giovedì 9 febbraio 2017

THE CHEMIST - Stephenie Meyer

Buongiorno miei cari, ennesimi lettori! La recensione di oggi è relativa ad un libro ricevuto a Natale, a mia volta regalato, in cui avevo racchiuso tante belle speranze e che purtroppo mi ha un po’ deluso. Sto parlando di The Chemist di Stepahnie Meyer, autrice famosissima di cui tuttavia non avevo ancora letto nulla, ma che voglio rimettere alla prova con L’ospite, libro che ho in attesa sullo scaffale dei To Be Read!

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Titolo:  The chemist. La specialista
Autore: Stephenie Meyer
Editore: Rizzoli
Pagine: 540
Trama: Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo "talento" come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l'uomo che ama.
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La specialista ha tanti nomi, tutti androgini appositamente scelti da lei per depistare gli assassini sulle sue tracce, perché da anni lei sta scappando, scappa proprio da quella gente per cui ha sempre lavorato. Alex è l’unica così brava nel suo lavoro, lei è una specialista della chimica, un genio di quei composti da iniettare per torturare i soggetti sottoposti ad interrogatori, l’unica in grado di far confessare ai più “cattivi” i loro più terribili segreti, e possiede anche la freddezza necessaria per assistere a queste torture senza battere ciglio. Ed è proprio per questa sua conoscenza che è pericolosa, per tutti quei segreti che ha sentito negli anni di servizio ora è in pericolo e adesso la sua vita consiste nello scappare guardandosi costantemente le spalle, la paranoia come unica compagna di viaggio.

“In un mondo buio e spaventoso, io sono il mostro. Faccio paura a persone che non temono neppure la morte. Sono in grado di togliere loro tutto ciò di cui vanno orgogliose, di spingerle a tradire tutto ciò che ritengono sacro. Io sono l’orrore che vedono nei loro incubi.”

Ma un giorno loro la trovano, e le offrono la possibilità di salvezza, un accordo: un ultimo lavoro e poi sarà libera. Per sempre. Alex però non si fida ciecamente della proposta, le sembra una trappola e conosce tropo bene il suo ex datore di lavoro per credergli. Per questo decide di fare a modo suo ed entra in contatto con questo uomo pericolosissimo che sta progettando una strage…. Ma è mai possibile che quel Daniel che fa l’insegnante sia tanto pericoloso? Sembra così innocente… ma lei dopotutto cosa ne sa delle persone? Da quel contatto la sua vita prenderà una piega inaspettata, lei che è sempre stata così isolata da tutti, sempre sola, sempre in fuga, sarà costretta a cambiare il suo stile di vita, dovrà iniziare a fidarsi e ad affidarsi a qualcuno per capire come uscire da quella situazione pericolosa in cui in gioco non c’è più solo la sua vita….

Sono rimasta un po’ delusa da questo libro, avevo altissime aspettative perché la trama mi intrigava molto. Sono anche stata avvantaggiata rispetto ad altri perchè non conoscendo lo stile dell’autrice per me era esattamente come iniziare una nuova avventura, senza vecchi paragoni da fare. E devo dire che capisco perché la Meyer sia famosa; sa scrivere e pure bene! Ho letto il libro velocemente perché molto molto scorrevole, a tratti molto preciso nei dettagli soprattutto quelli riguardanti la chimica, ma, ebbene si c’è il MA, non ho provato emozioni.
Terribile vero?
Posso garantirvi che il libro è bello, la storia carina, niente di eccezionale o di originale ma comunque una bella storia che segue le regole base di un thriller di spionaggio/azione, ma che però non mi ha trasmesso quella smania di leggere, quell’empatia coi personaggi che ti fa entrare completamente nella narrazione. L’ho letta esattamente come se stessi leggendo un libro di scuola, senza provare nulla. I personaggi sarebbero anche ben caratterizzati se non fosse che li ho trovati troppo “finti”, Alex è di ghiaccio letteralmente, e non mi è andata mai particolarmente a genio mentre Daniel è la persona più tonta e innocente che abbia mai incontrato in un libro, è troppo irrealistico (per non parlare del suo comportamento dopo una certa situazione, altro che Sindrome di Stoccolma!!), l’unico che si salva è forse Kevin perché mi ha fatto ridere un po’ (chi è Kevin? Leggete il libro e lo saprete!) :P

Sono arrivata alla fine molto velocemente perché sebbene non fossi smaniosa ero comunque curiosa di sapere come finiva, e sì anche perché una piccola parte di me pensava in un finale che ribaltasse l’opinione generale del libro, ma ora che ci sono arrivata e ho chiuso la storia ho già dimenticato i personaggi, non mi è rimasto nulla di questo libro.
Decisamente voglio leggere altro della Meyer ma di sicuro non leggerò altri suoi thriller, perché secondo me non è il genere adatto a lei, e lo dico obiettivamente da nuova conoscitrice del suo stile.


