lunedì 6 marzo 2017

RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO - Jennifer Niven

C’è una persona tra le mie amiche, una certa Myce, che a volte mi scrive cose come DEVI LEGGERE QUESTO LIBRO (sì me lo scrive in maiuscolo per mettermi ansia e paura) e quando lo fa io non posso rifiutare. Questo libro l’ho scoperto così. E come sempre accade i suoi “consigli” sono sempre di libri bellissimi (in questo caso anche strazianti).

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Titolo:  Raccontami di un giorno perfetto
Autore: Jennifer Niven
Editore: De Agostini
Pagine: 298
Trama: È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d’altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d’incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

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Parlare di questo libro è difficile. È difficile perché ho tante cose da dire sulle quali ho riflettuto appena dopo averlo terminato.
Di certo è una storia che fa male, terribilmente vera, troppo straziante, che fa aprire gli occhi su molte cose e lo fa in modo devastante.
Se non vi piacciono questo tipo di storie smettete di leggere, non prendete in considerazione questo libro.
Solo leggendo la trama ci si rende conto della delicatezza del tema trattato: il suicidio. Ma per quanto abbia già letto libri con una simile caratterizzazione (sto parlando di Io prima di te) non avevo mai letto nulla del genere YA.
Finch e Violet si incontrano sulla torre campanaria in un giorno in cui entrambi hanno avuto la stessa idea: buttarsi di sotto.

Lui è lo sfigato della scuola, etichettato come un fenomeno, un ragazzo che crea confusione per farsi notare, fa il buffone sempre, preferisce essere visto così per nascondere il fatto che da anni lotta con una situazione familiare instabile e con una parola terribile, la depressione.
Lei è una delle ragazze più popolari del liceo, ma da quando sua sorella è morta non è più la stessa di prima, non vuole più essere quella ragazza, non vuole più vivere così.

Io non sono perfetta. Ho segreti inconfessati e sono incasinata. E a nessuno piace la gente incasinata.Preferiscono una Violet sorridente. Chissà che faccia farebbe Ryan se sapesse che è stato Finch adissuadermi dal buttarmi di sotto e non il contrario. Chissà che faccia farebbero tutti quanti.

Ma sarà proprio questo loro incontro a salvarli, difficile dire chi ha salvato chi quel giorno. Ma sicuramente da allora si è creato un legame, che va oltre la semplice amicizia, loro si capiscono, si completano, sono perfetti l’uno per l’altra, sono fatti per creare giorni perfetti insieme. 
Ma la vita non è perfetta, soprattutto per Finch, che ogni tanto ha dei giorni di black out, giorni in cui si chiude nel suo angolino celato al resto del mondo, anche se lotta costantemente contro sè stesso per poter star con lei, l'unica che sembra rasserenare le sue giornate, l'unica ragione per cui vivere.

Perché la vita non può essere così? Solo le parti piacevoli, niente parti terribili o anche soltanto sgradevoli. Perché non possiamo allontanare le cose brutte e tenere solo quelle belle? È quello che voglio fare con Violet: darle solo il bello e tenere fuori il brutto. Voglio che siano solo cose belle acircondarci.

Ho avuto una strana sensazione per tutta la lettura, una specie di ansia, nell’attesa di quel qualcosa di terribile. L’ho avuta soprattutto a causa delle parole di Finch (la narrazione è alternata a doppio PoV), perché quando lui sta male, nei giorni in cui persino Violet non sembra essere abbastanza, ho sentito la sua disperazione, sono stata attirata anche io nel buco nero che sembra sempre risucchiarlo.

Tu meriti di meglio. Io non posso prometterti di esserci sempre. Non perché non voglio, ma è difficileda spiegare. Sono un casino. Sono un disastro, e nessuno può farci niente. Ci ho provato. E continuo afarlo. Non posso amare nessuno perché non sarebbe giusto. Non vorrei mai farti del male, non il genere di male che vorrei fare a Romero. Ma non posso nemmeno prometterti che non ti distruggerò, che non ti ridurrò a pezzi, esattamente come me. Dovresti sapere cosa ti aspetta, prima di rimanerne coinvolta.

