venerdì 30 giugno 2017

IL PRINCIPE PRIGIONIERO - C.S.Pacat

Oggi GRAZIE a Triskell Edizioni esce il primo libro di una trilogia davvero interessante che mi avevano consigliato in inglese, ovviamente appena saputo che usciva in Italia non ho potuto fare a meno di leggere questo primo capitolo e di amarlo. Un libro che mi ha vagamente ricordato Il dardo e la rosa, seppur molto diverso, l’idea di base è simile, cosa che ho apprezzato tanto perché ho amato quel libro!

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Titolo:  Il principe prigioniero (Captive Prince #1)
Autore: C.S. Pacat
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 186
Data uscita: 30 giugno 2017
Trama: Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere.
Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all'interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa.
Per il giovane condottiero, a quel punto vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…

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Ci sono libri che hanno una trama piena d’azione e con narrazioni molto veloci dove tutto finisce alla svelta e poi ci sono libri che hanno una trama di base apparentemente molto semplice, dove succedono poche cose, ma che lasciano un alone di mistero attorno a ogni parola.

Il principe prigioniero appartiene sicuramente ai secondi, la trama è di base essenziale: Damen tradito dal suo stesso fratello viene spedito come schiavo di piacere nell’unico regno in cui è considerato il nemico pubblico numero uno, a servire un principe che odia profondamente "Damianos di Akielos" (per fortuna nessuno sembra riconoscerlo almeno per ora) e di certo è più sicuro essere un semplice schiavo a Vere, quel posto voluttuoso e decadente il paese in cui il veleno aveva la dolcezza del miele, che esserci come principe di Akielos.



Damen si guardò intorno sconvolto. Si trovava nel cuore del territorio nemico, a centinaia di leghe da casa. Non aveva senso. Respirava, il suo corpo era ancora intatto e non era stato vittima di nessuno ‘scabroso incidente’, come si era aspettato che accadesse. I veriani avevano tutte le ragioni del mondo per odiare il principe Damianos di Akielos. […] Castor l’aveva mandato nell’unico posto in cui era sicuro sarebbe stato trattato peggio come principe che come schiavo. In qualunque altro luogo avrebbe potuto convincere uno dei suoi carcerieri ad aiutarlo, vuoi facendo appello alla compassione, vuoi dietro la promessa di una ricompensa da parte dei suoi sostenitori ad Akielos, ma non a Vere. A Vere non poteva permettersi di correre quel rischio.

Ma questa trama all’apparenza essenziale, è molto più complessa ed intricata; nasconde misteri, e giochi di poteri, intrighi di corte e manipolazioni, e più si prosegue con la lettura più si capisce che nulla è scritto per caso, tutto è collegato ed inevitabilmente nei prossimi libri ci verranno dati nuovi indizi per completare il quadro. 

Damen si ritrova invischiato in una lotta interna per il potere di Vere tra Laurent e suo Zio, e dovrà collaborare suo malgrado con Laurent (allearsi con lui potrebbe essere l'unica soluzione per spezzare le catene dorate che lo imprigionano), quel suo padrone dall’aspetto angelico ma che parla e pensa come un diavolo, le cui parole spesso nascondono sempre inganni e manipolazioni che però sembra attrarlo più di quanto dovrebbe essere possibile…


Laurent poteva anche parlare come se fosse cresciuto in un bordello, ma la sua mente era degna di un cortigiano della sua schiatta, abituato all’inganno e al doppio gioco. E i suoi meschini intrighi potevano rivelarsi molto pericolosi per qualcuno che era completamente alla sua mercé, come nel suo caso.

Insomma non è certo un libro semplice come può sembrare, anche lo stile è piuttosto corposo nonostante siano poche pagine, tutto è descritto egregiamente senza mai sprecare troppe parole.

È una storia intensa, che va letta con attenzione in cui non mancano le scene piccanti che però vengono descritte lasciando molto spazio all'immaginazione e non sono mai volgari ma solo molto seducenti (vedi la scena dei bagni...). Questo è uno di quei libri che non saprei far rientrare in un unico genere perchè sarebbe troppo riduttivo, è sì un MM per la storia tra i due protagonisti ma è anche molto molto di più la parte politica ha un ruolo fondamentale che promette dei seguiti davvero interessanti il tutto con un' ambientazione storica fantastica che merita davvero tanto.

