lunedì 3 luglio 2017

QUESTO CANTO SELVAGGIO - Victoria Schwab

Poco tempo fa avevo letto A Darker Shade of Magic di Victoria Schwab e ne ero rimasta conquistata, per cui quando ho saputo dell’uscita in italiano di questo suo altro libro non ho potuto resistere e l’ho comprato e divorato subito! Il concetto di fantasy che descrive lei ha sempre colori cupi e cruenti, i suoi libri sanno di sangue, di buio e di paura. E in questo libro in particolare tutto è permeato da una dolce quanto triste melodia di violino.
Credo di amare questa donna.

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Titolo: Questo canto selvaggio (Monsters of Verity #1)
Autore: Victoria Schwab
Editore: Giunti
Pagine: 400
Trama: Per anni Verity City è stata teatro di crimini e attentati, finché ogni episodio di violenza ha cominciato a generare mostri, creature d'ombra appartenenti a tre stirpi: i Corsai e i Malchai, avidi di carne e sangue umani, e i Sunai, più potenti, che come implacabili angeli vendicatori con il loro canto seducente catturano e divorano l'anima di chi si sia macchiato di gravi crimini. Ora la città è attraversata da un muro che separa due mondi inconciliabili e difende una fragile tregua: al Nord lo spietato Callum Harker offre ai ricchi protezione in cambio di denaro, mentre al Sud Henry Flynn, che ha perso la famiglia nella guerra civile, si è messo a capo di un corpo di volontari pronti a dare la vita pur di difendere i concittadini e ha accolto come figli tre Sunai. In caso di guerra la leva più efficace per trattare con Harker sarebbe la figlia. Così August, il più giovane Sunai, si iscrive in incognito alla stessa accademia di Kate per tenerla sotto controllo. Ma lei, irrequieta, implacabile e decisa a tutto pur di dimostrare al padre di essere sua degna erede, non è un'ingenua...

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La violenza genera violenza.

È attraverso la violenza che vengono generati i mostri. Verity City per anni è stata una città in guerra, e ora si ritrova piena di mostri, una città pericolosa e divisa in due zone controllate da famiglie con diversi ideali (Harker con i soldi compra tutto anche il perdono e Flynn che invece vuole la giustizia vera) che per il bene della città si tollerano attenendosi alle regole stabilite con la tregua. Ma sia Harker che Flynn non si fidano l’uno dell’altro per questo quando Kate Harker torna in città Flynn decide di iscrivere sotto mentite spoglie suo figlio August alla stessa scuola di lei, per controllarla. Ma August non è umano, lui è un Sunai, un mostro riuscirà mai a ingannare la determinata Kate?

Per chi non conosce la Schwab posso dire che il suo stile, per come lo vedo io, è colorato di rosso, nero e grigio. Questi sono i colori che traspaiono dalle sue storie (almeno dalle due che ho letto io). Anche in questo caso abbiamo un racconto dove grondano il sangue, la luce e le ombre, la solitudine e la diversità, il silenzio e la triste dolce melodia di un violino che ti accompagnano per tutto il libro.

La Schwab ha creato un’ambientazione cupa e spaventosa, una città sopravvissuta in qualche modo a devastazioni terribili e nonostante tutto ancora divisa da una lotta interna (più o meno visibile) che non fa altro che generare altri mostri, Corsai, Malchai e Sunai, uno più spaventoso dell’altro (con tanto di filastrocca per riconoscerli).

E in mezzo a questa faida si ritroveranno Kate e August. Kate è solo una ragazza umana che vuole essere degna erede del padre spietato e corrotto dal denaro e dal potere, rimasta orfana di madre cerca in ogni modo di dimostrare al genitore rimasto che è adatta a prendere il suo posto. 
E poi c’è August, un mostro Sunai che tutto vorrebbe essere tranne che quello. 

È questo uno dei punti più significativi e interessanti del libro: mostri che vogliono essere umani e umani che inevitabilmente si ritrovano ad essere mostri.

"Perché mai, poi, vuoi essere umano? Siamo fragili. Moriamo."

"Ma vivete, anche. Non passate tutti i giorni a domandarvi perché siete al mondo ma non vi sentite reali, perché sembrate umani ma non potete esserlo davvero. Non fate il possibile per essere persone buone solo perché qualcuno vi sbatta in faccia di continuo che non siete nemmeno persone."


