lunedì 19 giugno 2017

WOLF 2 - IL GIORNO DELLA VENDETTA - Ryan Graudin

Ho atteso relativamente poco l’uscita di questo libro perché ho aspettato a leggere Wolf in modo da averli entrambi in lettura più o meno vicini. Ho fatto bene perché in questo modo ho un’idea chiara su questa duologia bellissima che non si può far a meno di amare. Recensire questo libro però è difficilissimo e sarà dura non fare spoiler, per cui chi non ha letto il primo libro è avvisato anche se come sempre cercherò di essere brava. QUI la mia recensione di Wolf.

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Titolo:  Wolf 2. Il giorno della vendetta
Autore: Ryan Graudin
Editore: DeAgostini
Pagine: 575
Trama: È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall'altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte? La conclusione della saga di Ryan Graudin, iniziata con "La ragazza che sfidò il destino".

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«Ci sarà sangue. Ce ne sarà in abbondanza. Il mondo sta per affogare nel sangue.»

Dopo gli eventi di Wolf by wolf il mondo sembra stia per crollare. O almeno così pareva. Perché in realtà il Nuovo Ordine ha fondamenta molto ben salde e ben celate, e riuscire a destabilizzarle non sarà così facile per Yael e la Resistenza, anzi stavolta hanno solo una possibilità e non possono più fallire. E per riuscire nell’impresa Yael dovrà affidarsi alle due persone a cui ha sempre e solo raccontato bugie ultimamente: Felix e Luka. Riusciranno a compiere la missione? Riuscirà Yael a sopravvivere a tutto ciò che le verrà chiesto? Perché ora in ballo non c’è solo la sua vita, ma il suo cuore…

Se nel primo capitolo era fondamentale la trama e gli eventi qui l’attenzione è molto più concentrata sui protagonisti, gli eventi son sì importanti ma è lo sviluppo dei personaggi che prende di più, anche perché sono dei signori personaggi questi qui eh. 
Grazie anche a dei ritratti che ci vengono dipinti di Yael, Luka e Felix impariamo a conoscere meglio questi caratteri, soprattutto Luka e Felix perché Yael era già stata presentata abbastanza bene in Wolf.

Se mi piaceva Yael nel primo libro, qui l’ho proprio adorata. Lei è forte, resistente, ha un scopo ed è disposta a tutto per raggiungerlo, è una dura ma allo stesso tempo sa cosa vuole dire essere misericordiosa, è forte come l’acciaio ma non è crudele. In questa nuova situazione in cui si trovano dovrà fare delle scelte, di chi fidarsi, a chi sparare, chi risparmiare…. e dovrà affidarsi ai sentimenti, magari cercando di ignorare quello che le dice l'istinto Per fortuna i suoi lupi son sempre con lei, l’accompagnano da tanto e ci saranno sempre, pronti a sostenerla. 

Yael sentiva mutare qualcosa dentro di sé. Non era solo la pelle. Era l’anima. Chi era stata lei? Chi era lei ora? Quanto sangue ci voleva per diventare un diavolo? Quanto rosso ci sarebbe voluto per cambiare le cose? Sarebbero mai stati pari i conti del mondo?

Nel primo libro avevo amato in egual misura Luka e Felix ma qui è chiaro che va fatta una scelta. In realtà io speravo in un triangolo (sì, a me piacciono tanto) però sin da subito è chiaro che non sarà così.


Luka si dimostrerà essere un ragazzo condizionato tantissimo dal padre e dal volere seguire le sue orme, un ragazzo che si è sempre voluto distinguere per poter essere all’altezza delle aspettative che da sempre gravano su di lui, aspettative che una volta scoperta la verità crollano come castelli di carta. Luka credeva di essere forte, credeva di essere nel giusto, ma non aveva idea delle cose che non conosceva. 
E da quando ha conosciuto Yael, la vera Yael, quella ragazza che non può far a meno di ammirare (e forse provare qualcosa di più dell'ammirazione), da quando ha scoperto quelle cose, la sua vita cambia, la sua prospettiva cambia. Se prima seguiva Yael per seguire Yael, ora ha anche un obiettivo più nobile, più importante, più umano.






Felix al contrario di Luka non cerca di onorare la famiglia, ma cerca di salvarla e proteggerla; da quando ha perso il fratello Martin il suo scopo è tenere uniti -e vivi- i Wolfe. 
Di tutto il resto non gli interessa. Lui ha seguito Yael-Adele perché la credeva sua sorella. E ora la segue perché vuole rivedere la sua famiglia, vuole tenerli al sicuro. Ho letto in vari commenti in giro che qui lui è uno dei personaggi che viene messo più in discussione, ma per me è un personaggio perfetto. Molto coerente dall’inizio alla fine. Lui vive per la famiglia. Lui decide per il loro bene. E non si fida più di Yael, la crede un mostro (e non perché cambia pelle, ma perché ha rubato le sembianze di sua sorella!), e anche se l’istinto gli suggerisce che Yael non è altro che una ragazza che ha sofferto tanto nella sua vita, la sua decisione di salvaguardare la famiglia ha sempre il sopravvento, lo rende cieco.

