lunedì 29 gennaio 2018

Parlando di.... DISTOPIA

Un paio di settimane fa vi ho parlato dei PREQUEL delle serie, come avrete capito mi piace scatenare queste discussioni su certi argomenti spinosi. Oggi, giusto per mantenere alto il livello, voglio parlare di distopia, un genere che ultimamente va molto di moda e che spesso e volentieri si accompagna allo sci-fi. Come sapete tutti, credo, io amo questo genere, per cui nel post di oggi vi voglio parlare della distopia che piace a me, amore che si estende non solo a libri ma anche film e a musica.


Siccome non sono un'esperta di generi e di definizioni (per identificare il genere di solito io tendo ad andare a naso), vi propongo la defizione di distopia che si trova su Wikipedia. 
Per distopia (o antiutopia, pseudo-utopia, utopia negativa o cacotopia) s'intende la descrizione di una immaginaria società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa. Il termine, da pronunciarsi "distopìa", è stato coniato come contrario di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata nel futuro) nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate a estremi negativi.
Credo che, ad oggi, questo genere sia esploso grazie ad Hunger Games, e successivamente, a Divergent soprattutto grazie ai film che hanno dato molto risalto a queste storie. 
Tutti abbiamo letto/visto/sentito nominare questi titoli (vi ho citato giusto i più altisonanti), e sulla scia di queste pubblicazioni ne sono seguite milioni di altre, anche se non tutte così valide. Eppure non è certo stata la Collins ad inventare la distopia (per quanto io ami la serie di Hunger Games questa è la verità). 

Ma qui non voglio parlarvi della storia della distopia, sarebbe una cosa noiosa e non ne sarei in grado. Voglio parlarvi di come è nato il mio amore per queste storie e magari citarvi qualcosa che non conoscete.

Io sono entrata in contatto con questo genere tramite la musica. Non so in quanti ascoltino metal e generi similiari, ma in quel campo la distopia, la fantascienza e gli scenari post-apolattici sono assolutamente di casa. 

Una delle mie canzoni preferite degli Iron Maiden è Brave New World, tratta dal libro Nuovo Mondo di Aldous Huxley che è stato a tutti gli effetti il mio primo distopico insieme al Signore delle mosche (sempre conosciuto tramite i Maiden, sì il cantante è un professore di letteratura, quasi ogni loro canzone è tratta da libri!!!). Appena sentito i testi di quelle canzoni ho dovuto cercare e leggere i relativi libri. E mi sono innamorata. 

Sono quindi passata a Fahrenheit 451 che è un altro libro che mi è rimasto impresso, così come i precedenti (non cito 1984 perchè effettivamente devo ancora leggerlo). Da lì in poi sono passata ai moderni, Hunger Games, Divergent, RED RISING  (non potevo non citarlo in questo post!!!), e così via. Ad oggi troviamo scritto distopico un po' ovunque, anche dove non deve esserci. Per cui è davvero difficile capire bene cos'è la distopia per distinguere le imitazioni dai capisaldi del genere (se siete interessati vi consiglio di dare un'opportunità a quei libri classici del genere che citavo sopra, quei libri scritti negli anni '30, '40, '50, quando gli autori erano considerati meri visionari di mondi irraggiungibili).

Dal cercare libri distopici poi sono finita a cercare film che trattassero questi argomenti, uno di quelli che preferisco è senza ombra di dubbio V per vendetta, lo amo. Altro film che mi ha impressionata, e in cui mi sono imbattuta per caso, è Equilibrium. Forse meno famoso di V per Vendetta è altrettanto spaventoso
Poi sono un'amante di Doctor Who, lì di distopia c'è tanto, ci sono molti episodi che mettono i brividi.

In pratica mi ritrovo a cercare la distopia in quello che leggo, in quello che vedo e in quello che ascolto. 

Gli Iced Earth hanno fatto un intero album intitolato Dystopia, che credo di aver ascoltato alla follia. Testi favolosi -e spaventosi- con melodie indimenticabili. 

If you try to resist me 
You'll find me inhumane
But if you just submit
You'll live your life a slave
You'll love your servitude
We'll medicate your pain
With our technology
We'll always keep you safe


Insomma per me questo genere non è una moda, è qualcosa che cerco da tempo e che cercherò anche andando avanti, anche quando la moda sarà passata (passerà?).

Per me una distopia funziona quando il mondo che viene descritto spaventa. Perchè la distopia è la descrizione di un mondo perfetto che in realtà è distorto, è l'ambientazione in mondi realistici che però, spesso, sembrano fin troppo reali (basti pensare che Huxley anni dopo aver scritto Il Mondo Nuovo, scrisse un saggio incentrato su quanto il suo libro avesse predetto -inquietantemente- certe cose). 

