lunedì 20 novembre 2017

RECENSIONE MANGA - TEN COUNT: 1 - Rihito Takarai

Buongiorno! Straordinariamente oggi non vi parlerò di un libro, bensì di un manga che è uscito in Italia da pochissimo e che attendevo con ansia! Un ringraziamento speciale alla mia amica Giada che mi ha preso in anteprima a Lucca il manga e che nonostante i tempi di attesa per la spedizione mi è comunque arrivato il giorno prima dell'uscita ufficiale! Grazie cara <3 

Mi trovo un po’ in difficoltà a recensire un manga, non l’ho mai fatto prima e trovo che rispetto a un libro normale lasci molto più spazio all'interpretazione personale in quanto si possono leggere solo dialoghi e vedere immagini. Ognuno ha un modo diverso di vedere e percepire i personaggi a mio avviso, per cui mai come oggi una mia recensione sarà così soggettiva. In più è un manga yaoi, ma sapete bene quanto io ami gli M/M per cui non vi stupirete se vi parlo di questo genere di storie! 

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Titolo: Ten count: 1
Autore: Rihito Takarai
Editore: Edizioni BD (J-POP)
Pagine: 174
Trama: Shirotani, un segretario affetto da una fobia che gli impedisce di avere ogni tipo di contatto con altri esseri umani, riceve l'offerta d'aiuto di uno strano psicoterapeuta di nome Kurose, che vorrebbe assisterlo nel suo ritorno verso la normalità attraverso una terapia che prevede il compimento di dieci azioni per lui intollerabili. Ma quali saranno le sue vere motivazioni? Che tipo di rapporto cerca, e cosa lo spinge ad avvicinarsi a lui? Uno psicologo scostante, un segretario misofobo e una delicata terapia d'amore.




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Shirotani e Kurose si incontrano, o meglio scontrano quasi, per caso (anche se a ben vedere sembra scritto nel destino il loro rapporto).
Shirotani è un uomo che ha problemi seri: soffre di misofobia, una malattia terribile che lo porta ad avere paura dello sporco e del contatto con cose e persone potenzialmente portatrici di germi e quindi contagiose, motivo per cui mette sempre i guanti e lava e disinfetta ossessivamente mani e oggetti personali.
Kurose, guarda caso, è uno psicologo (anche se un po' particolare) che appena lo vede intuisce il disturbo di Shirotani e non può fare a meno di aiutarlo, sente proprio il bisogno di aiutarlo. Ma perchè? Shirotani non capisce i suoi motivi, però decide di provare, che male può fare dopotutto? 
Da qui inizierà per loro una serie di frequentazioni, svolte a risolvere i problemi di Shirotani per guarirlo dalla sua patologia, in poche parole iniziano una terapia.
Come? 
Shirotani dovrà stilare una lista di 10 cose per lui inconcepibili da compiere e pian piano iniziare a svolgerle, partendo dalla più semplice fino a completare la lista con all'ultimo posto l'azione più intollerabile. 
Ma Shirotani riuscirà a compilare solo 9 voci della sua lista, non è ancora pronto per scrivere quell’ultima cosa, quella più terrificante di tutte
Solo quando avrà scritto il decimo punto Kurose gli dirà perché è così spronato ad aiutarlo; solo quando il decimo ostacolo sarà superato potrà dirsi davvero guarito. 

Io so i motivi di Kurose e conosco anche la voce 10 della lista ma per ovvi motivi non posso dire nulla, se non che per i due questo sarà un percorso pieno di sofferenza e dolore. 

Avendo già letto i capitoli successivi in inglese so anche alcune cose che qui ancora non si possono percepire, cose che solo rileggendo si notano ma sin da subito ci vengono messe sotto al naso, sono sempre state lì sin dall'inizio ma solo a una rilettura si vedono davvero.

Sin dal loro primo incontro si capisce che questi due qui stanno bene insieme, e non parlo solo dei disegni che sono bellissimi da vedere (cioè li avete visti quanto sono bellini questi due??).
Kurose nonostante i modi un po’ scostanti riuscirà a conquistare Shirotani, tanto da farlo sentire a suo agio anche solamente con la sua presenza. E finalmente Shirotani riuscirà a fare progressi, piccole cose per ora certo, ma erano anni che non gli accadeva di provare sentimenti del genere, anzi forse mai prima aveva avuto certe emozioni.

La loro storia in questo volume è qualcosa di appena nato, è delicata e fragile, è un legame sottile che pian piano si sta intensificando e che non si sa bene a cosa porterà. Entrambi sentono che questo legame c’è, ma ci sono anche tante incertezze e insicurezze che devono essere superate e chiarite.

