lunedì 24 luglio 2017

THE WINNER'S CURSE. LA MALEDIZIONE - Marie Rutkoski

Oggi vi parlo di un libro uscito da pochissimo in Italia che però mi avevano già consigliato tempo fa, quando ho saputo della traduzione l’ho ovviamente comprato subito e divorato, anche se ora sono davvero indecisa se continuare la serie in inglese… perché merita tantissimo e non so se posso aspettare che escano i seguiti in italiano.

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Titolo:  The winner’s curse. La maledizione (The winner’s trilogy #1)
Autore: Marie Rutkoski
Editore: Leggereditore
Pagine: 384
Trama: In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…

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Kestrel è la figlia di un importante generale dell’impero valoriano, un impero di conquistatori che schiavizza i popoli sottomessi, un impero che si basa sulla guerra, un impero che costringe le ragazze a sposarsi oppure ad entrare nell’esercito per il bene comune, o porti avanti la stirpe con la famiglia o fai in modo di servire facendo la guerra. Ed è proprio questa la scelta che si trova ad affrontare Kestrel. Sposarsi o seguire suo padre sul campo di battaglia. Ma lei non è pronta per nessuna delle due cose, in entrambi i casi non potrà più suonare il suo amato pianoforte e ricreare quelle note il cui suono le fa dimenticare il resto del mondo.
La musica la faceva sentire come se tenesse in mano una lampada che gettava un fascio di luce attorno alla sua persona, e anche se sapeva che nel buio oltre quel bagliore la attendevano persone e responsabilità, non riusciva a vederle. Il fuoco che sentiva quando suonava la rendeva deliziosamente ignara di tutto. 

A complicare la sua situazione ci si mette Arin, uno schiavo herrano che vede ad un’asta, da quando incontra i suoi occhi grigi non può far altro che comprare, qualcosa in quello sguardo l’ha attratta e conquistata immediatamente. Ma cosa se ne fa poi di uno schiavo? Ne hanno già in casa, questo poi sembra particolarmente scontroso e poco incline a servire, sembra proprio odiare i valoriani, eppure Kestrel è affascinata da lui e dalle sue abilità e conoscenze, è affascinata dagli dei che professano questi herrani e dalle loro storie, e il loro frequentarsi quotidiano di certo non promette nulla di buono…

Appena iniziato il libro ero un po’ scettica, non sono riuscita subito ad entrare nella logica del mondo descritto (anche perché non c’è una mappa, io sono amante delle mappe e mi aiutano tantissimo all’inizio di una storia a capire gli imperi e la geografia) e soprattutto non capivo bene i personaggi. Non capivo Kestrel che all’inizio è quasi persa, non sa bene che ruolo ricoprire nella vita e non capivo Arin, quello schiavo che tutto ha tranne che la sottomissione ai valoriani; mi infastidivano un po’ entrambi i lori atteggiamenti ad essere sincera. Ma una volta proseguita la narrazione ho iniziato a conoscere Kestrel ed Arin, a capirli e soprattutto ad amarli, non riuscivo più a staccarmi dalle pagine.

Kestrel è una ragazza estremamente intelligente e molto portata per la strategia, ha un carattere forte ed indipendente, è testarda e molto sicura di sè, tende a non mostrare mai le sue emozioni spesso le nasconde addirittura a sé stessa (almeno fino a quando è tardi) e se ne frega di quello che pensa e dice la gente (lei è una figura importante e una nobildonna che suona il pianoforte non è una cosa benvista in questo mondo, qui solo gli schiavi suonano mentre i padroni ascoltano) così come non le importa nemmeno delle voci che girano su di lei e su quel suo schiavo personale che negli ultimi tempi le sta sempre attorno.

Poi c’è lui, lo schiavo herrano, Arin. Sin da subito si capisce che non ha certo avuto un’educazione da schiavo nel suo passato perchè odia servire quella gente che l'ha sottomesso, disprezza i valoriani e non fa nulla per nasconderlo; anche lui è intelligente, conosce il mondo e le lingue, è astuto e quando si scontra con Kestrel, sia per una partita a Mordi e Pungi sia per altre questioni, volano scintille, la tensione tra di loro è sempre altissima.

Dopo i primi battibecchi e scontri iniziali, tra i due si instaurerà col tempo una sorta di accettazione che poi diventerà fiducia che poi diventerà qualcosa di più, crescerà il bisogno di stare insieme e sempre più spesso, ma lasciarsi andare a questi sentimenti è impossibile... o no?

