giovedì 2 febbraio 2017

L'OMBRA DEL VENTO - Carlos Ruiz Zafon

Buonsalve a tutti! Quanto tempo è che mi sentite dire “Devo rileggere L’ombra del vento”? Finalmente posso dire di esserci riuscita. Ammetto che non ricordavo quasi nulla della precedente lettura fatta anni fa, ma anche stavolta Zafon mi ha conquistata, con questa storia dai tratti gotici piena di mistero.

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Titolo: L’ombra del vento
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Editore: Mondadori
Pagine: 439
Trama: A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.

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«Bene, in questa storia c’entrano i libri.»
 «I libri?»
«Libri maledetti, l’uomo che li ha scritti, un misterioso personaggio uscito dalle pagine di un romanzo per poterlo bruciare, un tradimento e un’amicizia perduta. È una storia d’amore, di odio e di sogni vissuti all’ombra del vento.»

Tutto comincia in un cimitero, Il Cimitero dei Libri Dimenticati, dove Daniel Sempere viene accompagnato da suo padre e dove trova un romanzo di Julian Carax, un libro più unico che raro, che una volta letto sarà impossibile da dimenticare. E da quel momento, da quando Daniel entrerà in possesso dell’Ombra del Vento la sua vita cambierà. Perché quello è un libro molto richiesto dagli antiquari, un losco individuo in particolare, un certo Lain Coubert, sta cercando tutti i libri di Carax per bruciarli con l’intenzione di cancellare così l’esistenza dell’autore. E proprio per questo Daniel sa che deve salvare il libro, e vuole scoprire di più su questo Carax così abile con la penna eppure così dimenticato, tanto che non esistono altre copie dei suoi libri. Così con l’aiuto del suo amico Fermin si imbarcherò in indagini che lo porteranno in una Barcellona post-bellica sconosciuta e gli faranno conoscere personaggi e luoghi degni di far parte del più avvincente romanzo gotico, personaggi che però son esistiti sul serio
Le sue ricerche gli faranno scoprire segreti e misteri del passato di questo scrittore maledetto che lo porterà a notare molte, troppe, similitudini tra la sua vita e quella di Julian. Ma se per Julian le coincidenze della vita hanno avuto la meglio sulla sua anima per Daniel potrebbe non essere troppo tardi, potrebbe avere una possibilità di salvezza.

“Le coincidenze non esistono Daniel: siamo solo marionette mosse dalla nostra incoscienza.”
  
Sin dalla prima parola vieni risucchiato in questa storia, non puoi far a meno di leggere e di seguire Daniel nelle sue ricerche, perché man mano che procedono si scoprono nuovi tasselli di questo enorme puzzle complicato che vede intrecciarsi le vite di Daniel e Julian e di tanti altri personaggi che non potrai far a meno di amare, come Beatriz, oppure odiare come Fumero. 
Zafon incastra sapientemente presente e passato, tutti gli elementi sono strettamente collegati, ogni personaggio è connesso ad un altro. Ho dovuto persino fare uno schemino con tanto di freccette con i vari collegamenti per non perdere il filo, ed è esattamente questa la parte complicata, non perdere il filo! Perché le cose son svelate pian piano e per ricordarsi tutto c’è da leggere con attenzione, ma poi quando alla fine tutto si chiarisce non si può far a meno di apprezzare questo capolavoro.

Lo stile di Zafon è scorrevole e rende molto bene l’idea di questa Barcellona degli anni 40-50, una città nebbiosa e gotica, triste e accogliente al contempo; le descrizioni sono precise e accurate anche se tutto il libro è permeato da un’ombra di malinconia, perché la storia d’amore che viene raccontata è tragica, fa quasi odiare il destino, ma è inevitabile innamorarsi di questo romanzo così sofferente e misterioso eppure magico esattamente come i suoi protagonisti, esattamente come Barcellona.


“Questa città è magica, Daniel. Ti entra nel sangue e ti ruba l’anima.”

10 commenti:

  1. Già lo sai... L'ho adorato!!! 💙💙💙

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    1. Io so! XD
      Adesso devo continuare, giusto??

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  2. *-* Bellissimo libro! Dovrò rileggerlo pure io, quando affronterò "Il labirinto degli spiriti" :D

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    1. Ecco pure io devo affrontarlo e nel frattempo anche gli altri due per concludere la serie XD

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  3. Uno dei miei libri preferiti, magico e malinconico, hai reso perfettamente l'idea con le tue parole. Anche se in verità ho iniziato ad amarlo davvero alla seconda rilettura e il suo seguito, Il gioco dell'angelo, è ancora più bello :)

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    1. Grazie Maria :)
      Effettivamente alla seconda lettura l'ho più apprezzato, sarà che la prima volta mi ero scordata tutto??? in ogni caso è davvero magico e devo continuare con gli altri ora!

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  4. letto diversi anni fa, lo rileggerei volentieri =)

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    1. Io l'ho riletto proprio perchè non lo ricordavo bene! Ed è stato quasi meglio della prima volta! :)

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  5. Allora, per tutta una serie di motivi caso vuole che io non sappia NULLA della trama di questo romanzo, se non che è ambientato in una suggestiva Barcellona e c'entra una misteriosa e affascinante biblioteca. Visto che voglio leggere un sacco questo libro ma anche mantenere l'effetto sorpresa NON ho letto la tua recensione, ma lo farò non appena avrò recuperato la lettura:)

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    1. Brava! Anche io spesso faccio così con alcune letture sulle quali non voglio avere nessun genere di influenza! :)

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