giovedì 25 maggio 2017

NON DITELO ALLO SCRITTORE - Alice Basso

Ci sono libri che appena escono non puoi fare a meno di volerli leggere.
Ci sono libri che parlano di altri libri, e diciamocelo, per una che ama i libri, è una cosa bellissima.
E poi ci sono libri che hanno dei protagonisti così adorabili che non puoi non amarli.
Un libro in particolare racchiude tutte queste cose: Non ditelo allo scrittore, con protagonista assoluto, di nuovo, Vani Sarca!

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Titolo:  Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 316
Trama: A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è nella testa delle persone. Una empatia innata che lei mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno, e che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l'unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun'altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l'abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica. Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani.
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Vani è Una Che Capisce.
Cosa?
Tutto, o meglio quasi tutto.
Peccato che il resto del mondo non sembra capire lei; a tutti appare come un pipistrello nero, scontroso e ostile verso tutti, che se ne sta solitaria nel suo antro. E bene che ci sta nasconta.
Infatti lei è una ghostwriter che occasionalmente collabora pure con la polizia, tutto a causa del suo intuito, dono, maledizione di capire gli altri al volo
Ancora una volta la troviamo alla prese con l’ennesimo scrittore da aiutare; ma stavolta non è uno scrittore di cui lei dovrà assumere le sembianze, questa volta il suo compito è trovare il ghostwriter che si è celato per anni dietro uno dei capolavori della letteratura moderna. Ma come sempre la vediamo anche collaborare sulla nuova indagine del Commissario Berganza, che mai come in questo caso sembra avere bisogno del suo provvidenziale aiuto.
E infine c’è il lato sentimentale della storia. Quello che Vani fa fatica ad ammettere di possedere (le sue relazioni umane si contano sulle dita di una mano, e ne avanzano pure, di dita!), quel suo lato affettivo perennemente conteso da Riccardo e da Berganza, e qui Vani, Non Capisce proprio! Ma è adorabile proprio così!

Siamo ancora a Torino, anche se stavolta l’ambientazione non è così importante e descritta come nei precedenti ma viene dato maggior peso ai personaggi, al loro passato e soprattutto ai libri. E ancora una volta c’è Vani l’indiscussa protagonista della storia. Sempre pungente, sempre ironica, sempre geniale; Vani è così, o la sia ama alla follia o la si odia totalmente, cosa che peraltro le è sempre capitata da quando è nata con tutto il resto del mondo.

Di libro in libro però notiamo un cambiamento in lei, la sua ristretta cerchia di conoscenze si amplia un pochino (anche se a ben vedere le sue due amiche sono Morgana che è una ragazzina di quindici anni e Irma, un’anziana di ottantuno, che sono le sue controfigure nel passato e nel futuro per intenderci), e in questo capitolo dovrà far i conti con i suoi sentimenti come mai prima, e su come affrontare una specie di relazione vera, primo passo su tutti ammettere che questa relazione esista (grazie anche agli insegnamenti di un certo professore di Vani con cui lei riusciva a Capirsi).

Se la parte sentimentale della storia l’ho trovata ben costruita (anche se la scelta finale non rispecchia i miei gusti….) ho trovato la parte di giallo/mistery un pochino più noiosa rispetto ai primi libri. I riferimenti letterari però ci sono sempre, costanti, alla fine del libro hai imparato (o ricordato) altri 10 libri come minimo (e in questo caso anche un po’ di storia d’Italia…).

Come sempre ho divorato i libri di Vani, tra una risata e l’altra, e come sempre ho già nostalgia delle sue battute e delle sue trovate. 
A differenza del secondo libro però questo finale è molto più tranquillo, non ti lascia così in sospeso come l’altra volta, a ben vedere è quasi un lieto fine ma nonostante ciò attenderò con ansia il prossimo libro della serie, e soprattutto attenderò il ritorno di Vani (che detta così sembra una minaccia ma non lo è!).


Quello che voglio dire, ragazzi, è che nel corso della vostra vita di esseri umani e, si spera, anche di lettori, mille e mille volte sentirete parlare d’amore. Incapperete in miliardi di storie: tragiche e felici, pacate e tormentate, melense o truci. Ve lo anticipo: perlopiù saranno delle vaccate vomitevoli, qualcuna decente, pochissime dei capolavori. Ebbene: non scordatevi mai che, insita nell’essere umano, vi è sempre stata un’idea sana di amore fata di scelta consapevole, di fiducia e di impegno; l’idea del prendersi per mano e andare insieme nella stessa direzione aiutandosi a vicenda di fronte alle prevedibili difficoltà. Al di là dei condizionamenti culturali che nel corso della storia ci hanno detto come dovessimo comportarci per essere accettati, dentro la nostra specie, da sempre, c’è questo seme di bellezza e perfezione che anela a germogliare. Cercate quello, aspirate a quello, non accontentatevi di nulla di meno, non giustificate nulla che non sia a quell’altezza. E se Dio vuole non dovrete mai pentirvi di una storia malata o di avere buttato via del tempo in qualcosa che non lo meritava. Anche solo un libro. 

6 commenti:

  1. Ciao!! Ho sentito tanti pareri su questo romanzo...sarei curiosa di leggerlo!

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  2. Li hai letti i primi due? Secondo me sono libri davvero belli, vale la pena leggerli! :)

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  3. Dopo aver letto le tue precedenti mini recensioni su questa serie, mi sono fiondata subito a leggere il primo libro..e che dire..ora adoro anche io Vani Sarca xD

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    1. Oh come sono contenta di sentirtelo dire :D
      Cioè, mi spiace di averti trascinata in questo vortice, ma Vani è davvero imperdibile secondo me! Attendo la tua recensione se la fai! :)

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  4. Nonostante il pericolo di spoiler mi sono buttata e ho fatto bene, perchè la fortuna aiuta gli audaci e ho scampato qualunque rivelazione shock (che poi, quelle davvero wtf me le sono già fatte tutte da sola in passato ma vabbèxD).
    Come sai, sono molto curiosa di leggere questi libri. E poi, da brava lettrice, libri che parlano di libri? Cuccagna*-*

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    1. Appunto gli spoiler maggiori li sapevi già senza leggere la mia recensione!
      Ma ti prego.. leggili!!!! Che meritano tanto, anche solo per Vani e le risate che ti farai!

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