lunedì 19 febbraio 2018

ALTERED CARBON - Richard K. Morgan

In occasione dell'uscita della serie tv su Netflix ho deciso di recuperare questo libro, pubblicato in Italia anni fa, ma quasi sconosciuto, perchè prima di guardare le serie tv o i film cerco di leggere i libri da cui sono tratti. Anche TEA ha deciso di pubblicizzare la cosa, infatti pochi giorni fa è uscita una nuova ristampa di questo libro, originariamente noto come Bay City, con una nuova cover. 
Ho deciso di mettere i dati di questa nuova versione, ma avendo letta quella pubblicata nel 2004, potrebbe esserci qualche differenza nelle citazioni che metterò.

Titolo:  Altered Carbon
Autore: Richard K. Morgan
Editore: TEA (15 febbraio 2018)
Pagine: 514
Trama: Nel XXV secolo la possibilità di digitalizzare la propria coscienza e trasferirla in un altro corpo è diventata realtà. È ciò che avviene a Takeshi Kovacs, un ex soldato che si ritrova suo malgrado in un corpo "nuovo" a Bay City - una metropoli in piena decadenza, in mano a politici arroganti e spacciatori di droghe sintetiche - per far luce su un omicidio. Le indagini lo trascinano nei meccanismi perversi di una società che ha snaturato il senso della vita e della morte, una società per cui gli individui sono solo pedine in un gioco condotto da chi si può permettere l'immortalità.
Leggere questo libro non è stato facile. Vuoi per il periodo intenso che sto vivendo, vuoi perchè effettivamente è un libro difficile, ma ci ho messo diversi giorni a finirlo. 
Parto col dire che non è una lettura adatta a tutti, ci sono parti cruente, con scene dai toni forti, che rispecchiano alla perfezione il mondo perverso e distorto in cui è ambientato. E questo è uno dei punti forti del libro, l'ambientazione. 



Siamo nel futuro, la Terra è un pianeta vecchio, con tante colonie in giro per lo spazio. Siamo in un futuro dove l'essere umano non è più legato al corpo, quella che è l'essenza di un uomo, la coscienza, i ricordi, è immagazzinata in una pila corticale, che può quindi essere scaricata in un corpo diverso, in una custodia diversa. In questo mondo tutto è digitale, tutto è virtuale, persino la morte non è del tutto definitiva. Non ci si sposta con il corpo sui pianeti, ma si viene scaricati. Esattamente come quando scarichi un file. 

«Lassù ci sono i satelliti di comunicazione. Spargono una pioggia di dati. Si possono vedere su certe mappe virtuali. Sembra che qualcuno stia sferruzzando per mettere una sciarpa attorno al mondo.» Posò su di me occhi lucidi. «Lo diceva Irene. Una sciarpa per il mondo. Una parte di quella sciarpa sono persone. Ricchi digitalizzati in viaggio da un corpo all’altro. Schegge di ricordi e sensazioni e pensieri chiusi in pacchetti di numeri.»

Esiste ovviamente anche il processo inverso, chi può permetterselo fa il back-up dei suoi dati, del suo essere per avere un salvataggio, potenzialmente si può vivere per sempre, basta cambiare custodia, se hai i mezzi puoi diventare immortale (nel libro queste persone vengono definite Mat). Ma come in ogni mondo realistico che si rispetti l'immortalità costa

Solo i ricchi possono permettersi assicurazioni, salvataggio dati e custodie di riserva (a conti fatti sono praticamente cloni, da indossare come nuovi vestiti ogni giorno). I poveri hanno una custodia sola, una volta svanito il corpo vengono conservati i loro dati ma se non hai i soldi per una custodia resti in attesa, non sei morto ma nemmeno vivo (tranne per i Cattolici che non credono in questo mondo di anime digitalizzate e per loro la morte del corpo è la vera e definitiva morte). 
In un mondo dove le persone sono pressochè immortali anche la criminalità e la giustizia assumono significati diversi, per i crimini si viene immagazzinati, il tuo corpo resta in stan-by mentre la tua pila è in magazzino a scontare la condanna.

