martedì 22 maggio 2018

EPPURE CADIAMO FELICI - Enrico Galiano

Da tanto tempo puntavo questo libro, e non arrivava mai il suo momento. Sono convinta che ci siano libri che letti in periodi "sbagliati" non facciano lo stesso effetto che letti nel periodo giusto. Questa cover mi ha attirato sin da subito, eppure non sentivo il bisogno di leggerlo fino ad ora. Per cui , cartaceo alla mano preso in prestito da cugina, ho conosciuto anche io la storia di Gioia. E devo dire che mi è piaciuta tanto. 

Titolo:  Eppure cadiamo felici
Autore: Enrico Galiano
Editore: Garzanti Libri
Pagine: 381
Trama: Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A diciassette anni, a scuola si sente come un'estranea per i suoi compagni. Perché lei non è come loro. Non le interessano le mode, l'appartenere a un gruppo, le feste. Ma ha una passione speciale che la rende felice: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo, come cwtch, che in gallese indica non un semplice abbraccio, ma un abbraccio affettuoso che diventa un luogo sicuro. Gioia non ne hai mai parlato con nessuno. Nessuno potrebbe capire. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Nascosto dal cappuccio della felpa, gioca da solo a freccette in un bar chiuso. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia, per la prima volta, sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Per la prima volta non è sola. E quando i loro incontri diventano più attesi e intensi, l'amore scoppia senza preavviso. Senza che Gioia abbia il tempo di dare un nome a quella strana sensazione che prova. Ma la felicità a volte può durare un solo attimo. Lo scompare, e Gioia non sa dove cercarlo. Perché Lo nasconde un segreto. Un segreto che solamente lei può scoprire. Solamente Gioia può capire gli indizi che lui ha lasciato. E per seguirli deve imparare che il verbo amare è una parola che racchiude mille e mille significati diversi. Un romanzo su quel momento in cui il mondo ti sembra un nemico, ma basta appoggiare la testa su una spalla pronta a sorreggere, perché le emozioni non facciano più paura.
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Gioia Spada è una ragazza speciale, è diversa dai suoi compagni, ha due genitori separati che giocano a mollarsi e riprendersi, passa le sue giornate nascosta nello stanzino della nonna Gemma cercando in lei risposte che non potrà darle. Gioia è una ragazza senza cellulare, che non ha amici veri ma ha solo Tonia (la sua amica immaginaria), ascolta i Pink Floyd ogni volta che vuole isolarsi dal mondo, ama scattare fotografie alla gente vista di spalleraccoglie parole strane da tutto il mondo che non hanno una vera e propria traduzione. Gioia è una ragazza che una sera, per caso, incontra Lo, un ragazzo a sua volta particolare, che come soprannome ha un articolo determinativo. Lo vive di notte, gioca a freccette in un bar chiuso di sera, sale sui tetti dei palazzi al tramonto, gira portando sempre con sè un barattolo pieno di sassi 

Gioia e Lo sono due ragazzi che vivono nel buio e che in qualche modo insieme riescono a vedere la luce. Gioa -detta anche Cosa da lui- e Lo sono due ragazzi che per certi versi mi somigliano moltissimo, mi ci sono vista parecchio e la loro storia mi ha conquistata. Insieme vivono un sogno, ogni sera, ogni notte, fuggono dalla loro vita per poter vivere nel loro mondo, dove lei può fare le sue foto alla gente e lui può raccogliere i suoi sassi da mettere nel barattolo. Ma come ogni sogno, come ogni cosa che avviene nel buio, quando la loro storia vede la luce del sole iniziano a vedersi le crepe, iniziano i dubbi, iniziano le domande. Domande che spaventano sempre di più quando Lo scompare improvvisamente dalla vita di Gioia. Possibile che si sia inventata tutto? No, assolutamente. Lei sa che come Tonia è frutto della sua testa, Lo è reale. L'ha visto, l'ha sentito, l'ha toccato. Deve ritrovarlo, perchè lei sa che esiste, e deve capire perchè è scomparso, la sua vita senza di lui non è più la stessa cosa.
“Il punto è che prima di Lo c’era solo il bianco e nero, e dopo i colori. E diglielo tu, a quelli che hanno visto un film bellissimo a colori, che poi dovranno vedere solo in bianco e nero per tutto il resto della vita.”
Ma scoprire la verità su quel ragazzo misterioso porterà Gioia a compiere scelte da adulta per la prima volta.

Finora ho parlato di due ragazzi che si incontrano, per cui sì, questa è anche la storia di un amore giovanile. Eppure non è solo questo. Nel libro c'è molto di più. 

Gioia e Lo sono due ragazzi che insieme vivono sì un sogno, ma da soli, nelle loro case, vivono in un incubo. Hanno entrambi una situazione particolare a casa, i genitori per prima cosa. Sono ragazzi imperfetti, felici nel loro mondo, ma in questo loro universo intrappolati.
Finché stavamo soli, io e te, finché il mondo se ne stava così lontano, era come se fossimo dentro un aeroplano che viaggia a ottomila metri di altezza, io e te soli, e il buio non c’era, il buio se ne stava per i fatti suoi, mi toccava ogni tanto ma poi se ne andava subito. 
Questo libro non è solo la storia d'amore di due ragazzi, ma è la loro storia di vita e di crescita. Alla fine del libro li lasciamo con un bagaglio in più, hanno sofferto, hanno amato, hanno perso. Hanno fatto un passo in più verso quella che è l'età dei grandi. 