Ma la cosa peggiore di tutte è che lui non è l’unico. 
Questo è un libro perciò Finch non esiste. Ma esistono tanti ragazzi come lui che mandano silenziose richieste d’aiuto, che si nascondo dietro al fatto di essere fenomeni, e sfigati, ritenuti “la feccia” della scuola, l’impopolarità in persona. E in realtà cercano di non crollare. Ma nessuno riesce a vedere che sono soli, che lottano continuamente contro qualcosa di troppo grande.
Anche Violet nonostante fosse popolare, amata e corteggiata è caduta preda di queste sensazioni dopo la morte della sorella. È normale, anche se tutti ti stanno vicino e cercano di aiutarti, provare dolore, non avere speranze.
Purtroppo però è impossibile aiutare chi non vuole farsi aiutare, anche se è normale incolparsi per non aver fatto abbastanza. Ma la cosa più terribile è che spesso nessuno se ne accorge, nessuno prova ad aiutarti.
Ma se si riesce a sopravvivere, ad uscire da questo buco nero, si diventa sopravvissuti al suicidio, e allora non bisogna mai dimenticare; bisogna sempre essere consapevoli di cosa è successo e bisogna andare avanti, per ricordare i giorni che sono stati perfetti, per fare in modo che ne esistano altri.

Questo è quello che mi ha trasmesso il libro. Disperazione e speranza. 


La verità è che sono stati tutti giorni perfetti.


14 commenti:

  1. Un colpo al cuore questo libro... ma poi, hai letto la postfazione/ringraziamenti? Mamma mia, mi ha fatto ancora più impressione.

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    1. Si, leggo sempre i ringraziamenti alla fine, infatti molte delle mie considerazioni le ho fatte proprio dopo aver letto le parole dell'autrice!

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  2. Bellissima recensione per questo romanzo che mi ha fatto piangere come pochi!
    Concordo assolutamente con te, anche a me ha trasmesso un senso di speranza, oltre che di disperazione xD

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    1. Grazie! Anche a me ha fatto piangere, ed il brutto è che ho avuto questo magone fin dall'inizio perchè lo sapevo già che avrei pianto.

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  3. Ecco, decisamente non fa per mexD La tragedia non mi piace troppo nel romance (o comunque su libri improntati su forti storie romantiche), preferisco l'umorismo. E poi, è un tema davvero pesante, che mi fa sempre venire il nervoso.
    Ma poi, hai letto la trama del prossimo libro della Niven? Cara, è pane per i tuoi denti (assetati di sangue e disperazio- ehehm)xD

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    1. Virginia cara, ora che ti ho convertito a Red Rising puoi snobbare tutti gli altri libri che leggo *_*
      E sì prevedo che la Niven mi farà soffrire parecchio.... che bello!! AHAHAH

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  4. Ciao Autumn,
    sono rimasta colpita anch'io da questo libro e non me l'aspettavo. E' scritto benissimo e porta davvero a riflettere

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    1. Si è davvero un bellissimo libro. Certo uno deve sopportare di leggere di certi argomenti, non è per tutti credo. Ma anche leggere le parole della'autrice alla fine fanno male.

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  5. Che bella recensione Autumn!
    Questo libro l'ho letto anch'io e ne sono rimasta folgorata.
    Meraviglioso, truggente e carico di speranza.
    Da leggere assolutamente!

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    1. Grazie! Come dico sempre i bei libri ispirano belle parole, e con questo mi son proprio lasciata andare! ^_^

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  6. Sarà ora che lo legga... Sarà proprio l'ora, giuro! *-*

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    1. Ehm, la lista sta diventando terribilmente lunga! XD

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