lunedì 8 maggio 2017

REGINA ROSSA - Victoria Aveyard

Da un po’ di tempo a questa parte mi sono completamente data alle serie, ma siccome io odio iniziare una seria non ancora conclusa perché non voglio aspettare troppo per leggere i seguiti, e siccome da poco è uscito “La gabbia del re”, terzo capitolo della serie Red Queen, ho deciso di partire con questo primo libro. Questo romanzo è stato molto discusso sul web, ho trovato recensioni che vanno da 5 stelle fino ad arrivare a molte con a malapena 2. Io però vivo fuori dal mondo, ho letto il libro libera da qualunque pregiudizio (le recensioni altrui tendenzialmente le leggo dopo aver terminato il libro) e devo dire che ne sono rimasta soddisfatta!

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Titolo:  Regina Rossa
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori (Chrysalide)
Pagine: 432
Trama: Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso... Mare rappresenta un'eccezione destinata a mettere in discussione l'intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l'altro e Mare contro il suo cuore. "Regina Rossa" apre una nuova serie fantasy dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l'unica mossa certa è il tradimento.
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Chiunque può tradire chiunque.

Il mondo che ci viene presentato in questo libro è fondamentalmente molto “semplice”, le classi sociali sono due e sono divise in base al colore del sangue: rosso o argenteo. I primi sono quelli sottomessi, il popolo che viene sfruttato e mandato a morire in guerra, i secondi sono quelli che sono al potere, quelli spietati e superiori. Come in ogni romanzo distopico non ci vengono spiegati i dettagli del come e quando siamo arrivati a questa differenza, a questa superiorità degli argentei, è un dato di fatto, è così che va il mondo ora, non sappiamo nemmeno in che epoca è ambientato; ci viene descritto un mondo geograficamente diverso dal nostro, mutato in seguito a guerre e devastazioni dominato da questi argentei che con le loro telecamere osservano e sanno tutto. 

Ma oltre a questi tratti tipici dei distopici ci sono tanti elementi del fantasy, infatti gli argentei, che sono evoluti rispetto ai rossi, possiedono delle abilità particolari, dei doni in sostanza, che gli permettono di manipolare gli elementi o la materia attorno a loro, di controllarli, per questo gli argentei sono più forti e dominano i rossi, perché hanno questo potere, potere che possiede solo chi ha sangue argenteo nelle vene.

È questa la vera differenza tra argentei e rossi: il colore del sangue. In qualche modo, questa semplice discriminante li rende più forti, più scaltri, insomma migliori di noi.


Mare è una rossa, senza lavoro, ruba per aiutare la sua famiglia, in attesa che arrivi l’età giusta per essere mandata al fronte a combattere. Ma un giorno qualcosa cambia nella sua vita, e quando riuscirà ad entrare a Palazzo scoprirà una cosa sconcertante: anche lei ha un potere, come quello che hanno loro, non è una cosa razionale, è impossibile, lei è rossa... eppure è così.

Sei anche altro. Qualcosa che non riesco a comprendere. Sei rossa e argentea al tempo stesso, una stranezza con delle conseguenze devastanti che tu non puoi neanche immaginare. Perciò, dimmi, cosa dovrei fare con te?

Sì lei è rossa, il suo sangue è rosso, ma possiede l’abilità di un argenteo, anzi forse qualcosa di più, è una singolarità in un mondo dove le differenze sono marcate, è qualcosa che non dovrebbe esistere; per questo motivo la sua vita d’ora in poi cambierà radicalmente, sarà obbligata a vivere una vita diametralmente opposta a quella che conosceva, vivrà nel lusso del Palazzo e della nobiltà, dovrà sposare un principe, dovrà mentire a tutti sulla sua vera natura, sarà costantemente controllata dalla Regina in persona (e dalle telecamera onnipresenti) che sembra nutrire un profondo disprezzo verso di lei così impura e indegna.

Ma questa non è una favola, e neppure un sogno. È un incubo. Sarò imprigionata per il resto della mia vita, costretta a essere qualcun altro. Una di loro. Una marionetta. Una messinscena per fare contenta la gente, tenerla buona e sotto controllo.

Inizia così per Mare, ora Mareena, una vita diversa, più pericolosa, fatta di intrighi e giochi di potere che non aveva nemmeno idea potessero esistere; ma ora che è una di loro ha più possibilità di aiutare la Guardia Scarlatta, quella fazione ribelle di rossi che si batte per la libertà e che sembra l'unica speranza per salvare i rossi, per ribaltare il potere....

Devo dire che Mare non mi è piaciuta alla follia; è molto tonta all’inizio e lo resta fin quasi alla fine, in più io non sono una grande amante dei PoV femminili, a maggior ragione quando il PoV è singolo come in questo caso. Ma nonostante tutto è un bel personaggio, ingenua certo, ma determinata e combattiva, pronta a rischiare la vita per aiutare quella di chi ama.