Voi che mi dite invece? Lo avete letto? Lo avete apprezzato??

14 commenti:

  1. mmmm io sono molto curiosa per questo libro ma non so. Vorrei leggerlo ma non ho voglia ora. E sento tutti pareri tiepidi

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    1. Magari poi tu lo trovi bellissimo, chissà!
      Io diciamo che l'ho già "dimenticato".... e credo che tu abbia altri mille titoli più promettenti da leggere prima di questo! XD

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  2. Peccato... Questo libro mi ispirava un sacco!

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  3. Quest'autrice ovviamente la conosco ma questo libro non mi ha mai ispirato particolarmente e dopo la tua recensione credo proprio di aver fatto bene a starne alla larga

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    1. E' un peccato che io speravo fosse indimenticabile! Invece non è niente di così bello da adorare.... ma è stata comunque una bella lettura eh!

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  4. Ciao! A quanto pare sono l'unica a cui questo libro è piaciuto un sacco xD Però mi hai fatto riflettere su una cosa: ripensandoci, anche io non ho avuto empatia con i personaggi, nel senso che mi erano indifferenti. Mi sono concentrata parecchio solo sulla storia e sulle scene d'azione e l'unica mia voglia era sapere come andava a finire. Quindi non ho fatto caso più di tanto ai caratteri dei personaggi e a come interagivano tra loro. Quindi le scene d'azione e la suspense hanno prevalso sul resto, e forse è stato un bene perché altrimenti il libro non sarebbe piaciuto neanche a me :)

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    1. Non è che non mi sia piaciuta... solo che non è nelle mie preferite! :)
      Per me l'empatia con almeno un protagonista, è fondamentale! Tolta quella sì le scene d'azione erano molto belle ma non così originali da dire wow! Ma come sempre questo è il mio parere ed è bello leggere pareri discordanti, e di dirò per fortuna che non tutti la pensiamo uguale! :)

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  5. Ma sai che ci stavo ripensando giusto in questi giorni? Alla distanza, ne ho un buon ricordo, tutto sommato. Sono davvero felice di averlo letto (:-*) e le scene d'azione mi sono piaciute proprio.
    Certo, Daniel è l'antisesso (altro che Sindrome di Stoccolma, come giustamente dici) e Alex è un po' un iceberg, ma ci sono i cani (e Kevin, non dimentichiamoci di Kevin)xD

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    1. Io a distanza di giorni l'ho completamente scordato... ma Golden Son ha avuto TUTTA la mia attenzione perciò è normale. Sono contenta che tu sia soddisfatta di averlo letto (altrimenti sentivo amazon per un rimborso ahahaha)
      Ecco! Mi ero dimenticata di Einstein *_* Bello lui!!!! Kevin l'ho nominato eh! U_U

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  6. Mmmmh..Sai della Meyer ho letto sia la saga di Twilight che L'ospite, e quest'ultimo mi era piaciuto moltissimo! Ho questo romanzo in ebook però non lo so, ho letto diversi pareri che Chiara ha ben definito con la parola "tiepidi". Ci devo pensare :D

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    1. Ecco allora ti consiglio (come a Chiara) di dedicarti ad altro per il momento :)
      Poi magari a te scopriamo che piacerà tanto chissà ;)

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  7. Purtroppo a volte capita di essere delusi da letture su cui si avevano alte aspettative. Anche io, a dire il vero, ho appena recensito una lettura che non mi è piaciuta. Pazienza!

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    1. Ciao Stefania! Si purtroppo capita, ma è più che altro un problema di troppe aspettative deluse, se non avessi avuto un'opinione così buona prima di leggerlo forse mi avrebbe deluso meno! ;)

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