lunedì 13 marzo 2017

IL SEGNO DELLA TEMPESTA - Francesca Noto

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro urban fantasy in cui mi sono imbattuta quasi per caso, che mi ha conquistata a livello di storia e ambientazione ma mi ha lasciato l’amaro in bocca sui protagonisti.

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Titolo:  Il segno della tempesta
Autore: Francesca Noto
Editore: Astro edizioni
Pagine: 352
Trama: Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. È sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. Anni dopo, le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. In preda a strani sogni premonitori, Lea decide di fuggire verso la regione più selvaggia della Florida, dove è stata concepita vent'anni prima. Ciò che non sa è che quel viaggio - come il suo dono - fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.



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Lea è una ragazza con un dono, l’empatia, che da sempre ha vissuto come una maledizione. Almeno fino a quando “qualcosa” non la condurrà in Florida, solo lì le sembrerà di capire la sua esistenza, solo quel posto le sembrerà casa.

Adesso le sembrava di saperlo con certezza: chiunque o qualunque cosa l’avesse chiamata lì, lei aveva risposto. Era arrivata nel luogo giusto. Quello che avrebbe dato la risposta alle domande che si poneva in una lingua sconosciuta.

Ma non è la sola a sentirsi così, anche Sven si trova li per caso, quel ragazzo biondo che sembra nascondere qualcosa ma dal quale Lea sembra essere irragionevolmente attratta... Il loro incontro sembra scritto nel destino, è come se in una vita passata, o forse in tante altre vite passate, fossero già stati in contatto.

Fu soltanto per un attimo, ma dentro di lei rimase la certezza di qualcosa che era già stato. Nulla le sembrava casuale, ora.
 
Lea e Sven sono i protagonisti principali della storia, a loro è affidata la narrazione (che però cambia spesso in modo un po’ confusionario, non ben delineato, forse avrei apprezzato un capitolo a testa che demarcasse meglio il cambio di PoV), e a loro sono dedicati la maggior parte dei capitoli.
È proprio con loro che ho avuto i problemi maggiori: non mi hanno coinvolta. Con Lea soprattutto non ho provato empatia (ironico eh?) ma anche con Sven ho faticato un pochino, purtroppo la loro storia non mi ha fatto venire le farfalle nello stomaco, nonostante siano stati caratterizzati bene sia loro che il loro rapporto.
Ma per fortuna il libro non è fatto solo da loro, per fortuna ci sono personaggi come Ashur dalla parte dei buoni e Laine da quella dei cattivi (anche se forse il loro rapporto meritava qualche pagina in più perché era davvero interessante ed invece è solo accennato).

Ebbene sì, c’è una lotta tra “bene” e “male”, una lotta che va avanti da secoli, che ha origine nelle leggende norrene da cui alcuni di loro sembrano discendere direttamente. Se tralascio un attimo Lea e Sven, ho trovato la storia davvero davvero interessante.
È bello come l’autrice sia riuscita a mixare persone dotate (stile X-men, scusate il mio paragone per i dotati va sempre a finire li) in un contesto di mitologia nordica che io personalmente amo e conosco, senza tuttavia cadere nel cliché di nominare Loki e Thor (come invece fa la Marvel giusto per citare ancora una volta i fumetti) ma di creare due “famiglie” rivali che cercano rispettivamente di fermare e di attuare il Ragnarok. Molto interessante anche l'uso delle rune nordiche che sono molto importanti e ricorrenti in tutta la storia. 

Ho apprezzato le atmosfere un po’ nello stile del film “Il Corvo”, in particolare quelle ambientate a New York, e poi da buona amante del metal non ho potuto che immaginarmi tutti loro un po’ metallari (tutti tranne Lea e Sven, sarà per questo che non mi piacciono????), sensazione che l'autrice mi ha confermato essere corretta ©.

Il finale l’ho trovato un pochino precipitoso, perché fino a metà libro i vari collegamenti non vengono svelati e nella secondo metà tutto si svolge un po’ troppo alla svelta, senza contare della rivelazione che chiude la storia che è un po' banale e mi ha fatto cadere le braccia, anche se non ha influito sul giudizio finale. Mi è dispiaciuto che a parte Lea e Sven sia stato dato poco spazio ad altri personaggi come ad Ash e Laine ad esempio, o ad altri cattivi che non vengono abbastanza considerati (lo ammetto, ho un debole per i cattivi ok??? Per me devono comparire ed essere approfonditi esattamente tanto quanto i buoni!!!).

Nel complesso è stata una lettura scorrevole e ben scritta, con metafore interessanti e uno stile ricco senza essere pesante; se non avessi avuto questi problemi con Lea e col finale un po' troppo veloce mi sarei davvero persa per questa storia, ma credo che darò comunque un'occasione al nuovo libro che Francesca sta scrivendo in questa ambientazione sperando e pregando che non ci sia Lea (ma Ashur si!!!!).

Se siete interessati a seguire l'autrice sulla pagina Facebook la trovate QUI, pubblica spesso citazioni e video relativi al libro (questo e quello che arriverà!) tra cui canzoni metal che ovviamente approvo.

6 commenti:

  1. Ciao! Questo romanzo non è proprio il mio genere, anche se la trama sembra interessante. Certo se il punto debole sono i personaggi è proprio un peccato ... :-(

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    1. Ciao! Guarda io ho trovato quei due personaggi così, non è detto che tu la pensi come me, infatti ci ho tenuto a specificarlo perchè altri personaggi mi son piaciuti, è molto soggettivo :)

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  2. Ciao Silvia! Sono l'autrice del romanzo di cui sopra :D A mia "discolpa" posso dirti che molti altri lettori hanno invece apprezzato il focus sui protagonisti e il loro modo di essere. Naturalmente, ogni lettore (o recensore) ha il suo modo di leggere e vivere una storia ed empatizzare o meno con i personaggi, esprimendo poi la sua opinione in merito, e Federica ha espresso la sua, cosa di cui tra l'altro le sono molto grata, perché ha colto aspetti importanti della mia storia (che non tutti avevano colto). Io sono sempre felicissima dei feedback che mi arrivano, se espressi in modo costruttivo, e questa non è stata un'eccezione. Sento solo di dire che le sensazioni e le riflessioni riguardanti i personaggi di un'opera possono essere, spesso, molto personali. ^_^ Ciò detto, un grazie immenso a Federica per aver letto e recensito il mio romanzo d'esordio.

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    1. Grazie a te per avermi fatto scoprire questa storia, come ti dicevo sono estremamente curiosa del seguito, e credo fortemente che l'empatia coi personaggi sia molto soggettiva (Ashur come sai l'ho amato tanto ad esempio), la storia è bella, il mondo creato è interessante. E di certo leggerò anche il prossimo! *_*

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  3. Ribadisco, peccato per i personaggi perchè la storia sembra essere davvero intrigante! Fra l'altro, questa cosa dei metallari e de Il corvo non me l'avevi mica detta! Particolare e interessante:)
    Fra l'altro, tanto di cappello all'autrice, che si mostra molto disponibile e aperta al dialogo qui nei commenti. Molta gente dovrebbe prendere esempio!

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    1. Magari a te piacciono, sai che sui personaggi ,a volte (Juliette), la pensiamo in modo diverso XD
      Se ti dico proprio tutto tutto poi mica passi a leggerle le recensioni no??? :P

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