martedì 27 marzo 2018

MORNING STAR - LA GUERRA DEL MIETITORE - Pierce Brown

Questa è una delle recensioni più difficili di sempre per me. Da quando ho letto Red Rising qualcosa è cambiato nei miei gusti. Mi sono innamorata di quel libro, tanto da essere la mia prima recensione sul blog (e rispetto alle recensioni di oggi fa pena quella!). Ho trovato in Pierce un autore favoloso, è diventato uno dei miei preferiti. Ho addirittura preso la Howler Edition spendendo più di quanto umanamente tollerabile per una decina di gadget e il suo nuovo Iron Gold. Potete capire la mia difficoltà nel parlare di questo libro, perchè è una serie che mi ha cambiato la vita se vogliamo. Forse esagero, lo so. Eppure questi libri mi danno la sensazione di essere un punto di svolta per me. Ma torniamo a Morning Star che è meglio. 

Titolo:  Morning Star - La guerra del mietitore (Red Rising #3)
Autore: Pierce Brown
Editore: Mondadori 
Pagine: 552
Trama: L’oscurità ha vinto. Prigioniero, torturato, ridotto a un fantasma divorato dalla follia, Darrow il Mietitore – l’intrepido Rosso che è riuscito a infiltrarsi tra i tirannici Oro per rovesciare il loro dominio sui vari colori che abitano l’universo – è stato scoperto dalla Sovrana. Il crudele Sciacallo può ora braccare e schiacciare i ribelli, senza freni e senza pietà. Tutto sembra perduto. Eppure, chi come il Mietitore è cresciuto all’inferno può ancora trovare la forza di risorgere dalle tenebre e scoprire che la piccola fiaccola della rivolta è adesso diventata un incendio e molti altri sono pronti a sognare e combattere con lui.
Dalle prigioni di Marte alle lande ghiacciate delle Valchirie, dai bassifondi orbitali di Phobos alle sabbie sulfuree di Io, fino al palazzo stesso della Sovrana – in cui il tradimento e la speranza si nascondono dove nessuno si aspetterebbe – seguiamo il Mietitore e i suoi amici in un’odissea imprevedibile, tra dittatori che si credono dèi e uomini comuni che sanno diventare eroi.
Nel terzo capitolo della serie “Red Rising”, che ha scalato le vette delle classifiche mondiali, Pierce Brown trascina il lettore in un viaggio impetuoso tra battaglie spaziali epiche, duelli all’ultimo sangue, risate e lacrime, amicizia e violenza, dove una canzone può cambiare il destino di mondi interi, l’amore di un singolo diventare il coraggio di molti. In questo spettacolare affresco narrativo, dove i personaggi, le culture e i dettagli non sembrano conoscere fine, Pierce Brown riesce magistralmente a infondere l’epos di Omero ai tormenti dell’adolescenza, la ricchezza immaginativa di Guerre Stellari e Dune alla complessità politica de Il Trono di Spade, offrendoci una delle avventure più grandi ed emozionanti di questi ultimi anni.
Cercherò di non fare spoiler ma è inevitabile accennare a qualche fatto dei primi due libri, se non li avete letti, non leggete questa recensione (o se lo fate, siete stati avvisati).

In Golden Son eravamo rimasti col fiato sospeso a causa di un finale tremendo: Darrow è stato scoperto, tradito dai suoi stessi amici, e preso ostaggio dallo Sciacallo. Tutti sanno che è un Rosso infiltrato nella società degli Oro, ora che è stato preso la sua missione è fallita, la sua vita in pericolo, i suoi amici perduti. All'inizio di Morning Star lo troviamo sconfitto, solo, imprigionato e torturato, agonizzante e prossimo alla follia. Eppure per lui non è finita, perchè là fuori i Figli di Ares non si sono arresi, Ares stesso è pronto a salvarlo, a far rinascere ancora una volta il Mietitore. E il ritorno sulle scene di Darrow sarà epico, ora è guerra, e non c'è nulla che possa fermare la rivolta, ci saranno lotte, sacrifici, compromessi. Ci sarà sangue, quello ve lo posso assicurare.

