giovedì 18 maggio 2017

SPADA DI VETRO - Victoria Aveyard

Subito dopo aver finito Red Queen ero partita spedita con questo secondo capitolo della serie, ero curiosa, il primo finiva con un cliffhanger terribile e così ho continuato senza esitazione la saga. Nonostante Spada di vetro sia molto interessante e accadano un sacco di cose importanti l’ho trovato molto più lento (e introspettivo) del precedente.
Come sempre occhio agli spoiler, cercherò di non farne ma qualcosa inevitabilmente mi toccherà dire sul primo libro.

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Titolo:  Spada di vetro
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori (Chrysalide)
Pagine: 423
Trama: Il suo sangue è rosso - come quello della gente comune - ma lo straordinario potere di controllare i fulmini, che nessun Argenteo possiede, rende Mare Barrow un'arma sulla quale il Palazzo vorrebbe riuscire a mettere le mani. Tutta la corte la considera un'eccezione, ma non appena Mare riesce a sfuggire a Maven, il principe - e prima ancora l'amico - che l'ha tradita, scopre una verità sconvolgente: lei non è affatto un'eccezione. Perché di giovani Rossi e Argentei ne esistono molti altri.
Inseguita da Maven, diventato un sovrano crudele e vendicativo, Mare fa di tutto per trovare e reclutare altri guerrieri Novisangue che si uniscano alla lotta dei ribelli contro il re oppressore. Nel farlo, però, entra in un territorio molto pericoloso, dove rischia di diventare proprio come i mostri che sta cercando di sconfiggere.
Riuscirà a sopportare il peso delle vite che dovranno essere spezzate durante la ribellione? O la slealtà e il tradimento subiti l'avranno indurita per sempre?
Nel secondo elettrizzante romanzo di Victoria Aveyard, la lotta dell'esercito ribelle contro un mondo ingiusto, dove è considerato normale segregare le persone in base al colore del loro sangue, costringerà Mare ad affrontare il lato oscuro che piano piano si è fatto largo nel suo animo.

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Mare Barrow ha scoperto di essere una novosangue ma soprattutto ha scoperto che non è la sola. Così come lei ci sono molti altri, dal sangue rosso con poteri argentei, e più forti di entrambi. Grazie alla Guardia Scarlatta è riuscita a fuggire dal Circo delle Ossa e salvarsi la vita, insieme a Cal, il principe decaduto.
Mare ha un piano ed è fondamentalmente semplice: trovare gli altri novisangue per scatenare una rivolta, per sconfiggere quel re crudele e meschino che indossa una corona insanguinata e che segue ciecamente la volontà della madre: Maven. Come sempre però in questo mondo vige la regola “Chiunque può tradire chiunque”, non è possibile fidarsi di nessuno, c’è da mettere in dubbio tutto, persino sé stessi, persino il proprio cuore…
In questo secondo capitolo di Red Queen succedono molte cose che saranno poi fondamentali per il successivo libro, come sempre abbiamo un bel finale che ci lascia col fiato sospeso, ma il ritmo è molto rallentato, la prima parte risulta un po’ difficoltosa da digerire, almeno per me che prediligo capitoli d’azione. 

C’è però un intenso studio dei personaggi, di Mare in particolare; lei è persa, è sola, non sa di chi fidarsi, è braccata da Maven e dagli argentei eppure vista con sospetto, e un po’ di timore, anche dalla sua gente.

Mare di Palafitte è morta il giorno in cui è caduta nello scudo di fulmini. Mareena, la principessa argentea scomparsa e poi ritrovata, è morta nel Circo delle ossa. E non so quale nuova persona abbia riaperto gli occhi sul treno sotterraneo. So solo chi era e cos'ha perso, e il peso di tutto questo è a dir poco devastante.

Solo la vicinanza di Cal sembra aiutarla un pochino, eppure il freddo che sente dentro di lei è troppo radicato per essere sciolto dal fuoco del principe, perché sotto sotto, sente la mancanza di quel ragazzo gentile e leale, quel ragazzo dagli occhi azzurri e sinceri, quel ragazzo che in realtà è un traditore, quel ragazzo che non può permettersi di ricordare, perché non esiste: Maven.

