mercoledì 15 febbraio 2017

BLOGTOUR: GOLDEN SON di Pierce Brown - RECENSIONE


Ed eccoci arrivati alla tappa del Blogtour su Golden Son relativa alla recensione di questo bellissimo libro, uscito ieri. 
Quanto tempo ho aspettato dopo Red Rising di leggere questo nuovo capitolo? Troppo!! (Anche se in realtà ho atteso solo 5 mesi...che in confronto ai 12 che passeranno prima della pubblicazione del terzo non sono nulla!).

ATTENZIONE!!! - Essendo il secondo libro della trilogia è possibile che ci siano spoiler sul primo libro, leggete con cautela!!


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Titolo:  Golden Son – Il segreto di Darrow
Autore: Pierce Brown
Editore: Mondadori
Pagine: 456
Data uscita: 14 febbraio 2017
Trama: Come la sua gente, i Rossi, Darrow è stato un minatore costretto a scavare nelle profondità del pianeta Marte a temperature intollerabili. Per dare una nuova terra alle future generazioni, credeva lui. Ma la Società che serviva l'ha tradito, nella maniera più crudele. Gli ha portato via la sua innamorata, Eo, e si è rivelata per quello che è, una casta di privilegiati che vivono di bugie e sopraffazioni. La decisione più difficile e pericolosa è ora alla sua portata: infiltrarsi tra gli Oro e diventare uno di loro, per riscattare il sacrificio di Eo e dei suoi, per portare il proprio popolo alla liberazione. "Golden Son" è il secondo volume della saga.





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Di certo tutti sapete quanto io abbia amato Red Rising. Penso di averlo consigliato a tutti, lettori e non, amanti del genere e non. Insomma a tutti ho parlato di questo libro perché ne ero follemente innamorata. Col secondo capitolo della serie non ho cambiato idea, anzi la mia ossessione, sì perché di ossessione si tratta a questo punto, è cresciuta. Io adoro Pierce Brown. Ho letto Golden Son in 5 giorni che sono volati, grazie al suo modo di scrivere. E la storia è decisamente all'altezza della precedente, anzi qui si parte subito col botto.
"Per aspera ad astra." 
 "Attraverso le asperità, fino alle stelle"
Alla fine di Red Rising abbiamo lasciato un Darrow vincitore dell’Istituto degli Oro nel quale era stato infiltrato dai Figli di Ares. Lui infatti è un traditore, una spia, è un Rosso mascherato da Oro, infiltrato nel gradino più alto della società per rovesciare il potere, per seguire il sogno di sua moglie Eo, per la libertà. E vincendo il titolo di Primus è riuscito ad avvicinarsi all’uomo che incolpa per tutto ciò, Nerone au Augustus, colui che ha ucciso sua moglie, uno degli uomini più crudeli al mondo. 
È questo il segreto di Darrow. 
È questo che nasconde nel suo cuore.

“Per settecento anni, il mio popolo è stato ridotto in schiavitù, senza voce, senza speranza. Adesso io sono la loro spada. E anche  io non perdono. Anche io non dimentico. Così, mi conduca pure allo shuttle. Mi creda pure suo. Mi accolga nella sua casa, e possa io distruggerla.”

Se in Red Rising la prima parte del libro era dedicata alla descrizione della società, dei colori e solo successivamente si “movimentava” un po’, qui partiamo subito in mezzo a battaglie e guerre, che hanno come sfondo lo spazio, cosa che nella mia testa mi figuravo molto come nei film di Star Wars. Delle scene bellissime.
Darrow è una stella in ascesa, seguito da tutti, punta ad arrivare il più in alto possibile per poter distruggere questa società che è stata creata per uno scopo, ma che oramai si è trasformata in una massa di bugiardi e assassini.

 “La Società fu creata per instaurare l’ordine. Gli uomini dovevano sacrificarsi perché l’umanità sopravvivesse. Furono assegnati Colori, vite limitate e ordinate perché potessimo distruggere il ciclo infinito della nostra razza: prosperità, avidità e guerra. Gli Oro dovevano essere i pastori degli altri Colori, non i lupi. Adesso siamo nuovamente intrappolati in quel ciclo, proprio ciò che ci eravamo impegnati tanto duramente a evitare. Quindi, cosa è successo alla Società? A quella splendida sintesi di ogni impresa umana? È morta e in putrefazione da centinaia di anni, e a contendersela sono solo avvoltoi e vermi.”

Ma il suo piano è appena abbozzato, i Figli di Ares sembrano averlo abbandonato e lui non sa come muoversi tra tutti questi Leoni Dorati che tramano piani su piani, vendette e imbrogli, deve stare attento a come si comporta, perché questo è un mondo mediatico, pieno di spie e HoloCam. Nel suo percorso Darrow si è fatto tanti amici fedeli, come Sevro e gli Ululanti, come Victra, Roque, Mustang. Ma per tanti amici ha altrettanti nemici, Cassio e tutta la famiglia Bellona tanto per citarne “un paio”. E poi c’è lui, lo Sciacallo. Da sempre suo nemico fin dai tempi dell’Istituto, potrebbe mai essere un valido alleato ora? Darrow dovrà capire che è giunto il momento di fidarsi di qualcuno, non può più essere solo lui contro tutti, perché è un modo pieno di politici e guerrieri, un mondo fatto di facciata che nasconde menzogne e alleanze quanto mai variabili.
 “Ma è per questo che sono fatto. Per tuffarmi all’inferno.”