Non so davvero come parlarvi in modo lucido di questo libro. Qui non c'è solo la storia di Darrow, non c'è più solo il Mietitore. C'è la furia di Ares, la forza di Ragnar, l’onore di Cassio, l’amore di Sevro, la lealtà di Victra, la giustizia di Mustang e il sogno di Eo. C'è il tradimento di Roque, la sete di potere dello Sciacallo, la crudeltà della Sovrana. 

La narrazione è come sempre affidata a Darrow, eppure questo è decisamente un romanzo corale, molto di più che i due precedenti (a cui ci sono forti richiami, per fortuna li ricordavo bene - schema dei colori a parte). I personaggi qui sono tantissimi anche più di prima, tutti importanti, tutti da ricordare e tutti con un ruolo. Darrow non è più solo, finalmente la sua vita da Rosso si sta fondendo con quella da Oro, ora che la Rivolta è più viva che mai anche lui ha trovato il suo posto, e grazie ai suoi amici ha ritrovato sè stesso dopo mesi e mesi di solitudine che l'hanno quasi spezzato. 
Il Mietitore è arrivato. E ha portato con sé l’inferno.

Pierce ci porta in un mondo decisamente più complesso di prima, siamo sempre in una realtà fortemente distopica, ma ora non si tratta più solo di Marte o della Luna, ora al centro di tutto c'è l'intero Sistema Solare. Darrow si ritrova in piena guerra, a dover affrontare e gestire tante battaglie, ad accettare dei compromessi e fare dei sacrifici per assicurarsi la vittoria.

Come sempre non c'è un attimo di pace, ogni capitolo riserva sorprese, intrighi, entreranno in scena nuovi alleati così come nuovi probabili nemici, tutti abili nel doppiogioco, tutti bravi ad ingannare e a celare le proprie carte. La trama è ricca di avvenimenti, di guerre spaziali immense, cose che nemmeno in Star Wars ho mai visto. E sono descritte talmente bene che mi è sembrato di vederle accadere davanti ai miei occhi.

Il finale è qualcosa di realmente perfetto. Ogni cosa si chiude, lasciando però aperto quanto basta. Potrebbe essere una storia che finisce qui -se non ci fosse già un quarto volume nelle mie mani potrei pure essere soddisfatta di come ha chiuso questa prima (?) trilogia- ma non c'è la pretesa di chiudere con un mondo felice e risanato per sempre. Ci sono i presupposti per un mondo migliore, ci sono le avvisaglie del cambiamento, ci sono le basi per il progresso; eppure alcuni dettagli sono lasciati aperti e sono sicura che verranno ripresi nei seguiti -notate la mia felicità al pensiero di altri libri di Pierce da leggere?-.

Oramai credo di aver imparato a conoscere Pierce, per cui qui sono riuscita ad indovinare qualcosa senza farmi sorprendere come era successo prima, ma lui è un genio e anche se ti aspetti quella cosa, leggerla ti emoziona comunque sempre per come accade e viene narrata. 

Nel momento in cui ho iniziato il libro mi sono ritrovata a casa, mi rispecchio molto in Darrow, e tornare nella sua mente è stato terribile e fantastico allo stesso tempo. Ho sofferto con lui, sono stata tradita, ho fatto sanguinare i suoi nemici, ho assistito alla sua vittoria. Tutte le volte che inizio un libro di questo autore mi sento trascinata all'interno della storia, quasi fossi io stessa la protagonista, poco importa che il pov sia maschile.



Sicuramente uno dei maggiori punti di forza sono proprio i personaggi. Sono reali, e hanno milioni di sfumature. Non sono tutti buoni o cattivi, non pensano tutti in bianco o nero. Ognuno nel suo piccolo compie una crescita o un cambiamento, tutti vengono messi alla prova. Tutti commettono qualche errore in questa guerra, a tanti viene data la possibilità di redimersi, ma non mancano certo le esecuzioni di chi non si piega. 
Anche se l'unico PoV è di Darrow, anche tutti gli altri personaggi sono vivi e presenti, altrettanto importanti come Sevro, Victra, Virginia, Ragnar, Cassio, Roque. Tutti loro hanno salvato Darrow, e nel farlo hanno cambiato il suo modo di agire e di pensare, l'hanno reso un uomo migliore per un mondo migliore. 
I rapporti che legano i vari personaggi poi mi fanno sempre fangirlare come una matta. Amo Darrow e Sevro sopra ogni cosa, anche di più da quando a loro si unisce Ragnar! Amo anche i personaggi femminili (STRANO), Victra e Mustang non sono deboli, anzi sono quasi più combattive dei loro uomini. Persino lo Sciacallo è un personaggio da ammirare, certo è psicopatico (non in senso buono come con Sevro) ma è la nemesi perfetta per Darrow, è colui che sveglia la rabbia e lo scontro in lui. Impossibile non citare anche Cassio e Roque. Entrambi ferite aperte nell'animo del Mietitore, fanno interamente parte della sua umanità e del suo passato, erano fratelli per lui, e qui li vedremo parti attive e fondamentali di questa guerra. 

