martedì 18 aprile 2017

L'OSPITE - Stephenie Meyer

Questo è il secondo libro della Meyer che leggo, mi son sempre rifiutata di iniziare Twilight (e lo farò sempre) poco tempo fa avevo letto The Chemist che però non mi aveva convinta troppo, ma ho deciso di dare un’altra opportunità a questa autrice, anche perché il libro in questione mi è stato regalato dalla diabolica amica Virginia perciò una possibilità dovevo dargliela (a proposito, grazie per il regalo Virginia!!).

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Titolo: L’ospite
Autore: Stephenie Meyer
Editore: BUR, Rizzoli
Pagine: 590
Trama: In un mondo dominato dagli alieni, c’è ancora una speranza per gli uomini. L'amore. Appassionante, commovente, ipnotica. La storia di due anime in un solo corpo.

In un futuro non troppo lontano, la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono nascosti, raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c’è Jared, l’uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli “invasori”, ama profondamente, e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l’aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme all’ostinata, appassionata Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.
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La trama è sostanzialmente molto semplice, la Terra è invasa da una specie aliena parassita che occupa i corpi degli esseri umani prendendone il controllo, così come fa con tanti altri pianeti dello spazio. Gli ospiti umani tendono a svanire nel momento in cui l’anima viene impiantata, ma non Melanie; da quando Viandante prende possesso del suo corpo avvertirà sempre la presenza di Melanie, all’inizio sarà difficile conviverci ma poi l’umana, gli umani riusciranno a conquistare quest’anima viaggiatrice, tanto da farla sentire come a casa, tanto da farle amare gli umani, tanto da farla diventare lei stessa umana…

Quando ho letto la trama e iniziato il libro ero convinta di leggere una storia un po’ movimentata, con azione e quant'altro, che di solito apprezzo molto. Invece mi son ritrovata fra le pagine di una storia molto più delicata di quello che pensavo che mi ha fatto riflettere; la Meyer in questo libro punta l’attenzione sui rapporti che si vengono a creare attorno a Viandante/Melanie in questa situazione particolare e sulle varie emozioni e sensazione che un’anima può provare con un corpo umano. 

La cosa alla fine non mi è dispiaciuta, all’inizio ero delusa dalla poca azione e trovavo il tutto un po’ noioso, ma andando avanti ho iniziato ad interessarmi sempre di più a Wanderer, per gli amici Wanda, e ai suoi nuovi amici umani, merito anche dello stile scorrevole dell’autrice (per quanto io non ami mai alla follia i personaggi che crea lei è innegabile che sappia scrivere bene tanto da tenerti incollata alla pagine).

Wanda è un’anima che ha vissuto su tanti mondi prima, mondi molto diversi dalla Terra, dove gli abitanti erano facili da gestire. Ma nel momento in cui entra in Melanie capisce che gli umani sono tutta un’altra storia. All’inizio la presenza di Mel la fa arrabbiare, la fa preoccupare, ma andando avanti riusciranno finalmente ad arrivare a convivere, ad essere amiche anche. Grazie a Mel e agli altri umani che incontrerà strada facendo capirà che per quanto possano essere crudeli e distruttivi, questi terrestri sono pieni di emozioni che mai aveva provato prima. 

È solo su questo pianeta che Wanda si sentirà a casa per la prima volta dopo tantissimi anni. 

Farsi accettare sarà dura, ma lei è un’anima particolare, è buona e altruista, coraggiosa pure, e sarà inevitabile tifare per lei e per la sa sopravvivenza in questo mondo apparentemente così pericoloso.

Cosa mi faceva preferire l’amore degli umani a quello della mia specie? La sua essenza esclusiva e capricciosa? Le anime offrivano amore e comprensione a qualunque altra. Avevo bisogno di una sfida più difficile? Questo amore era complicato, privo di regole fisse; lo si potea offrire in cambio di nulla, come nel caso di Jamie, o conquistare con il tempo e la fatica, come per Ian; oppure era così inaccessibile da spezzarti il cuore, come nel caso di Jared. O forse, molto semplicemente, era migliore? Era una gamma di emozioni più ampia che consentiva agli umani di odiare con tanta furia, ma anche di amare con più passione, zelo e ardore?

Mi è piaciuta questa idea di paragonare anime e umani, non si capisce chi sia il nemico vero, ma dopotutto si può parlare di nemici? C’è forse un modo di collaborare? Due anime in un solo corpo è una grande fonte di disagio che però crea diversi spunti di riflessione, il corpo è sempre lo stesso, ma cambiando l’anima dentro si diventa un’altra persona, è interessante vedere gli altri relazionarsi con una Mel impossibilitata ad esprimersi se non attraverso le parole di un’aliena (ostile?).