Non preoccuparti, immagazzineranno tutto. Un modo di dire sublimemente doppio. Tetra fiducia nell’efficienza del sistema penale e una chiave per lo sfuggente stato mentale necessario per farti superare i dirupi della psicosi. Qualunque sensazione tu provi, qualunque cosa pensi, qualunque cosa tu sia quando ti immagazzinano, la ritroverai quando ne uscirai. In stati di alta ansietà può essere un problema. Quindi rilassati. Mettiti in folle. Staccati e fluttua. Se ne hai il tempo.

In un mondo del genere, Takeshi Kovacs, ex Spedi del Corpo (una specie di soldato), viene assoldato da Bancroft, un ricco, secolare e importante uomo di Bay City, per indagare sul suo omicidio, caso che la polizia di Bay City ha chiuso ed archiviato come suicidio. Kovacs si ritroverà costretto suo malgrado a collaborare. Trasferito in una custodia che non gli appartiene, affiancato da una poliziotta più o meno amichevole, Takeshi si dovrà impegnare per risolvere il caso e allo stesso tempo tenere gli occhi aperti perchè qualcuno sembra braccarlo, forse per impedirgli di sapere la verità.

Lei è un uomo fortunato, Kovacs. E come no. Lontano centottanta anni luce da casa, nel corpo di un altro, in concessione d’uso per sei settimane. Spedito lì per eseguire un lavoro che la polizia locale non avrebbe toccato con un manganello antisommossa. Se sbagli, ti immagazzinano di nuovo. Uscendo, mi sentivo tanto fortunato che avrei voluto mettermi a cantare a squarciagola.

Kovacs dovrà indagare in un città corrotta, piena di droghe sintetiche, di realtà virtuali proibite e di inganni. Dovrà scontrarsi con persone importanti, che tirano le fila di Bay City, e lo fanno dietro le quinte, nascosti dalla realtà dietro dati digitali e custodie false (il fatto di non sapere chi ci sia davvero dentro una custodia è destabilizzante). 

Non è facile seguire Takeshi in questa storia, la trama è di base semplice, lui deve trovare il colpevole del suicidio di Bancroft e Bancroft stesso gli fornirà tutti i mezzi per farlo, ma a causa dell'ambientazione altamente fantascientifica e delle varie complicazioni cui si troverà invischiato, seguire il filo della storia è complesso. Va letta con attenzione, perdersi nella descrizione delle strade piene di pubblicità, droghe e bordelli è un attimo; i personaggi che entrano in gioco poi, apparentemente scollegati, alla fine faranno parte di un piano ben più ampio e per collegare il tutto mi sono dovuta segnare un paio di cose o mi perdevo. 

Sono consapevole di non aver spiegato bene questo libro, credetemi non è facile. Arrivare alla fine è a volte pesante, ci sono tanti termini sci-fi anche di cose inventate che rendono difficile seguire il discorso, va letto tutto con attenzione. 
E fino alla fine non sono riuscita a capire chi avesse davvero ucciso Bancroft (sì, è strano parlare di un uomo che vuole investigare sulla sua stessa morte, ma in un mondo in cui il carbone alterato dona l'immortalità tutto è possibile), e ci sono quasi rimasta male quando ho letto la soluzione di tutto, perchè se da un lato ho apprezzato che non fosse prevedibile il finale, non mi è piaciuta troppo la verità. Ovviamente arrivando alla fine la trama si complica, si aggiungono pedine, ricordi, vecchie conoscenze e via dicendo.  Seguire il filo dei discorsi di Takeshi è difficile, non hai indizi che aiutino a capire il finale. Sembra quasi di avere costantemente il fumo negli occhi, annebbiati dalle troppe luci e sostanze di quella perversa e decadente città che è Bay City. Ci sono comunque state diverse cose che mi hanno lasciata sorpresa, che mi hanno fatto dire "ohh, ma dai!", e questo è sempre positivo.