E voi che ne pensate? Vi piacciono le storie con questa ambientazione? O le leggete/vedete solo perchè va di moda? Oppure le evitate? 

Dai, dai, sono curiosa! 

8 commenti:

  1. Ho letto il titolo e volevo scrivere un commenta sensato, poi hai citato gli Iron Maiden, i capisaldi della distopia ed Equilibrium e mi hai mandata in tilt XD
    Non ascolto molta musica, ma quando lo faccio navigo nei lidi del metal - anche se epic e melodico, e lì le influenze letterarie vengono più dal fantasy e dalla mitologia :D
    Se non li hai già letti, ti consiglio Questo giorno perfetto di Ira Levin e Storia dei giorni futuri di H.G. Wells: è uscito nel 1897, dev'essere uno dei primi *^*

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    1. Eh vedi? Io il metal epic e power non lo digerisco troppo (così come non sopporto i fantasy epici da leggere XD)
      Wells non l'ho citato di proposito, non avendolo letto non mi ci sono soffermata ma in realtà è in WL da tempo! L'altro libro che mi ha consigliato invece non lo conosco, lo segno :)

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  2. Non sono una fan della distopia, soprattutto da quando il termine è diventato di moda, ma adoro i Maiden (i loro testi sono spettacolari) mentre non conoscevo gli Iced Heart, ma rimedierò presto!!!
    Ho letto e adorato Fahrenheit 451 e ho amato V per Vendetta, ma tra i romanzi che vanno di moda adesso ne ho apprezzati alcuni (ok, Red Rising e seguito li ho proprio adorati!), come Hunger Games, ma la maggior parte non mi fa impazzire. Diciamo che preferisco altri generi :)

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    1. Ascolta gli Iced Earth hanno fatto tanti album e sotto tutti bellissimi, li adoro!
      Beh adesso va di moda infilare la parola distopico dappertutto, le cose davvero valide in realtà sono poche secondo me, anche se chiaramente mi mancano molte cose da leggere/vedere. In generale però preferisco questo genere se associato alla fantascienza :)

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  3. Lo sai già, ma io te lo dico lo stesso: con la distopia ho un rapporto di amore/odio. Tipo ho amato Hunger Games, ho odiato Divergent e con Red Rising non so... non mi ha detto niente, ma l'ho voluto in libreria. Mi è piaciuto Shatter Me, ho adorato Diabolic, ma mi ha lasciata un po' meh Legend.
    È un genere con cui ho un rapporto conflittuale.
    Decisamente per me l'ambientazione fa tanto (tipo in Red Rising l'ho trovata troppo confusionaria, mentre in Diabolic è molto più limpida), ma fa tanto di più la caratterizzazione dei personaggi. Visto il tipo di worldbuilding credo che personaggi tosti siano necessari. Personaggi che non si fanno mettere i piedi in testa, che combattono fino alla fine e non si arrendono. Se in storie del genere mi danno personaggi gne gne per me non c'è futuro.

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    1. So del tuo rapporto intricato con Red Rising, ti farò ricredere u.u
      Noi ultimamente siamo abituati a distopici con parte politica molto prevalente, con lotte, rivolte e personaggi forti. Ma c'è anche quella fazione di libri dove al centro di tutto, in un'ambientazione distopica, c'è il comportamento umano. Come Non lasciarmi o Il mondo nuovo, dove alla fine non ci sono lotte ma c'è "rassegnazione". Io amo anche i generi così, che analizzano il comportamento senza però portare a nulla alla fine... Però quei libri secondo me ti piacciono poco XD

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  4. Un altro post fantastico!
    Ammetto che di distopici non ne ho letti tantissimi nella mia vita, forse perché cerco sempre quelli a forte - fortissima - impronta politica. Ecco, più politica che altro.
    Il mio primo approccio infatti è stato con V per Vendetta e, come sai, Red Rising lo adoro anche io - sono stati proprio capaci di "infiammarmi".
    Ho letto anche 1984 di Orwell, ma un altro suo libro che devo assolutamente leggere è La fattoria degli animali.
    E vergognosamente ammetto che Fahrenheit 451 - sebbene ce l'abbia - devo ancora leggerlo, idem per Il Signore delle Mosche che mi intriga (e spaventa) da morire.

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    1. Ecco dobbiamo leggere Battle Royale!! A me piacciono sia quelli molto politici che quelli che descrivono il comportamento umano in un ambiente sociale distorto, motivo per cui spesso i distopici moderni YA non fanno al caso mio XD
      Io di Orwell ancora non ho letto nulla, me ne mancano tanti in realtà, però prima o poi li recupero. Prima di Il signore delle mosche leggi Fahrenheit 451 che è anche più corto ;)

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