Victoria ha creato un mondo orribile di ombre e demoni con mostri molto classici (denti, artigli, ombre, non possono stare alla luce, si nutrono di carne e sangue) eppure estremamente originali; se si guardano solo i Corsai ed i Malchai questi mostri sono spaventosi come i più tipici usciti dalle storie del terrore, ma poi ci sono anche i Sunai (come August) e loro sono assai diversi, loro hanno una sorta di poesia innata, di musica e di verità che li contraddistingue dagli altri mostri, loro sono giusti, loro sono necessari, loro purificano il mondo e quando lo fanno le sofferenti note delle corde di violino suonano come non mai nelle mani di August, suonano una melodia selvaggia e irresistibile.


Era la mente che controllava il corpo che controllava i cadaveri sul pavimento i segni marchiati giorno dopo giorno dopo giorno sulla pelle finchè non si spezzava e si rompeva e sanguinava al ritmo degli spari e nella melodia del dolore e il mondo era un canto selvaggio, suonava ed era fatto di musica, ed era quello il ciclo dell’esistenza, lo schianto nel lamento, e avanti così e niente era reale tranne August, oppure tutto era reale tranne lui…


Kate e August saranno costretti a ricredersi sulle loro convinzioni, ad aprire gli occhi sul mondo che li circonda e ad accettare la loro natura. Ma la guerra oramai è inevitabile… basta un solo atto di violenza di un umano per creare un mostro, il mondo è in bilico, il caos è vicino e i mostri proliferano senza nessun controllo.

Una storia da cui non puoi staccarti e che è importante leggere con attenzione sin da subito perché le informazioni sul mondo, sui mostri e sui personaggi vengono date piano piano ma ogni pagina è fondamentale. Solo alla fine quando il quadro è completo si capisce che si è sull’orlo della disperazione, che la salvezza ha un prezzo e per pagarlo bisogna per forza arrendersi alla propria natura.

I personaggi non sono banali ma sono molto reali, non sono perfetti, hanno i loro difetti e le loro insicurezze ma sono indubbiamente dei combattenti, sono determinati e decisamente ben caratterizzati, alcuni Malchai sono davvero spaventosi (mai quando i personaggi di A Darker Shade of Magic però).

Il finale è qualcosa di quasi conclusivo ma che lascia aperta una voragine, è un’apparente fine che però nasconde un nuovo devastante inizio, motivo per cui spero che arrivi presto in Italia il secondo capitolo perché non so quanto potrò resistere.

E ora ho di nuovo voglia di leggere un suo libro, credo che mi munirò di dizionario e andrò a leggere A Gathering of Shadows.


Con questo libro inoltre ho spuntato uno degli obiettivi della Challenge Estiva che ho in corso, cioè LEGGERE IL PRIMO LIBRO DI UNA SERIE IN CORSO DI PUBBLICAZIONE O COMPLETA.

8 commenti:

  1. Ecco, lo sapevo. Sapevo che sarebbe successo. Già lo volevo solo per la copertina, poi tu scrivi queste cose e io pretendo di avere questo libro, ma il mio portafoglio non è d'accordo. Come la mettiamo?

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    1. Mmmm... ho fatto un danno. Te lo presto? XD
      Oppure fai così, aspetti il secondo così li leggi di seguito! :D

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  2. Waaa, voglio leggerloooo*-*
    Dopo il terzo Darker, questo è uno dei primi in lista:)

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    1. Brava! Io mi butto su Kell XD
      E ci aggiorniamo!

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  3. QUESTO LIBRO E' QUALCOSA DI Asdfghjkjhgrhnv45ytb
    E' uno dei miei preferiti in assoluto e venero la Schwab. E' semplicemente fantastica!
    Io ho il secondo e non vedo l'ora di leggerlo...amo il mondo che ha creato e dopo un anno la sua filastrocca sui mostri mi rimane ancora in testa.

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    1. Sto cominciando seriamente a venerarla pure io!
      La filastrocca è qualcosa di favoloso *_*
      E spero arrivi alla svelta il secondo in ita, nel frattempo continuo Shades of magic in inglese.

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  4. Ciao!Complimenti per la recensione :) Con la Schwab ho un rapporto altalenante perchè le sue trame mi intrigano sempre tantissimo ma poi il suo stile non riesce a catturarmi, però ho deciso di provare a darle un'altra opportunità con questo libro perchè mi ispira davvero tantissimo! :)

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    1. Grazie! A me invece la Schwab piace proprio per lo stile oltre che per i mondi e i personaggi che crea, tant'è che sto leggendo in inglese la serie Shades of Magic che in realtà preferisco a questo ma dovrei finire entrambe le serie per poter fare un vero paragone! :)
      Se lo leggi fammi sapere che son curiosa!

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