Non trovo che sia un libro adatto a tutti, il contesto del mondo distopico fantascientifico non è facile per chi non digerisce il genere. Il mondo che ci si presenta è immenso, sia per dimensioni che per struttura. La gerarchia dei colori è spaventosa ma efficiente, è terribile vedere come gli Oro abbiano conquistato il potere, e mette i brividi pensare alla grandiosità di questo impero. Non è facile assimilare tutte queste informazioni se non si ama la fantascienza o lo spazio, così come credo non sia facile da scrivere.

Lo stile come sempre è molto crudo, i dialoghi a volte rozzi e volgari, ci sono tanto sangue e violenza, parecchie scene splatter (altro motivo per cui non è certo un libro per tutti) ma è anche pieno di amicizia e amore, c'è la famiglia, ci sono gli amici. C'è la lotta per la libertà, la lotta per poter scegliere il proprio futuro, la lotta per SPEZZARE LE CATENE.

Ci sono tanti riferimenti ai classici (per non parlare del Grande Gigante Moderatamente Gentile) si vede che Pierce ha studiato per scrivere questa serie, i richiami ai miti e alla storia romana sono parecchi, così come quelli alla mitologia norrena (poi io personalmente ci vedo anche tanto Harry Potter...). Lui stesso lo dice nei ringraziamenti, questa è una serie complessa, ha dovuto studiare molto e appuntarsi tante cose per sviluppare la parte di azione e di tattica, ma ha avuto anche bisogno dei suoi amici e della famiglia per narrare i rapporti umani tra i vari protagonisti.

Sono libri che amo, così come amo Pierce per averli scritti, lo trovo geniale, anche se a volte crudele. Si capisce da quanto io ne sia ossessionata, ma fidatevi, sono oggettiva nel dire che meritano tanto. Perchè qui nulla è come sembra, niente è come ti aspetti, e se anche hai il dubbio e sai che andrà a finire così, ne resti sorpreso comunque per come ti viene descritto.
Amo questa ambientazione, amo questi personaggi e amo questa storia.

Adoro aver condiviso questa lettura con la mia parah Alexandria (e pure con Giada perchè noi le cose disagiate le leggiamo sempre insieme) e mi ha fatto molto piacere poterne parlare anche con Alice, perchè insomma, c'erano pezzi che proprio andavano condivisi!! 

Spero vivamente che arrivi in Italia anche Iron Gold perchè a questo punto non vedo l'ora di leggere cosa ne sarà di Darrow & Co. anni dopo questa vittoria. 

6 commenti:

  1. Ovviamente questa recensione la amo ed è tutto quello che avrei dovuto dire e non sono riuscita a mettere nero su bianco. ♥
    E sì, amo anche Pierce e questi personaggi - ma quella è un'altra storia, la teniamo per i fangirlamenti.

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    1. Ma grazie *_*
      Come sai è stata una recensione difficile e scritta di getto, conosci anche tu gli effetti di questo libro (e la tua recensione è altrettanto bella, sappilo).
      Speriamo di non dover aspettare troppo per il nuovo libro, nel caso, in inglese ce l'ho già :3

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  2. Parah! Hai fatto una recensione lucida ed esaustiva, toccando ogni stramaledetto punto del libro.
    Piercino sarebbe fiero di te.
    Per aspera ad astra.

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    1. Grazie Parah <3
      È stato difficile ma è un libro bellissimo!

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  3. Io già tremo a quanto mi odierai mentre rileggerò Red Rising xD

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    1. Nu non ti odierò tranquilla, per calmarmi mandami una foto di Pierce e passa tutto!

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