lunedì 16 aprile 2018

UNO DI NOI STA MENTENDO - Karen McManus

Ci sono periodi in cui non ho voglia di leggere fantasy, o storie complicate o imponenti. A volte mi serve una lettura semplice e piacevole, che coinvolga senza appesantire. Di solito mi butto su qualche m/m, stavolta invece sono incappata in Uno di noi sta mentendo. Mi ha ricordato un po' Gossip Girl e tutte quelle altre serie tv con ambientazione scolastica che ho sempre amato e seguito. E' stata la lettura perfetta al momento giusto, e anche se un pochino banale per certi aspetti è un libro decisamente promosso!

Titolo:  Uno di noi sta mentendo 
Titolo originale: One of us is lying
Autore: Karen McManus
Editore: Mondadori
Pagine: 300
Trama: "Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi." Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...


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In giro ho visto davvero tantissimi pareri contrastanti su questo libro, e ora che l'ho letto anche io posso finalmente fare chiarezza su una cosa, a mio avviso fondamentale: non leggete questo libro cercando un thriller, perchè non lo è. La parte "gialla" della storia è il filo conduttore che lega questi quattro, o meglio cinque, protagonisti che altrimenti non si incontrerebbero mai per la loro posizione sociale a scuola. Io amo le storie ad ambientazione scolastica (pure se sono romance) e ho amato alla follia Gossip Girl, che questo libro mi ha ricordato parecchio soprattutto per l'app sui pettegolezzi.

Tutto inizia quando cinque ragazzi vengono messi in punizione e si trovano insieme nella stessa aula. Uno di loro, Simon, muore e non sembra per niente essere un incidente. Guarda caso lui era quello che gestiva un sito di pettegolezzi, Senti Questa, ogni giorno era preso di mira un ragazzo diverso, ogni giorno venivano rivelati i segreti di qualcuno. Gli unici non ancora presenti sull'app sono gli altri in punizione con lui, Bronwyn, Cooper, Nate e Addy. E tutti hanno qualcosa da nascondere, ognuno a modo suo ha un segreto che non vuole che si scopra. E' possibile che l'assassino sia uno di loro? Ai quattro sospettati non resta che indagare in privato, l'unione fa la forza, ma ci si può fidare totalmente degli altri? E se uno di loro stesse mentendo? 

La narrazione è affidata ai quattro ragazzi a turno, con data e ora che aiuta a ricostruire i fatti. 
Bronwyn è la nerd secchiona della scuola, sempre perfetta e impeccabile. Ma una macchia c'è anche sul suo perfetto curriculum, qualcosa che solo lei sa.
Cooper è il giocatore di football più promettente di sempre, è bellissimo, ha una ragazza perfetta ed è affabile con tutti. Eppure nasconde qualcosa a tutti.
Addy è la classica ragazzina quasi perfetta, che dietro la facciata non è perfetta per nulla, a partire dalla famiglia fino alla sua relazione con Jake.
E infine Nate, il reietto della scuola, il capro espiatorio perfetto per tutto, con precedenti penali per spaccio, lui è il bad-boy affascinante e misterioso che sembra il colpevole perfetto.

L'indagine è solo l'escamotage per mostrarci la vita di quattro ragazzi totalmente diversi tra loro, che si conoscono di vista ma non sono amici. 
Si ritroveranno -loro malgrado- uniti in tutto questo, contro polizia, giornalisti, compagni di scuola e persino contro il blog -redivivo- di Simon. Ed è proprio questo il punto principale della storia, non la soluzione del mistero, ma l'atteggiamento dei sospettati in questa situazione e ambientazione (sia per il loro passato che per il futuro).
E' quasi assurdo pensare a come un blog che svela segreti possa rovinare la vita (Gossip Girl docet), ma è anche terribilmente reale. Tutti hanno segreti, tutti mentono su qualcosa per un motivo o per l'altro. E sono segreti tanto importanti che segnano, che fanno fare cose stupide, oppure -come qui- fanno conoscere davvero chi siamo.

