mercoledì 8 febbraio 2017

FOTOGRAFIE - Diego Popoli

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro di racconti….. tante piccole immagini che raccolte insieme formano uno stupendo album di ricordi….
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Titolo:  Fotografie
Autore: Diego Popoli
Editore: Edizioni Leucotea
Pagine: 96
Trama: Il primo batticuore per la compagna di banco e le fughe da scuola sulle bici da cross. Le partite al campetto e la prima uscita in motorino tutti insieme. La prima vera delusione d'amore e la sigaretta delle tre del mattino, fumata in compagnia, alla luce del lampione di fronte al bar. Il primo addio ad un amico e l'ultimo sguardo lanciato alla vita, di quando pensavamo che sarebbe stata più facile. Nella provincia emiliana di metà anni ottanta, il percorso di crescita e l'educazione sentimentale di un ragazzo, attraverso ventuno racconti brevi. Ventun scatti fotografici, per scoprire quanto l'inquietudine, la spensieratezza e l'ansia del futuro, prima di facebook e twitter, ancora ci appartengano e siano vicini a noi.
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Io odio i libri di racconti. Tendenzialmente non ne leggo mai perché sono una che vuole affezionarsi ai personaggi e nei racconti c’è sempre troppo poco tempo per farlo. E voi giustamente vi starete chiedendo come mai oggi io stia recensendo proprio un libro di racconti! Perché questo libro, composto da 21 racconti brevissimi, mi è piaciuto e mi ha fatto riflettere. Sono stata attirata dal titolo, “Fotografie” è un titolo che attrae, è importante e rende perfettamente bene l’idea alla base dei vari racconti, ogni storia è come un’istantanea che imprime un’immagine ferma nel tempo, è come vedere una Polaroid appena scattata e subito stampata sulla carta fotografica.

Attraverso ognuno di questi episodi torniamo indietro nel tempo, ci vengono dati tantissimi spunti di riflessione ed è facile ritrovarsi in almeno un paio delle situazioni descritte, perché sono scene di vita comune, a scuola, in bicicletta, le prime uscite con gli amici, i pomeriggi in giro per il paese, le vacanze al mare…
Un libro breve che va letto con calma, mi son letta due o tre racconti al giorno, non di più. Il linguaggio è semplice ed immediato, è stato esattamente come leggere le confidenze di un amico, storie di vita quotidiana, quelle serate ed esperienze che dopo anni è bello raccontare rivivendo i ricordi sia con chi li ha vissuti ma anche chi, come noi lettori, non era presente fisicamente.

È un album di ricordi a tutti gli effetti, che fa pensare anche un po’ con nostalgia a quegli anni 80-90 così diversi dai nostri giorni eppure così simili.
È un libretto piccino ma intenso, che ti lascia col sorriso sulle labbra, un sorriso che sa di passato, ma che fa guardare al futuro con altri occhi; perché anche se una parte della nostra vita, come può essere l’adolescenza, è passata, andata, c’è sempre un nuovo viaggio che ci attende.


“Ho pensato che forse, per quanto la cerchi, una vera scorciatoia nel tuo viaggio non la troverai mai. Che non esiste un'unica rotta per raggiungere il tuo porto e quella più breve non è detto sia sempre la migliore. Che il percorso, che sia sconosciuto o lo stesso di sempre, poco importa. Quel che importa in realtà, è il compa-gno con cui lo fai.”


2 commenti:

  1. Neanch'io, come sai, amo i racconti. La cover di questo romanzo, poi, non mi attira proprio (sono superficiale, I know). Mi piace però l'atmosfera che hai descritto, sembra comunque un libro molto delicato e quel po' di nostalgia che fa venire voglia di tornare bambini*-*

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    1. La cosa positiva dei racconti è che non essendo collegati ne puoi leggere uno al giorno e non è poi così pesante! E se mi dici così sono riuscita a rendere l'atmosfera giusta! :)

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