E soprattutto i personaggi sono davvero fantastici, merita di essere letto solo per loro. Damen e Laurent sono quelli principali, ma sono attorniati da tante altre figure fondamentali ai fini della storia, come lo Zio Reggente o l’innocente ragazzino Nicaise. Sono caratterizzati tutti molto bene, ognuno di essi con un passato ancora non del tutto svelato che li ha portati ad essere quello che sono e ad essere dove sono e che solo più avanti riusciremo a comprendere appieno.

Laurent è il personaggio che ho più amato sicuramente, è bellissimo, biondo con gli occhi azzurri, dall'aspetto sembra quasi un angelo ma in realtà è diabolico, manipolatore, freddo e controllato. Sempre. Non ama mostrare le sue emozioni, è molto chiuso e riservato (e ci si chiede il perché sia così ma per ora abbiamo solo pochi indizi per capirlo, indizi che non vi svelerò ovviamente), viene appunto definito frigido dalla corte anche se con Damen la sua impassibilità sembra vacillare, la tensione che si crea tra i due in certe scene fa salire gli scleri alle stelle; si punzecchiano sempre a vicenda con rispostine e battute impertinenti e sarcastiche arrivando quasi al limite della decenza per un Principe.

Era diabolico. Forse era così che aveva ottenuto la lealtà della sua Guardia: li manipolava. […] La natura aveva sprecato i suoi doni nel conferire quell’aspetto a qualcuno di tanto sgradevole. La pelle chiara e gli occhi azzurri di Laurent erano rari a Patras, e ancora di più ad Akielos, e costituivano qualcosa a cui Damen raramente sapeva resistere. Per non parlare dei capelli biondi…



E poi c’è Damen, che  a differenza di Laurent non riesce ancora a cogliere bene tutto quello che accade attorno a lui; Damen è un guerriero, un combattente di battaglie sul campo non di certo a corte. E dovrà imparare a giostrarsi in questo covo di serpenti che è Vere dove chiunque può rivoltarsi contro, e magari aprire gli occhi anche su quello che succede nel suo ex regno perché tutto è molto più complesso e intricato di quello che pensa. Dovrà rassegnarsi ad essere uno schiavo in questa prigione dorata, perché è l’unico modo che ha per sopravvivere nonostante lui non sia certo docile e arrendevole come invece ci si aspetterebbe da un normale e addestrato schiavo…

«C’è qualcuno in questa corte che non mi sia nemico?» 
«Non se posso impedirlo.»

Questo che apparentemente sembra un libro molto semplice, cosa assolutamente non vera, è invece intenso e perfetto per chi ama le storie di intrighi e complotti a corte, nonostante ci siano anche alcune scene crude (siamo pur sempre a Vere, dopotutto) vengono descritte in maniera appropriata e non si fatica assolutamente a digerirle e soprattutto non si può non amare Laurent e Damen, una volta letto non resta altro che attendere -con impazienza- il secondo!

Ancora grazie a Triskell Edizioni per aver portato in Italia questa serie, e per avermi dato la possibilità di leggerlo, non vedo l'ora di leggere gli altri due libri della trilogia!

4 commenti:

  1. No, ma lo sclero per questo libro non ha limiti. LO.AMO.
    Amo Damen,la sua fisicità, la sua forza, la sua fiducia (che rasenta la tontaggine), la sua lealtà, ma adoro Laurent, il suo cervello macchinoso, il fatto che sia uno scorpione velenoso, un serpente pronto ad avvelenati con quei gelidi occhi azzurri. Amo i Lamen. Amo CP.

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    1. Lo sclero non ha limiti. Anche io lo amo, figuriamoci che in Laurent ci ho visto prima Yurio, poi Slaine immagina tu quanto male sto io.
      Siamo perse mi sa.

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  2. Mi sa che ci tocca recuperare i seguiti in inglese. Chi resiste ad aspettare quelli in italiano???

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    1. Ok... mi sta venendo una malsana idea... finiamo SAO (con calma eh!) e poi ci buttiamo su quelli??? XD

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