia, Europia per la precisione. Hanno un Regolamento delle Coppie che non permette di sistemarsi e mettere su famiglia fino a una certa età, e prima di quell’età (che è dopo i 30 anni abbondanti) ogni 3 anni devi spostarti per cambiare Vovoidato. Uno stato basato sull'individualismo, dove l’amore non è concesso, dove si fa tutto a beneficio della società, quella stessa società che ha evitato ad Europia di finire devastata dalla guerra come successo altri grandi stati del mondo. Una società che si crede perfetta, ma che come ogni utopia ha alla base una serie di menzogne, imperfezioni e cose non dette che la gente NON può sapere che rende questo mondo ideale imperfetto. 
L’amore in Europia non è espressamente proibito ma ci sono delle regole da seguire. Non si può metter su famiglia troppo presto. Non è nemmeno un'idea da prendere in considerazione.  

Ma quando Max e Carys si incontrano riconoscono nell’altro l’anima gemella, è troppo presto secondo il governo, ma il loro è vero amore. Come possono vivere così? Come possono stare lontani? Soprattutto Max, fermo credente dell’utopia, dell’individualismo e del sistema delle Rotazioni dovrà ricredersi, dovrà cambiare prospettiva per accettare questo amore senza il quale non può vivere. 
Questo mondo, a volte, mi ha davvero messo i brividi ma che mi ha fatto amare tantissimo la storia, perchè per come la vedo io una distopia funziona ed è reale quando ti fa paura.
«Hai passato tutta la vita in Europia, non è vero? Forse per me le vostre usanze sono relativamente nuove, ma il Regolamento delle Coppie mi sembra molto valido. In nome di chi?». Max si agitò sul posto prima di rispondere con la formula del giuramento. «Non di dio, né del re, né della patria». «Nel nome di chi? Nel tuo», finì Liu al suo posto. «Non nel nome della tua ragazza, né del tuo ragazzo, né della tua famiglia e nemmeno dei tuoi figli. Se tutti si impegnano al massimo, la società non può che essere migliore. Ciascuno di noi contribuisce al cammino verso l’utopia come individuo, fino al momento in cui possiamo iniziare a pensare di sistemarci e farci una famiglia. E il Regolamento delle Coppie stabilisce un’età precisa per questo: bisogna avere almeno trentacinque anni». Scolò il suo bicchiere. «Individualismo significa libertà quando sei giovane, famiglia quando invecchi. Che puoi volere di più? È perfetto». 

Un world-building interessantissimo, un mondo avanzato sia tecnologicamente che mentalmente, ci sono schermi a parete intera con social network sempre attivi, ogni cosa è ibrida o elettronica. 

Anche a livello scientifico sono state fatte scoperte importanti, peccato che quella cintura di asteroidi attorno alla Terra impedisca all’uomo di andarsene in giro per lo Spazio ad esplorare pianeti. Ed è proprio lì, in mezzo a quegli asteroidi, che Carys e Max cercano di sopravvivere. Ma non è facile. Per niente. Certo, loro hanno studiato, e sono più o meno preparati (lui è cuoco e lei pilota, tra i due la fisica è decisamente Carys) ma sono troppo lontani dal Laerte, la loro nave, non hanno abbastanza ossigeno e non hanno propulsori. I minuti di ossigeno passano sempre più inesorabilmente, il countdown che segna l'inizio di ogni capitolo del presente mette davvero l'ansia più si va avanti più la tensione aumenta, le possibilità di sopravvivenza sempre più irraggiungibili. Cosa possono mai fare in una situazione del genere?
«Potremmo parlare», dice Max, «per tutti i minuti che ci restano. Parlare fino alla fine. Di tutte le cose belle che ci sono capitate». «E di quelle brutte? O di quelle tristi?». 

È stato davvero bellissimo vivere questa storia d’amore attraverso i loro ricordi in questo momento critico dove le loro vite sono in pericolo. Un amore difficile, sofferto, intenso, un amore che hanno rinnegato e poi hanno salvato perché impossibile vivere senza. Hanno lottato l’uno per l’altra, fino ai confini del mondo.
«Penso che lottare sia nella natura umana, anche in un mondo perfetto. Gli uomini delle caverne lottavano per procurarsi il cibo e un riparo. Più di recente, gli uomini hanno combattuto in guerra. E noi? Ci deprimiamo se scriviamo qualcosa di stupido su MindShare. Abbiamo tutto ciò che ci serve, quindi non ci resta niente per cui lottare. E questo ci rende infelici». 