Shirotani è solo ed è terribilmente indifeso in questo mondo, la sua patologia lo porta ad estraniarsi da tutto e tutti, tanto da non sentire nemmeno il bisogno di fare qualcosa per guarire

Kurose è sì molto affascinante, ha una sicurezza innata che trasmette senza volere a Shirotani, ma allo stesso tempo è anche molto misterioso e riservato, parla poco di sè e capirlo, ora come ora, è difficile. Anche nei confronti di Shirotani si comporta in modo contrastante, prima lo avvicina, vuole essere suo amico prima che il suo terapista, ma verso la fine sembra quasi combattuto, lo respinge addirittura. 

Loro due, così opposti, sembrano davvero completarsi a vicenda; nemmeno loro ne sono del tutto consapevoli forse. Solo andando avanti vedremo come il loro rapporto si evolverà, come loro si dovranno adattare ai piccoli passi per ottenere la normalità, che forse potrà portare ad entrambi anche l’amore.


Mi rendo conto di aver scritto una recensione strana, ma è una storia che ho amato particolarmente, e parlarne non è poi così semplice. 



E ora veniamo alla parte ancora più strana di questo post! 

Come molte delle mie letture disagiate anche questo manga è stato letto insieme al mio gruppo di amiche del Consorzio Disagio (composto da me, Giada, Farfy e ovviamente la nostra Sensei Alexandria). Dato che la Sensei Alexandria è una collega blogger abbiamo deciso di farci alcune domande a vicenda per spiegare al meglio questo disagio ai lettori.
Le mie risposte alle domande di Alex le troverete sul suo blog New Romance Italia nella recensione del primo volume di Ten Count.


DUE BLOGGER PER TRE DOMANDE


Fede: Tu leggi tantissimi manga, soprattutto yaoi, cosa ti porta a preferire Ten Count a tutti gli altri? 

Alex: Ci sono due tipi di yaoi, quelli che una yaoista legge solo per divertimento, dove la trama, diciamo così, è un optional, e quelli in cui il sesso è quasi un optional perché è la trama che ti prende più di tutto. Ten Count ha l’enorme (sì, enorme come Kurose XD) pregio di coniugare insieme questi due elementi in modo eccezionale.

Inoltre, io sono anche piuttosto schizzinosa, deve piacermi molto il chara dei personaggi e quello di Takarai Sensei è meraviglioso. Mi sono innamorata della storia e dei suoi protagonisti a prima vista, è proprio il caso di dirlo. 


Fede: Due protagonisti, Kurose e Shirotani. So che hai un debole per Kurose, cosa ti affascina così tanto di lui?

Alex: Il suo personaggio è molto misterioso. Sebbene il vero mistero in Ten Count sia scoprire il decimo punto della lista di Shirotani, per me è Kurose quello che va scoperto. Cosa nasconde dietro il suo interesse per Shirotani? Non è solo attrazione, c’è altro dietro. Di lui mi affascinano i suoi modi, la sua sicurezza, i suoi sguardi che uccidono, il suo essere così protettivo verso Shirotani ma nello stesso tempo così risoluto nel volerlo guarire. E poi è il seme, e io notoriamente ho un debole per i seme.


Fede: A chi consiglieresti di leggere questo primo volume?

Alex: Al mondo! No, ok… lo consiglierei a chi ama le storie passionali e coinvolgenti. I protagonisti di Ten Count  percorrono insieme un cammino di crescita, di cambiamento e guarigione che non avrebbero fatto senza la presenza l’uno dell’altro.
Ten Count è una storia d’amore prima di ogni altra cosa.


E dopo questo post disagiato vi diamo appuntamento al secondo volume, che spero esca davvero alla svelta!

4 commenti:

  1. Voglio solo dire una cosa: adoro leggere con te e collaborare insieme a post disagiati come questo. Grazie delle domande, avrei risposto per ore! Amo Ten Count e tu lo sai <3
    Aspetto con ansia il prossimo volume per la recensione: ho da farti la domanda hentai!

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    1. Anche io adoro leggere e fare questi post con te, dobbiamo farle anche nelle prossime letture condivise le domande! <3
      Ho paura per le domande hentai nel volume 2, quando arriviamo al 6 ci segnalano XD

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  2. I disegni di questo manga sono troppo belli *^*
    E come dicevo alla tua collega, devo ricordarmi di andare in fumetteria lunedì prossimo xD

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    1. Io li adoro proprio questi disegni, Shirotani poi lo amo!! Devi andarci assolutamente in fumetteria, e poi non resta che attendere il volume 2 *_*

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