martedì 24 aprile 2018

ARTEMIS - LA PRIMA CITTA' SULLA LUNA - Andy Weir

Ho iniziato questo libro in un momento in cui non avevo idea di cosa leggere, l'ho visto e ho detto LUI! Avevo letto in giro recensioni molto positive e altre molto negative, premetto che io non ho letto il suo precedente lavoro, The Martian, per cui non ho fatto paragoni e sono stata libera di godermi questa sua nuova opera, per me primo approccio a Weir. E ci sono sia cose che ho amato sia cose che non mi hanno convinta... 

Titolo:  Artemis. La prima città sulla luna
Titolo originale: Artemis
Autore: Andy Weir
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Trama: Jazz Bashara è una criminale. O qualcosa di molto simile. La vita su Artemis – la prima città costruita sulla Luna – può essere davvero difficile a meno di non essere molto ricchi. Ma Jazz non ha un sostanzioso conto in banca e si deve barcamenare tra piccole truffe e affari di contrabbando, visto che con il suo stipendio ufficiale riesce a malapena a pagare l’affitto. Per di più, ha dei progetti ambiziosi e per realizzarli le serve del denaro. Un bel po’ di denaro. Così, quando le si presenta l’opportunità di mettere a segno un grosso colpo che le consentirebbe di sistemarsi una volta per tutte, Jazz, nonostante gli evidenti rischi, decide di non tirarsi indietro. La ricompensa è una cifra da capogiro, ma l’impresa si rivela più pericolosa del previsto e lei si ritrova invischiata in una spirale di intrighi e cospirazioni letali. E a quel punto la sua unica possibilità di salvezza sarà rischiare il tutto per tutto, ben sapendo che in gioco non ci sono solo i suoi sogni di riscatto, ma il destino stesso di Artemis…

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Artemis è la prima -e ad ora l'unica- città sulla Luna. E' una realtà piccola, con pochi abitanti, che vive di turismo e visitatori dalla Terra. Jazz è la protagonista di questa storia, lei è una ragazza che vive sulla Luna da anni, che sopravvive ai limiti della legalità, infatti, oltre a fare ufficialmente il corriere (mentre tenta di ottenere l'abilitazione EVA per fare da guida ai turisti terrestri) contrabbanda illegalmente varie merci provenienti dalla Terra. Il suo sogno è quello di fare soldi in fretta, per potersi permettere una casa e una vita migliore. Per questo motivo quando le offrono un lavoro altamente pericoloso -stiamo parlando di un sabotaggio importante, non di semplice contrabbando questa volta- lei non potrà rifiutare a fronte dell'enorme ricompensa promessa. Ma il lavoro si rivelerà più complicato del previsto, la porterà a scoprire verità che si celano dietro la facciata della città perfetta ed efficiente e che le faranno rischiare la vita sul serio...

Come sempre con certi libri che mi convincono solo fino a un certo punto sono in difficoltà, perchè ci sono cose che ho amato e cose che mi hanno annoiata o non convinta. 
Partiamo da cosa mi è piaciuto. 

Ho amato sopra ogni cosa l'ambientazione. Artemis è ben costruita, ben descritta, funzionale e realistica. C'è anche una mappa all'inizio del libro che aiuta a figurarsi meglio questa città dall'aspetto lunare, composta da tante cupole collegate tra loro da tunnel (la luna non ha atmosfera respirabile per cui si esce in tuta o si sta all'interno delle strutture). 

Ho apprezzato tanto anche il come si è arrivati a costruire Artemis, Weir non ha creato solo la struttura fisica della città ma anche quella politica ed economica. Mi è piaciuto il tipo di storia che viene raccontata, in una città piccola e isolata, su un satellite come la luna, gli esseri umani sono comunque in grado di manipolare gli altri, la sete di potere è sempre al primo posto. Terribilmente vero e reale, questa ambientazione ha dato quel tocco in più che ti fa apprezzare una storia d'azione con un pizzico di mistery.

La protagonista Jazz, ma in generale anche gli altri personaggi, mi sono piaciuti. Lei è determinata, testarda, indipendente, estremamente intelligente. Non è perfetta però, è una criminale, che ha "rinnegato" la retta via dopo aver litigato col padre e dopo aver sofferto per amore. Ho apprezzato che nel libro venga dato spazio anche ai rapporti di Jazz con gli altri protagonisti e che durante la sua operazione lei riesca a ricucire -almeno in parte- questi legami. L'unico dettaglio che non mi ha convinta è che tecnicamente lei ha 26 anni, quando spesso e volentieri si comporta da sedicenne... insomma, alla sua età mi aspettavo atteggiamenti diversi, sembra proprio di essere nella testa di una ragazzina invece che un'adulta. Se non fosse stata dichiarata la sua età precisa non avrei avuto problemi invece.

Lo stile è scorrevole e il ritmo è incalzante, la storia è semplice da seguire, non ci sono grandi colpi di scena ma è strutturata bene ed è coinvolgente. Ci sono però momenti in cui mi sono annoiata tanto a leggere. Sono spesso presenti descrizioni tecniche di saldature e procedimenti chimici che a mio avviso potevano essere evitate, perchè rendono la lettura meno interessante. Capisco perfettamente che essendo sulla luna le cose funzionino diversamente che sulla Terra, sia per composizione atmosferica che per reperibilità dei materiali. Per cui capisco la necessità di spiegare alcune cose fisico/chimiche, però a volte questi dettagli sono eccessivi, soprattutto per chi non è interessato a come si salda in aperta superficie lunare. Trovo giusto spiegare queste cose, ma da un punto di vista generale, tanto per rendere credibile il tutto, star lì a leggere di questi dettagli sinceramente mi toglieva un po' di interesse per la storia vera e propria abbassando la mia curiosità di proseguire.

Detto questo, nel complesso mi è piaciuto, protagonista interessante, storia ben strutturata e ambientazione fantastica. Non fosse per quel difetto di descrizione che mi ha rallentata un po', lo avrei amato alla follia. Sicuramente leggerò anche l'altro lavoro di questo autore. 

Ultimo appunto: tante volte viene ribadito che il vetro viene creato dal silicone, il che è assurdo, perchè il vetro è costituito da silicio (e non sono la stessa cosa!!). Ma questo credo che più che altro sia un problema di traduzione, motivo per cui ho cercato di non farlo pesare sulla valutazione finale della storia. 


2 commenti:

  1. Ciao! Sono contenta che questo libro ti sia piaciuto. E' vero che non è perfetto, ma come lettura non è male, e concordo con quello che hai detto di Jazz, anche se oltre al fatto che sembra più una ragazzina che non una ragazza, a me ogni tanto è sembrata un po'... forzata. Credo che l'autore avrebbe potuto fare qualcosina in più con lei, ma è comunque un personaggio che mi è piaciuto molto.
    E ho adorato la cura che ha messo nella creazione di Artemis, come città, anche se è un posto in cui non vivrei mai!!! ;)

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    1. Concordiamo in pieno, Jazz non è perfetta ma è un personaggio tanto interessante. La struttura della città è favolosa, da amante di Doctor Who avevo in testa un sacco di scene che rendevano l’idea *_*
      Ma nemmeno io ci vivrei, al limite potrei andare a visitarla XD

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