Questo è un libro che racconta del peggio degli esseri umani amplificato da immortalità e tecnologia, ci mostra un mondo spaventoso che però è la realtà, dove nonostante i progressi scientifici la vita resta sempre e comunque la cosa più difficile di sempre. 


A me personalmente è piaciuto parecchio, non gli do il massimo dei voti proprio perchè il finale mi ha un po' lasciata basita, non so nemmeno io se in senso positivo o negativo. Posso dire di aver amato Takeshi così misterioso e scorbutico, che si deve adeguare suo malgrado a questa situazione per salvare sè stesso -e chi ama-, ma soprattutto ho amato l'ambientazione, che è costruita alla perfezione, e non manca mai di sorprendere, pensi di aver letto tutto e invece più avanti ci sono altre cose incredibili. Forse avrei preferito un maggior approfondimento sul passato di Kovacs, qui abbiamo solo alcuni ricordi, però essendo il primo di una serie potrebbe accadere più avanti. Speriamo che arrivino in Italia anche gli altri!

E ora mi butto sulla serie tv perchè devo vedere come l'hanno resa rispetto al libro!

10 commenti:

  1. Ciao! Complimenti per la recenaione, mi ha conquistata! La serie tv mi incuriosiva e dopo aver visto il trailer me ne sono innamorata, quindi ho deciso di guardarla, anche se con i miei tempi, però avevo deciso di saltare i libri, perchè la fantascienza non è il mio genere e non mi ispiravano particolarmente (lo so che non ha molto senso... Come può la serie tv ispirarmi tantissimo, mentre i libri per niente??) ma dopo aver letto la tua recensione ho cambiato idea! Non mi precipiterò a leggerlo, è vero, ma lo metto in wish list e spero di iniziarlo presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^_^
      In realtà è una lettura complicata, va affrontata nel momento giusto anche, tieni conto di questo quando vorrai iniziarlo. Non è per tutti, ma credo che tu possa apprezzare :)
      Io sono come te nel fantasy epic, sullo schermo mi piace da matti, sulle pagine molto meno!

      Elimina
  2. Sembra tanto complesso, ma anche tanto affascinante.
    Da come l'hai descritto, per ambientazione e atmosfera mi ha ricordato sia Blade Runner che la serie televisiva Almost Human per quelle città così piene di criminalità, droga e cartelloni pubblicitari e il fatto che gli umani non sono sempre "umani".
    Non credo lo leggerò a breve, ma sicuramente mi ha incuriosita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto particolare come lettura e decisamente affascinante, appena riesco guardo anche la serie tv a questo punto che voglio vedere com'è!
      Ovviamente sono curiosa del tuo parere appena lo leggerai (se accadrà).

      Elimina
  3. Io andrò di serie tv, troppe energie per questo libro xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. AHAHAHAHAH
      Appena posso anche io, parleremo di quella u.u

      Elimina
  4. Anche io vorrei cominciare a guardare la serie, senza però leggere il romanzo.
    Comunque complimenti per il blog, mi ha conquistato fin dal titolo.
    Ho appena creato un mio blog, se ti va di farmi visita, sei la benvenuta. Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, e benvenuto! Passo subito da te!

      Elimina
  5. Complimenti per la recensione, io ho questo libro nella lista (infinita!) di quelli che vorrei leggere! Avevo iniziato a guardare la prima puntata del telefilm ma quando ho visto che era tratta da un libro mi sono subito fermata, sempre leggere prima i libri!!!La trama sembra bella ma dalla tua recensione capisco che sia un pò impegnativo...meglio leggerlo con calma per capirne tutte le sfumature!
    Marta - Lettrici tra le stelle

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^_^
      Io prima di guardare la serie mi son buttata sul libro (ora devo trovare il tempo per la serie), non è una lettura facile per cui ti consiglio un momento in cui sei tranquilla, ma è molto particolare se ti piace la fantascienza/cyberpunk.

      Elimina