Ho apprezzato molto l’ambientazione in Arizona, le descrizioni sono molto precise e nella mia testa non riuscivo a non figurarmi queste rocce scavate che ospitano Jeb e gli altri, e che di mio trovo bellissime e affascinanti, soprattutto al tramonto… ma non divaghiamo.

Ho odiato gli umani, a parte zio Jeb, all’inizio non sopportavo nessuno. Non parliamo di Jared poi, che lui non lo sopporto neppure ora…. Meno male che c’era Ian!! E Jamie anche!

Nel complesso il libro mi è piaciuto, l’idea è molto carina anche se durante i primi capitoli mi son un po’ annoiata. 

Io amo i triangoli e qui ce n’è uno veramente assurdo e particolare, Mel/Wanda/Jared che poi si complica pure! 
Ma ho sempre dei problemi con i personaggi di Stephenie però, credo sia colpa mia che son noiosa, per questo per quanto mi sia piaciuto il libro lei mi lascia un po’ titubante. 
Tra me e la Meyer insomma, non è amore.



12 commenti:

  1. Ciao! Io, dopo tanta reticenza, ho letto la saga di Twilight, e devo dire che, anche se non è entusiasmante, è comunque carina.
    "L'ospite" invece non mi ispira molto!

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    1. Io invece Twilight non ho intenzione di leggerlo, mai!
      Questo invece mi è piaciuto, ma posso dire che la Meyer non la amo troppo ecco..

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  2. Io ho letto Twilight... avevo grandi aspettative ma non mi ha entusiasmato particolarmente!
    Credo che per il momento non leggerò questo libro...
    Buon inizio settimana!
    Un bacio grande!

    Nuovo post sul mio blog!
    Se ti va ti aspetto da me!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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    1. Questo libro credo sia diverso da Twilight, infatti l'ho letto XD
      Però non so... con questa autrice ho un po' di problemi..

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  3. Ciao! Anche io della Meyer ho letto solo The Chemist (Twilight me lo hanno sconsigliato). E prima o poi ho intenzione di leggere anche questo. Dalla tua recensione la storia mi ispira e poi apprezzo molto lo stile dell'autrice, quindi spero che mi appassioni come il libro precedente!

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    1. Ciao Maria! A me questo è piaciuto di più di The Chemist (con quello avevo avuto seri problemi coi personaggi, problemi che ho ritrovato anche qui un po') e l'idea di base è molto interessante, anche se mi aspettavo altro... Insomma non posso affermare che lei sia la mia autrice preferita XD

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  4. L'avevo acquistato appena uscito - quindi è passato un po' di tempo, ma ricordo che l'inizio aveva annoiato anche me. L'avevo interrotto e l'ho ripreso in mano dopo parecchi mesi più che altro perché mi irritava vedere quel foglietto a mo' di segnalibro in mezzo alle pagine e devo dire che dopo non ho fatto fatica e l'ho letto abbastanza in fretta.

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    1. Io ho resistito e l'ho terminato subito, ma all'inizio è dura; più che altro mi aspettavo più azione, più fantascienza anche. Invece è molto più incentrato sui sentimenti ed emozioni su una Terra abitata da Alieni e Umani ribelli.... Non è male alla fine, però è diverso da quello che mi ero aspettata!

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  5. Ho letto Twilight tanto, tanto tempo fa, ma molto probabilmente oggi lo snobberei completamente xD
    Di questo libro della Meyer ho sentito parlare bene, ma non credo faccia per me e la tua recensione conferma i miei dubbi!

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    1. Twilight NO!!! XD
      Questo... non è brutto, a suo modo mi è piaciuto tanto, però speravo in altro forse.

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  6. E ti pareva che la tua diabolica amica Virginia non passava a commentare (anche se con 10 giorni di ritardoxD)?
    Come sai io ho amato moltissimo questo libro quindi mi fa piacere che ti sia piaciuto. Per il resto si, di azione ce n'è pochissima, il fulcro è altro ed è forse il motivo per cui l'ho apprezzato così tanto (io e i distopici, in genere, non andiamo troppo d'accordo). Il triangolo (?) è ai limiti dell'assurdo (anche se la nuova trilogia di Cassandra Clare sta rivaleggiando), ma è uno degli aspetti più stuzzicantixD

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    1. Tu sai che io amo i distopici per cui qui son un po' rimasta delusa, ma adoro i triangoli per cui quella parte (e Ian) ha risollevato il mio giudizio XD
      Non parlarmi della Clare, non posso gettarmi anche in quel baratro! ><"

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