E sono cambiata più negli ultimi due mesi che mai prima d'ora. Solo due persone hanno vissuto con me questa metamorfosi. Il primo è stato imprigionato e il secondo ora indossa una corona insanguinata. Qualsiasi individuo di buonsenso li definirebbe miei nemici. Buffo come i miei nemici siano quelli che mi conoscono meglio, in realtà, mentre la mia famiglia non mi conosce affatto.

Si ritrova sola, contro tutti, a dover scegliere per il bene comune, a dover scegliere di chi fidarsi, perché ogni sua scelta, ogni decisione ha delle conseguenze.

Non nutrivo una grande simpatia per lei nemmeno prima, in questo libro ho trovato alcune sue mosse discutibili, le ho urlato contro diverse volte, anche perché a volte è proprio tonta e la cosa mi irrita assai, ma è lei al centro della storia, e come personaggio devo ammettere che è stato caratterizzato bene in questo capitolo. Si renderà conto che tutto ha un prezzo, ogni azione causa una reazione, e ora lei è pronta a pagare il prezzo delle sue, o almeno crede. Anche se nemmeno lei sa quanto questo prezzo sarà alto, non lo immagina nemmeno.

Ho invece amato Cal; lui è esattamente quello che ci si aspetta che sia: un principe, un soldato istruito a combattere e a governare, ragiona come un argenteo schierato coi rossi per fronteggiare il nemico. Peccato però che la distinzione del sangue sia molto forte, nonostante la presunta unità della Guardia Scarlatta contro il nemico comune, il sangue ha un suo peso.

La Guardia Scarlatta è decisamente protagonista della storia, è molto più estesa di quello che credeva Mare, ha risorse e alleati inaspettati; e ovviamente al suo interno ci sono altri personaggi che ho amato come Farley, o Shade. Con Kilorn funziona un po’ come con Mare invece, mi piace a momenti alterni.

E poi c’è Maven. O meglio, non c’è. La sua presenza è costante, nei pensieri di Mare, nelle parole non dette di Cal, nel governo del paese. Eppure mi è mancato, lui e la sua follia, mi è mancata un po’ quella parte del cattivo che sì, è percepita in tutto il libro, ma che effettivamente non è presente.

Il mondo come sempre è particolare, un misto tra distopico e fantasy che mi piace tanto, lo spacco tra rossi ed argentei è netto, soprattutto nelle tecnologie e nell’architettura delle città, tutto viene descritto perfettamente, si ha benissimo l’idea della devastazione degli uni in contrasto con la ricchezza degli altri.

Ma qualcosa sta per cambiare. Una rivoluzione. Rossa come l’alba. Ma tra rivoluzione e guerra civile il passo è breve, la differenza è minima. È giusto detronizzare un re folle e guadagnarsi la libertà come rossi per poi essere di nuovo comandati da qualcun altro?

Una cosa che tanto apprezzato del libro è che qui il mondo qui si amplia; se prima era tutto incentrato su Norda, ora si apre lo scenario a nuove nazioni, sempre rosse e argentee, pronte a rivoluzionare questo mondo ingiusto così spaccato tra i colori.


Nel complesso è stata una lettura un po’ sofferta proprio a causa della lentezza, ma molto importante alla fine perché getta delle basi interessantissime per il seguito.

2 commenti:

  1. Allora, ho letto tutto incurante degli spoiler e sono felice di averlo fatto perchè mi hai incuriosita molto sul primo libro (molto più di quanto lo fossi prima, in ogni caso). Sembra interessante, lo ammetto. E il fatto di averli a disposizione in biblioteca, senza spendere un centesimo, è sicuramente un ottimo incentivoxD

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    1. Dai non ho fatto chissà che spoiler... non ti ho rovinato nulla! E' un po' noiosa la prima metà di questo libro, ma prevedo grandi cose per il terzo!
      E poi.... Maven <3
      E dai.. vai in biblioteca e leggili!!! XD

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