mercoledì 24 maggio 2017

Mini recensioni - ALICE BASSO

Buongiorno! Vi ho mai parlato del mio amore per Alice Basso? E per Vani Sarca di conseguenza? No? In effetti quando ho letto i primi due libri di Vani non avevo ancora il blog, ma siccome il 18 maggio è uscito il terzo, libro che ovviamente ho in lettura, ho pensato di fare un recap veloce dei primi due per recensire poi Non ditelo allo scrittore
Vi dico sin da subito che adoro questa donna, e Vani. Beh Vani o la si ama o la si odia. E io la amo! 
Prometto che le recensioni mini di oggi saranno brevi e veloci, giusto un pensierino su due libri che consiglio a tutti (a Natale ho regalo il libro a tre persone diverse e tutte l'hanno amato).

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Titolo:  L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 271
Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.
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Questo primo libro l’ho subito visto come un puzzle. Un puzzle composto da citazioni di libri, da musica, da personaggi assai particolari (alcuni molto stereotipati vedi Berganza..), abbiamo persino un mix di generi... non saprei farlo rientrare in un solo genere, abbiamo il giallo, il romance, i libri….. che poi a cosa serve classificare un libro per genere? Se il libro è bello è bello e basta.
E questo lo è eccome!
Mi sono rispecchiata in certi aspetti con Vani, lei o la ami o la odi, e ho adorato anche l'ambientazione, Alice descrive una Torino magica anche se fondamentalmente una città come tante.
Vani è una ghostwriter e lavora scrive (nell'ombra) per una nota casa editrice di Torino. È una donna indipendente, cinica, misantropa, acida, sarcastica e un po' dark anche (ci tengo a precisare, come fa lei, che era già cosi, prima di Lisbeth Salander!!). Ma è anche una ragazza geniale, ed ha un dono particolare: l'empatia. È grazie a questo dono che riesce a immedesimarsi negli autori per cui deve scrivere e riesce a farlo cosi dannatamente bene. Ed è lo stesso dono che la farà collaborare con il fantastico commissario Berganza (col suo impermeabile svolazzante, appena uscito da un classico libro giallo!).
Seguiamo così Vani in questo intreccio di libri, amore (si c'e persino quello!) e giallo, il tutto contornato da una scrittura ironica e schietta e decisamente molto scorrevole.






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Titolo:  Scrivere è un mestiere pericoloso
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 341
Trama: Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con se stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa quasi impossibile, perché Vani non ha mai preso una padella in mano. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vàzquez Montalban, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto.

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Questo libro esattamente come il precedente è bellissimo; ritroviamo la Vani di sempre, ironica, asociale, amante dei libri. Sempre con i suoi vestiti neri e con quel suo talento speciale che le permette di capire gli altri al volo, utile sia per il suo lavoro di ghostwriter che per l’altro suo lavoro, quello dove si ritrova ad aiutare il commissario Berganza per certe indagini…. E proprio qui ritroviamo anche lui, perché dietro il libro di ricette che Vani sta scrivendo (per conto di….) al momento potrebbe nascondersi un delitto. Senza contare che proprio il commissario potrebbe aiutarla con la cucina, lei infatti è proprio negata ai fornelli, per la prima volta è in difficoltà per un libro!
E ritroviamo anche Morgana, quella ragazzina a cui Vani è affezionata come una sorella! E ovviamenta c'è pure Riccardo che ronza ancora intorno a Vani… rendendo tutto più complicato!
Insomma i personaggi che già abbiamo conosciuto nel primo libro ci sono tutti, in più c’è qualche simpatica aggiunta come Irma. 
È decisamente un libro che fa ridere, simpatico ed ironico, con il solito pizzico di giallo e mistero da svelare; ci sono sempre tanti accenni alla musica e ancora di più alla letteratura. Una storia bellissima, con personaggi anche migliori!


4 commenti:

  1. Ciao! Non sai da quanto tempo ho in programma di leggere questi due libri, ne ho sempre sentito parlare benissimo. E anche oggi le tue mini recensioni confermano la mia simpatia a pelle per questa autrice, che sicuramente apprezzerò.
    Spero di riuscire a leggerli presto entrambi, mi incuriosiscono molto!

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    1. Ciao Maria! Ho da poco finito il terzo e devo proprio dire che è una serie che merita, io amo davvero tantissimo Vani! Sono anche molto scorrevoli e veloci da leggere appena riesci ti consiglio di iniziarli! ;)

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  2. io ho il primo libro grazie alla promozione amazon della samsung, devo ancora leggerlo però, per sapere se prendere anche gli altri.

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    1. Secondo me tra tutti il primo è il migliore, però in generale è davvero una serie molto interessante! Anche se ammetto che Vani è una che o la si ama o la si odia.

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