lunedì 23 aprile 2018

ROCK - LA MIA ROCCIA - Anyta Sunday

Quando ho visto la cover di questo libro mi sono innamorata, mi ha attirato sin dal primo momento. La trama poi mi ha dato la spinta giusta per iniziarlo, perchè io adoro le rocce, non ai livelli di Cooper, ma anche io da piccola le raccoglievo ovunque. E devo ammettere che ci ho visto giusto, perchè la storia mi è piaciuta tanto.

Titolo:  Rock – La Mia Roccia 
Titolo originale: rock
Autore: Anyta Sunday
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 255
Trama: Igneo.
Quando i genitori di Cooper divorziano, lui si becca le settimane alterne: una con mamma e una con papà. Solo che non è semplicemente costretto a vivere con suo padre. C’è anche Lila: l’Altra Donna, quella che ha portato via le fondamenta – solide come roccia – della sua vita. E poi… C’è Jace. Il figlio di Lila. L’arrogante figlio di Lila, con gli occhi blu color scaglie-di-pesce-rigurgitato. Cooper vuole soltanto riavere la sua famiglia com’era una volta ma qualcosa, in questo ragazzo, gli garantisce che le cose non saranno mai più le stesse.
Sedimentario.
Cooper si oppone alla realtà della sua nuova vita e lui e Jace partono col piede sbagliato. Ma sbagliato o meno, dopo centinaia di ricordi condivisi, forgiano qualcosa di nuovo. Un’amicizia… intima. Perché fra loro può esserci soltanto dell’amicizia. Anche se non sono proprio fratelli per davvero. Tecnicamente, non sono nemmeno fratellastri…
Metamorfico.
Ma come si evolve questa amicizia, sotto le pressioni della vita? Sotto la spinta del cuore?

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Ho iniziato questo libro pensando, banalmente, di trovarmi davanti a una storia young adult, un semplice amore fra ragazzini. In realtà mi sono ritrovata a leggere di una storia di due bambini che sono cresciuti insieme, e che insieme hanno sperimentato cosa vuol dire essere fratelli, migliori amici, amanti. Non ci sono archi temporali ben definiti -e questo è sia un pregio che un difetto- ma ci sono macro-parti del romanzo che scandiscono la vita di Cooper, e di conseguenza di Jace. Cooper bambino, Cooper adolescente, Cooper adulto. 
Il filo conduttore di tutto, di ogni parte del libro, di ogni capitolo, di ogni momento della vita di Coop sono le pietre. 

Cooper e Jace si conoscono quando il padre di Cooper va a vivere con la madre di Jace, con cui ha una relazione -più o meno segreta- da cinque anni. Per Cooper è uno shock, non sapeva dell'esistenza di quest'altra famiglia e il cambiamento per lui sarà complicato. Con Jace sin da subito si crea un legame, anche se a unirli ora sembra l'odio e la gelosia che però nasconde altro, curiosità ad esempio.
Ma andando avanti con gli anni Cooper e Jace saranno sempre più uniti, fratelli, compagni e amici. 
«Mi guardi male tutte le mattine. Spiegalo tu a me.»Lo sento scrollare le spalle. «Non lo so. È più facile.» Si volta a guardarmi. Il suo sguardo caldo sulla mia guancia mi spinge a voltarmi verso di lui, ma resisto. «So che siamo stati buttati l’uno nella vita dell’altro ma, voglio dire, se avessi potuto scegliere, io ti avrei scelto.»Trattengo il respiro. Le sue labbra si distendono in un sorriso timido.
Almeno fino a quando Cooper capisce di essere gay, e si rende conto che i suoi sentimenti verso Jace sono molto più profondi di quelli tra amici. La situazione è complicata, sono fratellastri, questo amore è al limite dell'incesto... e Jace poi?
Lui non è gay, è sempre stato al suo fianco, sempre presente, potrà esserlo ancora? Cos'è per lui Cooper? 
I dubbi lo divorano, le insicurezze diventano certezze quando Jace se ne va, quando inizia a non essere più così costante nella sua vita come lo era un tempo. Ma i due ragazzini che uscivano di casa di notte per andare a vedere le lucciole nella grotta sono ancora lì, nascosti sotto paure e pregiudizi, il loro amore è innegabile. 