Alla nuova faccia della ragazza mancava giusto qualche livido per essere terrificante. Distrutta ma incorniciata da lineamenti troppo perfetti e troppo luminosa per essere reale. Felix fece del suo meglio per concentrarsi sugli occhi, aspettandosi di vederci il male, di trovarci un’oscurità che attenuasse quell’azzurro. Ma tutto quello che vide fu una ragazza e la sua tristezza. Un dispiacere grande e complesso, più profondo di un’emozione, formato da milioni di piccoli pezzi… Le importava? A lui importava che le importasse? No, decise Felix. Gli era già importato troppo. E guarda dov’era finito.

Un personaggio che mi è un po’ mancato è stato Adele, mancato proprio perchè non è mai stata introdotta adeguatamente (se non nella novella Iron to Iron che non ho letto). Non è troppo presente, e quando c’è è davvero detestabile. Mi sarebbe piaciuto vederla di più, ma di certo non influisce sul giudizio finale.

Parliamo degli eventi. Tutto molto plausibile ci imbattiamo in una storia nuova e diversa da come la conosciamo noi, ci sono diversi colpi di scena che cambiano la prospettiva, a tratti ci si imbatte in scene tipiche da spy story, e poi la FINE. 
Una fine che devasta, davvero. Rivelazioni che non mi aspettavo e che mi hanno piacevolmente sorpresa, e poi la disperazione. Obiettivamente era l’unica fine plausibile. Ma è stata dura.

Un libro che ti resta dentro, perché non puoi scordarti di loro, di tutti quegli attori magistrali che ti si inchiodano in testa, e nel cuore. Non puoi non capire Yael, non puoi non amare Luka, non puoi odiare Felix.

E lo stile della Graudin è semplicemente favoloso e da leggere è un vero piacere. È in grado di creare scene poetiche in ambientazioni quasi splatter.

Un libro in cui gronda sangue (Blood for blood) ma in cui i sentimenti sono fondamentali.

Ancora una volta ho apprezzato tanto le metafore della ragnatela e l'idea delle valchirie sempre molto costanti per non parlare delle innumerevoli teste dell’idra Hail Hydra, ehm no quello fa parte della Marvel, ho sbagliato universo. Credo di essere innamorata di quella donna, seriamente.

Ho parlato tanto eppure non credo di essere riuscita a descrivere appropriatamente questo libro, questa duologia. Credo che l’unico modo sia leggerlo, se sopportate la vista di un po’ di sangue, e se avete un cuore di riserva LEGGETELI.

8 commenti:

  1. Sei stata molto brava a non fare spoiler. Credo che sia una fortuna che esistano libri del genere. Ho visto più ucronia nel primo rispetto a questo. Qui il nemico non ha ucronia o distopia che regga: è lui e lui solo. In Blood, però, ciò che emergono sono i caratteri, Luka e Felix in primo luogo, che sono poi quelli che ho amato di più.
    Sul finale concordo con la Graudin (anche se molti hanno avuto da obbiettare) e concordo con lei anche sulla gestione del personaggio Felix.
    Come sempre, le nostre opinioni convergono su molte cose.

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    1. Guarda mi conosci e non fare spoiler è sempre durissima ma son soddisfatta di esserci riuscita. Concordo che qui ci sia meno ucronia o distopia, è più incentrato sui personaggi e meno sui fatti ma proprio per questo l'ho amato. Del resto come dici tu spesso la pensiamo uguale. In ogni caso amiamo la Graudin per ogni cosa di questi libri, sono perfetti così come sono.

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  2. Concordo su tutto! Bellissima recensione <3

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    1. Grazie! Certi libri non possono fare altro che ispirare belle parole. <3

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  3. Bene, bene, fortuna che ho il primo sul kindle perchè più leggo pareri in giro e più sono curiosa. Sei riuscita davvero a non spoilerare nulla, nè sul secondo nè sul primo (chapeau!), quindi mi sono proprio goduta la recensione. E sono curiosissima di conoscere questi personaggi, che mi intrigano moltissimo!

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    1. Grazie, mi faccio pat pat sulle spalle da sola perché son stata una tomba in fatto di spoiler.
      E appena lo leggi scrivimi assolutamente che dobbiamo commentare. *_*

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  4. Ciao! Complimenti per la recensione! Ammetto di aver snobbato parecchio il primo libro, più che altro per l'ambientazione, ma pian piano ho iniziato a leggere le recensioni e ora sono molto curiosa...e la curiosità è aumentata dopo aver letto la tua recensione del sequel. Spero di riuscire a leggere presto il primo!

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    1. Ciao e grazie! ^_^
      In realtà ho tenuto Wolf in WL tanto tempo, in occasione dell'uscita del secondo mi son letta anche il primo e non me ne sono pentita, libri che meritano davvero tanto!

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