In Darrow vediamo come non mai il conflitto e la fusione della sua parte Rossa e Oro, non appartiene a nessuno dei due mondi eppure li è entrambi. Ed è proprio qui che sta la sua forza. È grazie alla dualità del suo essere che riesce a prendere le decisioni giuste, è più umano degli altri Oro ma più spietato e intelligente dei Rossi, e anche se certe volte è un po’ tonto, non si può far a meno di amarlo e seguirlo, quanto mi è mancato!

“Eo disse che, se fossi salito verso l’alto, altri mi avrebbero seguito. Ma non sono ancora salito. Non ho ancora compiuto ciò che mi ha chiesto. Non sono un esempio. Sono un assassino.”

Ma non mi è mancato solo lui. SEVRO. Quanto amo la sua amicizia con Sevro? Quanto mi sono mancati questi due??? Ho sottolineato intere pagine dei lori strambi dialoghi, ho riso come una matta per certe loro battute. Io li amo. Che posso farci??? 

Pierce è davvero bravissimo a catturare la tua attenzione, dall’inizio alla fine mi sono ritrovata immersa nella storia, a ridere e disperarmi con i protagonisti, ad emozionarmi per il colpo di scena che come sempre cambia le carte in tavola e cambia la prospettiva delle cose. Il ritmo è sempre serrato, non fai in tempo a capire chi sono i buoni che giri pagina ed è tutto cambiato tutto rovesciato. Piani dentro piani dentro piani. Il mondo che ha creato per i suoi libri, ambientati nello spazio, con tutta questa tecnologia e questi colori inferiori è spaventoso, mi fa venire i brividi, ma quello che è anche più sconcertante è che mentre stai leggendo è normale capire i termini di questo mondo, Pierce ti fa sentire a tuo agio. Trovo che sia un autentico genio, sul serio. 

È stato un vero piacere tornare di nuovo tra le pagine di questo fantastico seppure terribile mondo, lo sento quasi come fosse casa oramai.
Ho amato questo libro come il primo…. Ma qui il finale lascia col fiato sospeso, con tante domande a cui ESIGO una risposta. È un libro bellissimo.






Leggetelo. Leggete Red Rising e poi leggete questo. Non ve ne pentirete. Io sono ancora emozionata nonostante l’abbia finito da giorni, e non vedo l’ora di concludere la trilogia con Morning Star che sono certa non mi deluderà.




12 commenti:

  1. Ok, ho letto la recensione con un occhio si e uno no per paura di spararmi un mucchio di spoiler (non per tua colpa, ovvio). Quel poco che ho captato, però, mi ha messo su una grandissima voglia di leggerlo*-*

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    1. Tanto lo sai già che nel momento in cui inizierai Red Rising mi sentirai urlare da casa tua xD
      Eh son stata brava non ho fatto spoiler!! :P

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  2. Caspita... Non so se mi possa piacere perché, *rullo di tamburi per cui spero non mi picchierai*, non ho mai avuto la curiosità di guardarmi Star Wars ahahahahah E tutt'ora non ce l'ho, lo ammetto XD L'ambientazione spaziale, però, mi stuzzica alquanto... Anche la storia dei colori :) Ci farò un pensiero, quindi... Tuttavia, solo quando sarà pubblicato anche il terzo volume... Voglio evitarmi le pene dell'Inferno che ora stai vivendo tu <3 ahhahaha

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    1. Cooooooosaaaaaaaaaaa??? Mai visto Star Wars???????? O_O
      Non ti picchio solo perchè ti voglio taaaaanto bene!!
      L'anno prossimo dovrebbe uscire l'ultimo capitolo anche se io ce l'ho lì in inglese che mi chiama, ma sto disgraziato ha già iniziato una nuova serie!!!

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  3. Fondiamo il Sevro fan club? Potremmo andare tutte le sere al Karaoke oppure giocare con gli unicorni depravati. Quanto abbiamo riso e sofferto leggendo Golden Son? È stata un'esperienza bellissima e leggere la tua recensione me la fa rivivere. Hic sunt Leones. Semper.

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    1. Io ho paura per Mornig star, perché Pierce è cattivo e crudele. Ma è pur sempre un genio per cui non vedo l'ora di concludere la serie!
      E Sevro... ah! Fun club assolutamente, lo stemma lo sai già come dobbiamo crearlo!

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    2. Guarda, hai presente la gif dell'unicorno che dimena i fianchi con l'hula hoop? Ecco. E insieme andremo al Karaoke Plinius.

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    3. Ci facciamo fare anche le t-shirt uguali????

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