In questo libro non c'è solo la storia d'amore, non troviamo solo due ragazzi che si attraggono, ma c'è la storia di una vita, o meglio due. C'è la consapevolezza di provare sentimenti che forse sono sbagliati per quello che è un fratello, anche se sin dal primo momento non sono mai stati solo fratelli

La narrazione in prima persona dal PoV (unico) di Cooper è scandita sempre e solo dalle rocce, le sue emozioni, le sue sensazioni, i suoi stati d'animo, i suoi ricordi vengono descritti attraverso una pietra ogni volta diversa, tutte con un significato particolare. Cooper colleziona queste pietre sin da bimbo, lo calmano, lo aiutano nei momenti di panico, lo sostengono. Personalmente ho un debole per le gemme e le rocce, per cui ho amato questa particolarità del libro. 
Per me, una roccia è un qualcosa di massiccio... qualcosa che rappresenta forza. Le rocce sono complessi ammassi di minerali rimasti a lungo esposti ad alte temperature.» Salto giù dal masso, sulle pietre che costeggiano il ruscello. Anche Jace fa lo stesso, con grazia. Raccolgo un sassolino bianco che splende alla luce della luna. «Una pietra è un frammento di roccia. Una specie di brandello di un’immagine più grande.» «È per quello che le collezioni? Un sasso per ogni ricordo?» Gli porgo la pietra e mi costringo a ignorare il calore che sento crescere dentro di me, quando la punta sensibile delle mie dita sfiora il palmo morbido della sua mano. «Se raccogli abbastanza sassi e minerali e li ammassi insieme, quelli diventano una roccia?»
Lo stile è molto scorrevole e leggero, è fresco, ma è anche molto particolare, non ci sono praticamente mai descrizioni di luoghi dettagliate o definizioni temporali precise. Il tempo è scandito dai compleanni e dalle feste, a volte passano anni da un capitolo all'altro. Ci sono momenti, in cui Cooper e Jace sono distanti, in cui passano anni e non si sa bene cosa succede nel frattempo. Avrei preferito una maggior continuità, ma capisco anche che sviluppando la storia in diversi momenti della vita di Cooper (e non potendo raccontarci ogni minimo dettaglio di ogni anno) sia stata l'unica scelta possibile.

Nonostante Jace non abbia un suo PoV è ben caratterizzato, proprio come Cooper. Jace usa il piano e la musica per esprimersi, ma anche lui a un certo punto si rapporterà a Cooper nell'unico modo per lui inequivocabile: con le rocce.

Ho amato questo libro, che è dolce e amaro allo stesso tempo, senza mai essere sdolcinato, è sensuale senza mai cadere nel volgare. Racconta di una storia di amicizia e amore più forte di qualsiasi altra cosa. Affronta temi delicati come la scoperta dell'omosessualità o l'incesto, ma lo fa in modo delicato, giusto. Non sembra sbagliato provare certe cose. 
E' la storia di come una famiglia in pezzi possa rinascere più forte di prima, e frantumarsi ancora solo per ricomporsi dopo. Esattamente come fanno le rocce, che sopravvivono nel tempo, Cooper e Jace saranno l'uno l'appiglio dell'altro. E nonostante le varie incomprensioni, gli atteggiamenti stupidi, la paura di fare qualcosa di sbagliato, la loro storia d'amore non può che conquistare. 
Gli faccio scivolare le braccia attorno alla vita e lo stringo. «Sono qui. Ci sarò sempre, per qualsiasi motivo.»

4 commenti:

  1. Ommioddio, mi sono già innamorata con la tua recensione.

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    1. A mia discolpa posso dirti che un M/M ogni tanto fa solo che bene, questo poi è particolare per le pietre, e molto veloce da leggere, oltre che assai bellino. U.U

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  2. Ma che carino *^* Non me lo aspettavo!

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    1. E' molto carino e allo stesso tempo non sdolcinato!! *_*

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