Cal e Maven invece li ho amati ed odiati a momenti alterni, prima mi piaceva di più uno poi l’altro a seconda di come proseguiva la storia, ma ci sono altri personaggi come Julian che mi son piaciuti sin da subito. La Regina l’ho trovata davvero odiosa, perfetta nel suo ruolo di cattiva e manipolatrice.

Una cosa che mi è piaciuta tanto e mi ha piacevolmente sorpresa è lo svolgersi della storia, mai noiosa o troppo lenta, ci sono tante scene d’azione e non manca qualche goccia di sangue (che non guasta mai eh), il tutto accompagnato da intrighi e tradimenti, i classici giochi di chi è al potere, tutto raccontato con uno stile semplice ed immediato che però descrive benissimo situazioni e luoghi. Io amo i libri con queste ambientazioni, amo le storie che parlano di ribellione e lotta per la libertà, per cui non ho potuto fare a meno di amare tutto ciò, mi anche ricordato Red Rising, come sapete io adoro quella serie motivo per cui ho amato anche questo primo libro di Red Queen.

E poi ovviamente c’è il finale: se una cosa del finale me l’aspettavo quindi ero un po’ scocciata di aver previsto cosa accadeva, l’altra non l’avevo prevista per cui posso dire di esser soddisfatta, anzi ora sono molto curiosa di continuare perchè l'interruzione della storia è stata molto brusca e io devo sapere cosa succederà adesso!

L'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è la parte di romance che purtroppo è stata trattata un po’ troppo poco per i miei gusti, avrei preferito leggere più sviluppi da questo lato, ma dato che è comunque una bella storia va bene così, speriamo che nel seguito ci sia qualcosa in più. 

8 commenti:

  1. Io l'ho comprato l'anno scorso quando l'ho visto in lingua nella libreria vicina a casa, insieme alle due novelle prequel. Devo però ancora leggerlo perché mi sono lasciata frenare dalle recensioni negative che avevo letto, così avevo preso la decisione di rimandare un po'.

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    1. Io tendo spesso a non leggere recensioni prima di leggere i libri proprio per non farmi influenzare, e ti posso dire che libera da pregiudizi ho apprezzato questo libro! Mi ha ricordato un po' Red RIsing che come sai amo! Adesso proseguo col secondo! :)

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    2. Avevo deciso di comprarlo proprio per la somiglianza con Red Rising infatti. xD

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    3. Per me Red Rising è insuperabile, ma credo di esserne leggermente ossessionata... comunque questo è più soft (oltre ad avere la narrazione femminile) ma a mio avviso resta un bel libro! Da 4 stelline (che però metto solo su GR)

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  2. 3??? Ma sai che io avevo sentito parlare di una serie di 5 libri o.O Meglio così, una saga in più conclusaB)
    A me piacciono invece i POV femminili, in genere li preferisco a quelli maschili (sarà che mi ci immedesimo di più in quanto donna). Per la parte romance, a maggior ragione se abbiamo un unico POV femminile, vedrai che la approfondirà nei prossimi libri, ci metto la mano sul fuocoxD

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    1. Ops, ho sbagliato a scrivere io, volevo scrivere terzo capitolo e invece ho messo conclusivo -_- sai è l'età che avanza!! Non sono 3, sono 4 più novelle prequel... credo... non l'ho ben capito in effeti.... in ogni caso oggi inizio il secondo e vediamo come procede la parte romance.
      Io con i personaggi femminili ho sempre problemi... ma sai che son strana io! XD

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  3. Questo distopico non è nei miei top five ma nei top ten sì. Il cliffhanger finale mi ha spiazzato al'epoca e anche io sto iniziando il secondo (chissà con chi XD).
    Siamo molto simili, ma ormai lo sai. I pov maschili sono il massimo da sempre anche per me, li amo più di quelli femminili.E all'epoca anche io notai molti giudizi contrastanti ma diedi 4 stelle, come hai fatto tu. In definitiva, chi non mastica distopici dovrebbe evitare di leggerli.

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    1. Ah io le top ten non le faccio (dovreii???), ma tanto al primo posto ci sarebbe sempre LUI!
      Ma dai? Stai iniziando il secondo? Sicuramente in compagnia di qualche amica tua disagiata!
      Io cerco sempre di non farmi influenzare dalle recensioni altrui per questo le leggo dopo aver scritto la mia e mai prima di leggere il libro. Ma ho visto che in linea di massima la pensiamo nello stesso modo, soprattutto sui distopici, perchè noi sappiamo distinguerli.

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