Ho apprezzato tanto questo libro perchè racconta una storia di vita vera, non importa che siano personaggi inventati, la storia è assolutamente reale. Ho apprezzato il rapporto di Gioia col suo professore, ho amato Gioia e le sue stranezze, un po' simile a me in certi sensi. Mi sarei trovata bene con lei come amica. Anche io mi sono sentita persa, sola, incompresa a volte. Gioia ha trovato Lo, che le ha cambiato la vita rendendola migliore, ma anche lui ha le sue ombre che inevitabilmente sono entrate in contrasto con quelle di lei. La loro è una storia dolce e amara allo stesso tempo, ho sorriso e mi sono innamorata con loro, ho sofferto mentre scoprivano certe cose e ne sceglievano altre. 

Non è un libro leggero perchè loro due non sono ragazzi semplici e banali, non è un libro frivolo perchè racconta storie difficili, ma è un libro bellissimo con un tocco di malinconia e amarezza che contraddistingue le storie più belle e vere. 

Ho amato anche il vocabolario intraducibile di Gioia (presente anche alla fine del libro), ho imparato diverse parole da tutto il mondo così. Ho apprezzato anche i vari accenni ai classici disseminati per tutto il libro, e ho amato lo stile dell'autore. Ma soprattutto ho amato il professore Bove e Giovanna, che per Gioia diventano punti di riferimento veri, genitori e amici. Chiudo quindi con una citazione del professore Bove, che mi è rimasta impressa.
“I veri pazzi, mia cara, sono quelli che vedono solo quello che hanno davanti agli occhi».”

12 commenti:

  1. Condivido pienamente a volte non siamo pronte per una determinata storia perchè il periodo è quello sbagliata quindi bisogna trovare il momento giusto. Mi è successo proprio di recente.
    Per quanto riguarda il libro mi ispira molto e l'ho messo in lista

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    1. Esatto, a volte un libro preso in mano nel periodo sbagliato rischia di essere una delusione!
      Questo è molto bello! ^_^

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  2. Grazie della recensione, lo terrò da conto per fare un regalo a una mia amica che adora i romanzi rosa :-)

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    1. Considera che non è proprio un romanzo rosa, c'è una parte di romance ma è più uno young adult per temi trattati. Però merita :)

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  3. Ciao! ahhhh ecco la recensione che tanto ho atteso! Innanzi tutto complimenti come sempre, hai dato un buon resoconto dell'insieme, mi piace e a tal proposito mi hai anche convinta a comprare questo libro! Il tema è curato e ben scelto a pari passo dell,attuale società in cui viviamo con molteplici storie che similmente si possono riscontrare in questa storia! ^__^ un saluto e a presto! Ps, passa a trovarmi se ti va, mi farebbe piacere! ciaooo

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    1. Grazie mille per i complimenti, ti consiglio davvero questo libro che è bellissimo :D

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  4. Questo è uno di quei libri di cui ho sentito così tanto parlare che per il momento mi è passata la voglia di leggerlo... ti capita mai?
    Magari lo farò più avanti! ;)

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    1. Mi capita mi capita! Però quando sento parlare tanto di un libro a volte voglio leggerlo proprio per capire come la penso. Io mi fido davvero di poche persone quando cerco pareri sui libri, e l’unica è leggerli io stessa XD

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  5. Condivido ogni singola parola di questa recensione e sono davvero contenta che ti sia piaciuto - gli avevo dato anche io quattro stelle. :)

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    1. Chissà perchè non mi sorprende il fatto che la pensiamo uguale XD
      Credo che leggerò -prima o poi- anche il nuovo di Galiano!

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  6. Ciao, mi sono iscritta da poco al tuo blog.
    Questo libro è in Wishlist da un sacco di tempo, fin da poco dopo la sua data d'uscita in realtà. Mi ritorna sempre in mente, è uno di quei libri che fino a che non li ho letti, faranno capolino nei miei pensieri in qualsiasi momento, ricordandomi che esperienza magnifica sarebbe leggerli. La storia mi sembra molto originale, soprattutto per i protagonisti. È soddisfacente trovare un libro con dei protagonisti così ben caratterizzati e che non cadono nello stereotipato. Insomma, mi attira un sacco. Ne sono talmente ossessionata da essere arrivata al punto di andare in libreria e iniziare a sfogliarlo, leggendo qualche frase qua e là. Questo mi ha soltanto fatto crescere la voglia di leggerlo. Quindi, dopo tutto questo preambolo, suppongo che ti starai chiedendo perché non l'ho ancora letto... È semplice, proprio per il tuo stesso motivo. Sono d'accordo nell'affermare che esista un periodo giusto nel quale leggere un libro e che se letti nel periodo sbagliato, non li si possa apprezzare appieno. Proprio per questo sto aspettando. Non voglio rovinarmi questo romanzo influenzandone la lettura con la mia scelta del momento sbagliato.

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    1. Ciao e benvenuta ^_^
      Succede con certi libri, il momento giusto è fondamentale, anche se per arrivare a quel momento dobbiamo resistere alle tentazioni di vedere quel libro dappertutto! Mi capita spesso questa cosa. E ti consiglio di aspettare il suo momento perchè merita davvero il libro, spero proprio che lo apprezzerai come è accaduto a me :)

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