E poi tutto crollerà perché la rivoluzione è alle porte, i tradimenti ben architettati si riveleranno e la fragile fiducia instaurata si infrangerà in mille pezzi, i loro ruoli si ribalteranno e così ricomincerà una nuova serie di scontri e tradimenti anche se stavolta da situazioni rovesciate.
Lei chiuse la finestra e il proprio cuore, perché quello che sentì quando lo vide arrancare lungo il sentiero era qualcosa di inaspettato. Non poteva provarlo, non poteva.

Ma questa loro relazione influirà tantissimo anche sulle sorti dell’impero e della storia, senza saperlo (o forse sì?) diventeranno i protagonisti principali per il futuro di questo regno.

Ho trovato il world-building molto interessante, ci ho visto tratti di distopia (l’impero che ti obbliga a sposarti o a combattere, gli schiavi e i padroni con ruoli ben differenziati che portano inevitabilmente alla rivolta) ma la base resta quella storico fantastica che mi è piaciuta tanto, è ben descritto senza essere troppo dettagliato e noioso, interessanti sia il popolo herrano con le loro usanze e i loro dèi sia il popolo valoriano devoto solo alla guerra e alla conquista eternamente opposti.
La trama poi è ricca di colpi di scena, di strategie di battaglia, di tradimenti e infine anche di amore, la verità e le menzogne si intersecano e ingannano entrambe, destabilizzano e creano alleanze.
La verità può ingannare quanto una bugia.

È un libro dai personaggi forti, ben caratterizzati, che compiono un percorso di crescita ben sviluppato, più o meno insieme. Mi aspetto davvero tanto dai prossimi libri della serie, anche perché me li hanno caldamente raccomandati, se qui ho faticato nei primi capitoli ad ingranare credo che i prossimi mi daranno soddisfazioni sin da subito.

Siamo solo all’inizio della trilogia, e credo che questo primo volume serva a gettare le basi sul tipo di rapporto tra Kestrel e Arin e sul futuro di questo mondo che attualmente è in bilico; questo finale è decisamente accettabile e ragionevole, non c’è il temuto cliffhanger che mi fa impazzire ma non è certo un lieto fine, c’è tanta disperazione in tutto il libro che alla fine ti lascia comunque l’amaro in bocca e ti fa venire voglia di sapere subito che ne sarà di Kestrel e Arin.

12 commenti:

  1. Come sai sono molto ispirata da questo titolo (ma poi, che cover*-*) e con la tua recensione non fai che confermare il mio desiderio di leggerlo:)

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    1. Dai leggiloooo! Che poi continuiamo la serie in english! *_*

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  2. Waaa non vedo l'ora di leggerlo!!! Che bella recensione!

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    1. Grazie, mi son impegnata a creare i collage XD
      Quando lo leggi voglio gli aggiornamenti! ;)

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  3. Ho letto meraviglie di questa serie su Goodreads e sembra proprio che vada migliorando sempre di più!
    Comunque ti ho anche nominata per il Liebster Award qui sul mio blog. :)

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    1. Si anche a me hanno detto che i seguiti son molto meglio per cui son indecisa se leggerli in lingua o aspettare...
      Grazie per la nomina appena riesco faccio il post :)

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  4. Bella recensione!Io ho letto l'intera serie in lingua e ti confermo che merita davvero tanto, l'ultimo libro è la perfezione *__*

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    1. Grazie ^_^
      Devo finire una trilogia in inglese, ma poi credo che per le letture in lingua mi butterò sui seguiti di questa serie perchè ho sentito solo cose positive a riguardo <3

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  5. Ciao! io sto ancora decidendo se dedicare un po' di tempo a questa lettura, o meno. Ormai sono una perfettina nel campo dei fantasy e quindi mi piacciono solo i romanzi ben studiati...povera me! XD

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    1. Ciao! :)
      Anche io sono abbastanza noiosa coi fantasy, cioè il fantasy "classico" mi stufa molto alla svelta, ma qui non mi sono annoiata per niente, merito anche dei personaggi molto ben fatti! Se lo leggerai fammi sapere XD

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  6. Complimenti per la recensione! :) Punto questa serie da quando è uscita in lingua originale, ma non sono ancora riuscita ad iniziarla... spero di riuscire a rimediare prestissimo!!!! :)

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    1. Grazie! Anche io puntavo la serie da tempo su consiglio di un'amica ma non so se riesco ad aspettare la traduzione degli altri perché mi dicono essere pure migliori di questo primo!!!

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