giovedì 2 marzo 2017

YOUR NAME - Makoto Shinkai

Parlare di questo libro, e del relativo film, è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto fare finora per il blog. È quasi indescrivibile, e consiglio vivamente a chi ha letto il libro di vedere il film e viceversa. Per fortuna io sono incappata in Shinkai grazie alla mia sensei dei disagi Alexandria, altrimenti mi sarei persa questo capolavoro!!!
Ma andiamo con ordine. Vediamo cosa riesco a esprimere con le parole (e con qualche immagine anche!).

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Titolo:  Your name (Kimi no na wa)
Autore: Makoto Shinkai
Editore: Edizioni BD / J-POP
Pagine: 184
Trama: Mitsuha, una liceale che vive In una città di montagna, si ritrova, in sogno, nei panni di un ragazzo. Una stanza mai vista prima, amici che non conosce e Tokyo che si estende davanti a lei. Nel frattempo, Taki, un liceale che abita proprio a Tokyo, vive la stessa esperienza, ritrovandosi, in sogno, nel corpo di una ragazza, in una città sperduta fra le montagne. Presto si accorgeranno dello "scambio" onirico, ma... L'incontro di due realtà così diverse mette in moto gli ingranaggi del destino






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Taki e Mitsuha sono due liceali che vivono vite diametralmente opposte; lui sta a Tokyo ha una vita quasi frenetica, lei abita in un paesino sperduto sulle montagne, Itomori, dove il ritmo della sua esistenza è scandita dalla gestione del Tempio Miyamizu. 

Ma improvvisamente le loro vite si intrecceranno, perlomeno in sogno, dove si scambiano i corpi e per un giorno vivono la vita dell’altro/a. All’inizio sembrano solo sogni ma pian piano si accorgeranno che è tutto troppo reale, lo scambio c’è davvero e una volta preso dimestichezza con gli scambi sarà anche divertente, almeno fino a quando di punto in bianco i sogni cessano.


 

Ed è allora che Taki si mobilita per cercare Mitsuha, perché oramai quella stramba ragazza che vive la sua vita gli manca, e non c’è altro modo di comunicare con lei se non andando a cercarla in quel paesino sperduto che lui conosce solo tramite i suoi sogni. 


Ovunque tu possa essere nel mondo verrò di nuovo a trovarti. Ci puoi contare.

Ma l’impresa non sarà così semplice per Taki perchè ricordarsi il suo nome, ricordarsi cosa sta cercando si rivelerà molto più difficile del previsto, dovrà anche lottare contro il tempo, letteralmente.

I fili si congiungono e prendono forma, si torcono e si intrecciano; a volte si sciolgono, si spezzano e si uniscono di nuovo. Questo è il kumihimo. Questo è il tempo. Questo è… Musubi.

Il libro è la trasposizione esatta del movie eppure è qualcosa di più. Essendo entrambi scritti da Shinkai, sono uno il completamento dell’altro. Impossibile leggere il libro senza aver in testa le immagini del film, ed è fondamentale averlo visto per apprezzare di più il libro, soprattutto considerato che il libro è in prima persona con cambio repentino di PoV. Nell’anime vediamo tutto come spettatori esterni, attraverso la videocamera ma nel libro siamo sia Taki che Mitsuha, pensiamo come loro e agiamo come loro, quando Mitshua è nel corpo di Taki pensa da ragazza ma decisamente non lo è fisicamente, anche se una parte di Taki è comunque presente. È una sensazione che purtroppo nel movie si perde per forza di cose, e il libro risulta essere un approfondimento del film, una cosa necessaria seppure non obbligatoria (parola dello stesso Shinkai).

Per quanto riguarda la storia invece non so come descriverla, non credo di avere parole adatte.

Si parte col lo scambio onirico e si arriva a scoprire il tempo. È una storia magica, dolce, straziante al limite delle lacrime, ti fa disperare, ti fa sognare, ti fa innamorare. 
Nella prima parte della storia, quando si scambiano corpo è anche inevitabile non ridere, un ragazzo nel corpo di una ragazza e viceversa, Mitshua che quando è Taki ha grossi problemi ad andare in bagno oppure Taki che si palpa a solo, sono scene memorabili, così come le istruzioni che si lasciano a vicenda per evitare di comportarsi in modo inappropriato!
 Per Taki – non guardarmi né toccarmi il corpo
Per Mitsuha – ti ho già detto di non sprecare i miei soldi 

E quando arrivi alla fine hai l’ansia perché loro sono lì, si sono cercati per tutta la vita senza saperlo, sempre in cerca di qualcosa, no qualcuno, eppure non sanno nemmeno il nome di chi stanno cercando, è solo una sensazione non è reale. 
Eppure non possono fare a meno di guardare se su quel treno ci fosse la sua faccia, oppure sulla banchina. Tra la gente cercano costantemente i rispettivi volti, perché solo così potrebbero trovarsi.
Ma è così bello che mi rimetterei a leggerlo di nuovo.