Ho amato ogni singolo personaggio, mi sono piaciuti tutti e quattro. Sono caratterizzati benissimo e ognuno a modo suo è diverso da quello che appare. Tutti loro hanno problemi, non hanno una vita perfetta, sono tutte situazioni reali e soprattutto attuali. Ho apprezzato come hanno reagito singolarmente e poi tutti insieme, mi sono immedesimata in tutti chiedendomi cosa avrei fatto io (in particolare però mi sono rispecchiata in Bronwyn), questo grazie anche al PoV alternato che aiuta a vedere tutti i lati di questa storia, è un libro che coinvolge totalmente. 

La parte di mistero e giallo è un pochino banale e assurda sotto certi aspetti (partendo dai poliziotti che boh, sembrano stupidi), ma essendo solo il filo conduttore di tutto l'ho trovato giusto così. Non lo definirei mai un giallo, non era quello che mi aspettavo leggendolo, e non ne sono rimasta delusa. 
Non mi ha sorpresa la fine, ci avevo pensato a quella persona come colpevole ma l'avevo scartata perchè non mi convinceva, e sono rimasta un po' delusa perchè avrei voluto leggere un'altra cosa che manca (detta così non si è capito nulla ma per evitare spoiler ho messo qui sotto quello che avrei voluto leggere). 
Non mi aspettavo il complice però, non per quel motivo, non in quel modo. 

E' un libro che consiglierei a chi ama l'ambientazione scolastica, a chi ama leggere di adolescenti che devono affrontare problemi da adulti per la prima volta, e devono farlo reagendo come fanno "i grandi". Non è un thriller, ma la parte di indagine è comunque coinvolgente ed è una storia che non può lasciare indifferenti. 


Attenzione! Spoiler sul finale, se non avete letto il libro saltate questa parte.

Avevo pensato a lui come colpevole, ma poi avevo accantonato l'idea perchè troppo assurda, un suicidio con l'olio d'arachidi con un piano malefico per incolpare altri quattro ragazzi che odiava? A pensarci è troppo banale e insensato. Eppure è anche molto realistica come cosa, perchè anche Simon avevi i suoi desideri e suoi problemi; se ci fosse stato un suo PoV avrei dato 5 stelline. Il suo punto di vista avrebbe aiutato a capire come si sentiva e cosa l'ha spinto a farlo, è vero che viene tutto spiegato da Janae ma se fosse stato lui a narrarlo avrebbe avuto un impatto diverso. 

8 commenti:

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    1. Ma è così carino *_*
      E' bello leggere di sti ragazzi problematici, tu sai la mia adorazione per certi finali tristi (cosa che qui non c'è) u.u

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  2. Ovviamente non posso che essere d'accordo su tutto! L'avevo letto a gennaio in lingua originale e proprio perché non lo considererei mai un thriller, ho amato tutto il resto - in primis le dinamiche scolastiche e le reazioni dei media.
    Il complice mi ha lasciata sconvolta per la cattiveria - avevo colto i segnali, c'era qualcosa di sbagliato che mi disturbava, eppure sono rimasta comunque sorpresa dalla "portata" della cosa.

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    1. Ovviamente d'accordo <3
      L'ho amato anche io per il resto e non per il thriller, è solo per narrare quello. E il complice sì, si capiva che c'era qualcosa, ma non ai quei livelli, soprattutto la scena finale!!!

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  3. mi incuriosisce sempre più, mi piacciono i gialli ma non amo i thriller, ma secondo me mi piacerà ugualmente =)

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    1. Qui la vena giallo/thriller è decisamente in secondo piano secondo me, nonostante sia stato "venduto" come tale...

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  4. Complimenti per la recensione! Mi ci ritrovo parecchio. L'ho letto più o meno nel periodo in cui sono sparita dal blog ed era stato una piacevole sorpresa. Mi incuriosiva ma non mi convinceva un granchè e invece...
    E non avevo pensato alla parte che hai messo sotto spoiler... A me non è mancato, ma effettivamente non ci sarebbe stato male!

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    1. Eh ma grazie *_*
      E' stata una recensione complicata, non poter dire quasi nulla per non spoilerare e allo stesso tempo far capire tutto è difficile. E se ci fosse stata quella cosa mi sarebbe piaciuto tanto di più!

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