giovedì 15 dicembre 2016

GDL BLACK FRIARS L'ORDINE DELLA SPADA - Virginia De Winter - Capitoli 4-5-6

Buongiorno a tutti!! In questo periodo sto partecipando a un GDL pensato da Virginia del blog Virginia e il labirinto relativo al primo libro della serie di BLACK FRIARS di Virginia de Winter, L’ordine della spada , (chiunque volesse unirsi a noi nella lettura è ancora in tempo, abbiamo un gruppo su Facebook dove ci confrontiamo QUI, ed ogni settimana su un blog diverso trovate le recensioni di tre capitoli).

Titolo: L’ordine della spada – Black Friars #1
Autore: Virginia de Winter
Editore: Fazi Editore
Pagine: 682
Trama: La Vecchia Capitale si prepara alla Vigilia di Ognissanti e il coprifuoco è vicino perché il Presidio sta per aprire le sue porte. Il lento salmodiare delle orde di penitenti che si riversano per le vie, in cerca di anime da punire, è il segnale per gli abitanti di affrettarsi nelle proprie case, ma per Eloise Weiss è già troppo tardi. Scambiata per una vampira, cade vittima dell’irrazionalità di una fede che brucia ogni cosa al suo passaggio. In fin di vita esala una richiesta d’aiuto che giunge alle soglie della tomba dove Ashton Blackmore, un redivivo secolare, riposa protetto dalle ombre della Cattedrale di Black Friars. Il richiamo della ragazza è un sussurro che si trasforma in ordine, irrompe nella sua mente e lo riporta alla vita. Nobili vampiri di vecchie casate, spiriti reclusi e guerrieri, eroici umani e passioni che il tempo non è riuscito a cancellare: Black Friars – L’ordine della Spada è un mondo nuovo che profuma di antico, un romanzo che si ammanta di gotico per condurre il lettore tra i vicoli della Vecchia Capitale o negli antri del Presidio, in un viaggio che continua oltre la carta e non finisce con l’ultima pagina.

 
La scorsa settimana sul blog The Ink Spell abbiamo letto la recensione dei primi tre capitoli, oggi vi parlerò degli altri tre, quindi DAL CAPITOLO 4 AL CAPITOLO 6.

La fine del terzo capitolo ci aveva lasciato con il fiato sospeso, cosa che mi ha spinta a iniziare il quarto capitolo alla svelta perché troppo curiosa di cosa sarebbe successo in questa scena in cui troviamo Eloise con entrambi i personaggi maschili protagonisti e contrapposti: Axel e Ashton.
Procedendo con la lettura conosciamo un po’ meglio il vampiro dagli occhi viola, ci racconta lui stesso del suo periodo “dormiente” dopo quella terribile notte della rivolta alla quale è sopravvissuto contro ogni previsione, fino a quando il suo sonno non è stato interrotto da un richiamo.
“Sedici anni di sonno per riuscire ad affrontare quel momento, sedici anni nel silenzio immobile della terra, interrotto solo da lontane vibrazioni di passi sul terreno che sovrastava la tomba che si era scelto e dal mormorio del fiume; un riposo turbato da incubi lunghi giorni interi, i ricordi che tornavano fino a che in un sussulto di coscienza non si rifugiava in uno strato di morte così profondo da correre il rischio spegnere quella scintilla d’energia vitale – divina o diabolica che fosse- che consentiva all’anima vagante di riprendere possesso del suo corpo alle soglie del tramonto, il luogo di passaggio tra il giorno e la notte.”

In questi capitoli Eloise pian piano si sta abituando alle visite notturne di Ashton, tanto che oramai non ha quasi più paura di lui, lo sente quando è vicino, e si fida a seguirlo perfino nella cripta dei Blackmore, dove lui le racconterà una storia, e dove implicitamente chiederà il suo aiuto, perché lei è speciale, ha un potere su quelle strane nebbie del Presidio….
“Ore prima l’aveva svegliata il senso della sua presenza, il rumore silenzioso del potere sulle sue ossa, con quella sensazione che ormai aveva imparato ad associare a lui, come di una frattura saldata che si risvegliava al cambiare delle stagioni.”

Ma Eloise nelle sue “scappatelle” notturne dovrà anche fare i conti con Axel, il suo Principe, che sembra  sempre dov’è lei, perché vuole proteggerla da quegli incontri con Blackmore che non approva minimamente; lei che con Axel non vuole avere nulla a che fare dopo il loro passato di cui iniziamo a conoscere qualche dettaglio in più.
“Era arrivata in città a sedici anni, finalmente libera e piena di sogni, e l’unica cosa  a cui riusciva a pensare era che finalmente avrebbe rivisto Axel e che tutto sarebbe tornato come una volta.
Axel, il sole intorno a cui ruotavano tutti i suoi mondi, l’unico dio del suo cielo che quando era scomparso alla volta della città l’aveva lasciata senza uno scopo per le sue giornate. Axel che le aveva insegnato ad andare a cavallo e a pescare. Che le aveva insegnato a baciare. Axel che c’era già quando era nata e che, le avevano raccontato, tendeva le manine verso la sua culla credendo che lei fosse una bambola. Anche in seguito avrebbe creduto la stessa cosa, quando lei era ormai abbastanza grande per imparare il dolore”.

Finalmente in questi capitoli si comincia a capire un po’ la storia e i vari collegamenti tra i personaggi; mi piace molto l’ambientazione che ha creato Virginia, sono attirata da questa Vecchia Capitale cupa e oscura che ricorda un po’ il Medioevo. Lo stile, come sin dall’inizio del libro, è sempre molto ricercato, a tratti quasi poetico che se da un lato mi  affascina molto dall’altro mi fa rallentare un po’ la lettura e la concentrazione è d’obbligo altrimenti rischi di perderti qualcosa!

Nonostante la storia inizi a delinearsi un po’ meglio alla fine del sesto capitolo abbiamo nuovi interrogativi, ad esempio il motivo per il quale Ashton ha bisogno di Eloise, non capisco bene il suo piano, qualcosa mi sfugge e credo che l’unico modo per saperlo sia proseguire con la lettura.
Anche Axel è un protagonista che mi incuriosisce, ha questo rapporto particolare con Eloise di amore/odio che credo (e spero) verrà chiarito più avanti.

Sono decisamente curiosa di sapere cosa succederà poi, per cui non mi resta altro che proseguire con la lettura, e vi do appuntamento per giovedì prossimo sul blog Words of books.