 Ogni tanto la mattina, appena sveglia mi capita di ritrovarmi a piangere, senza sapere perché.
 Non so cosa sto cercando, ma continuo a desiderare qualcosa.

Un’altra cosa che ho apprezzato tantissimo di questa storia, è la tradizione. Io non sono esperta di ambientazioni anime (per ora perchè credo che presto imparerò tante cose di questo mondo) quindi per me è un po’ un mondo nuovo, ma adoro il fatto che ogni cosa che accade ha un significato antico, ogni termine che indica una cosa in realtà significa anche qualcos’altro; nel libro ho “sentito” di più questa cosa grazie alle note che spiegano alcuni termini e significati, come il KATAWAREDOKI, il momento del crepuscolo, quel momento dove tutto può accadere e anche il tempo sembra sospeso….








Un momento in cui i contorni di una persona si fanno sfumati e in cui si potrebbe incontrare qualcosa di inumano. Il suo antico nome.  Mormoro… è il katawaredoki.

Ho davvero amato questa storia, credo di esserne dipendente, ho messo come sfondo del computer e dell’iPhone foto del film, mi sono presa pure la maglietta, sono rimasta folgorata.

È da poco che sono entrata in questo mondo di anime e manga (sì perché nel frattempo ho letto pure un manga sempre di Shikai “Il giardino delle parole”) ma non potrò più farne a meno soprattutto perchè ho pressioni esterne per disagiarmi sempre di più!

10 commenti:

  1. La tua Sensei dei disagi è orgogliosa. Kimi no na wa è una storia che affascina anche chi non è esperto del mondo dell'animazione giapponese, perchè, come dice lo stesso Shinkai nella postfazione, ci sono molti Mitsuha e Taki nel mondo, gente che ha perduto qualcuno o qualcosa e ne è alla costante ricerca. Forse non li troverà mai, ma tenta, superando le difficoltà, lo spazio e anche il tempo. Come hanno fatto Taki e Mitshua.
    Le tradizioni e i termini giapponesi mi affascinano da morire, e tu lo sai perchè spesso le uso parlando con te, e mi è piaciuto il fatto che tu ne abbia parlato nella recensione. Your Name è un'esperienza (visiva e letteraria) che tutti dovrebbero fare. Ah, sempre pronta a spacciare altro disagio ;)

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    1. Come sai ho apprezzato tanto film e libro, e son apertissima a farmi contagiare in questo tuo amore per il Giappone (e non solo perchè oramai spacci disagio ogni volta che mi parli) ma per fortuna che ci sei, come farei senza di te oramai! <3

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  2. Bella recensione*-*
    Come sai, io mi sono persa il film e sono un po' incerta sul libro, ma dopo tutti i nostri discorsi posso dirti che il primo lo vedrò sicuramente e il secondo... Vediamo che effetto mi fa il film!
    Ma poi, hai raggiunto livelli di disagio piuttosto elevati, ormai c'è da preoccuparsi:P

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    1. Mi terrai aggiornata come sempre, ci farai la cinerecensione!
      No resisto bene al disagio!! Tra l'altro sto sopportando abbastanza bene il fatto che tu stia leggendo LUI, non ho ancora urlato di gioia! U_U

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  3. L'ho anch'io appena finito e dopo essermi innamorata del film ci sono ricascata anche con il romanzo.
    *__*

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    1. Figurati che io ho preso pure la t-shirt tanto mi ha appassionata la storia! XD

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  4. Non avevo intenzione di leggere il libro, nonostante il film mi sia piaciuto davvero molto... sai che mi hai fatto proprio cambiare idea? immagino di meritarmelo un po', visto che io ti ho fatto allungare di molto la wishlist coi miei consigli xD
    Comunque bella recensione davvero!

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    1. Dai ti ho aggiunto un libretto corto, questo si legge molto alla svelta! Ed è proprio bello perchè quando lo leggi ripensi al film!

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  5. DEVO vederlo e DEVO leggerlo... Per forza *-*

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    1. Prima film, poi libro! E poi mi dici <3

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