E ora sono lì, con lo scenario più bello immaginabile nella situazione peggiore possibile. Ma sono insieme, ancora una volta insieme. 


Il finale.

Il finale è qualcosa di destabilizzante che mi ha fatto amare questo libro tantissimo. Non mi era mai capitato di leggere un finale del genere. Mi ha stupita, mi ha confusa, mi ha letteralmente fatto sbandare. Non posso dire altro perché rischierei di spoilerare tutto, ma l’ho davvero amato.

La scena finale, quella nell’ultima pagina, è quella che più ho apprezzato, l’ho trovata così poetica, così adatta che ero quasi commossa per aver trovato un libro così bello.

I personaggi sono fatti davvero bene, adatti al mondo in cui sono cresciuti ed estremamente diversi per questo (Carys ha iniziato le Rotazioni molto dopo Max, per cui sotto certi aspetti la loro visione del mondo è assai diversa). Sono due protagonisti che vivono un primo amore illegalmente, sono ostacolati addirittura dal loro stato, sembra una moderna storia di Romeo e Giulietta ma in un contesto estremamente diverso. 
Dovranno combattere per il loro amore, dovranno fare delle scelte importanti. Sono molto reali ed entrambi compiono un percorso di crescita che li porta esattamente dove li incontriamo per la prima volta. Ho apprezzato molto entrambi anche se ogni tanto Max una sberla se la sarebbe meritata. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari, come l'eccentrico Liu o l'intelligenza artificiale Osric che li ha aiutati sin dall'inizio del disastro o il fratellino di Max.

In questo libro ho faticato a trovare difetti, ogni volta che andavo avanti nella lettura ero sempre più affascinata da tutto, ci sono stati momenti in cui ho provato i brividi, momenti in cui ho pensato che fosse geniale, momenti in cui mi sono stupita. E la fine l'ho amata davvero.

Da quanto ho scritto si capisce quanto mi sia piaciuto questo libro. Non lo consiglio a tutti, perché non è un libro adatto a tutti nonostante sia messo nella categoria ROSA in molti store. È un libro di fantascienza che tratta una storia d’amore in un modo (e in un mondo) che semplice non è, è un libro che fa star male, che ti sorprende e in qualche modo ti distrugge.

È un libro che va letto a mente aperta, se lo fate ne resterete stupiti. Se invece siete amanti della storia d’amore dove non fanno altro che dichiararsi quanto si amano e si vogliono l’un l’altro non leggetelo, non fa per voi. 



8 commenti:

  1. Dieci minuti di applausi per la considerazione finale: Se invece siete amanti della storia d’amore dove non fanno altro che dichiararsi quanto si amano e si vogliono l’un l’altro non leggetelo, non fa per voi.
    ESATTO. Questo è uno sci-fi distopico su base romance. Può anche essere che il titolo tragga in inganno, ma chi legge SOLO romance e non apprezza la commistione di generi, è meglio che non lo legga. Non è una cosa grave, eh! Manco io lo avrei letto se fosse stato solo romance.
    Io l'ho amato. E ho amato "i finali".
    Gran bella recensione, Fede-chan.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci ho tenuto a specificarlo perchè il genere incide tanto sul giudizio di un libro per alcuni. E questo libro è qualcosa di... indefinibile. Per me è stato bellissimo leggerlo insieme a te, soprattutto quando siamo arrivate alla fine.
      Grazie Sensei ^_^

      Elimina
  2. decisamente il mio genere! Devo averlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se dici che può essere il tuo genere leggilo perchè merita! Poi fammi sapere :)

      Elimina
  3. Risposte
    1. A me è piaciuto davvero tanto! Se ti può interessare come genere te lo consiglio assolutamente! ;)

      Elimina
  4. Vabbè, però io non volevo leggerlo. Nemmeno mi convincono mai i distopici. E tu scrivi queste recensioni così a cuore aperto che se le mie buone intenzioni non fossero già saltate, le faresti saltare tu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No dai non farmi sentire in colpa, finisci di leggere Diabolic (che dobbiamo parlare di quello), poi leggi quei Thirds lì amici tuoi (che mi devi parlare di quelli per convincere me a leggerli) e poi valutiamo questo! :D

      Elimina