giovedì 1 dicembre 2016

RIVERSIDE - LA TRILOGIA - Bianca Rita Cataldi

Titolo: Riverside – La trilogia
Autore: Bianca Rita Cataldi
Editore: Self-publishing
Pagine: 394
Trama: Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.

“Amabel alzò lo sguardo verso l’imponente struttura che le si profilava dinanzi. Un massiccio portone sprangato da assi di legno disposte a ics, bifore dai vetri colorati e un grande orologio fermo alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Era inquietante, quell’orologio, immobile al di sopra del portone, con le lancette disposte a elle capovolta e il quadrante tondo incorniciato dalla pietra.”

E’ così che Amabel vede per la prima volta la “Lucretius Gramma School”, è sempre stata lì ma solo quel giorno lei la nota, perché un’inspiegabile forza la porta verso la scuola, addirittura dentro di essa. Ed è così che Amabel si ritrova in un edificio abbandonato ma che sembra vivere di vita propria, come fosse “sospesa”, e proprio lì incontra un ragazzo assai particolare che non può essere un fantasma e che dice di frequentare la scuola (ma è abbandonata!!). Da quel giorno la sua vita cambia perché il mattino seguente si risveglia in un'altra Riverside, esattamente uguale alla sua ma diversa. Sembra quasi un mondo parallelo, e lei in quella vita insegna storia! Roba da non credere, lei che insegna! Storia per di più! Da qui in poi la vita di Ambel si svolge in questo nuovo posto così uguale e allo stesso tempo diverso da casa sua, dove lei stessa sembra esser stata una persona diametralmente opposta alla Amabel di adesso.

“Col tempo, Amabel avrebbe capito che sono i luoghi che frequentiamo, le scuole nelle quali studiamo, i libri che leggiamo, le persone che incontriamo che ci formano, ci plasmano. Avrebbe capito che siamo argilla fresca, e che ci influenziamo a vicenda. Nessuno di noi è realmente libero, siamo schiavi l’uno dell’altro, irrimediabilmente legati da una salda catena che è la natura umana.”

Ma perché è finita lì? E perché non può tornare a casa? L’unica persona che sembra essere collegata al suo ultimo giorno nella sua “vera vita” è Damian, quel ragazzo incontrato nella scuola, ma lui non sembra per nulla ricordarsi di averla vista quel giorno…
Pian piano la verità verrà a galla, Amabel scoprirà che esistono mondi paralleli e capirà perché quell'orologio nella sua Riverside era fermo alle nove e diciannove, e lo capirà perché il destino dei mondi sembra essere già scritto…
 “Si può davvero evitare l’inevitabile? O forse il destino ha un modo tutto suo di prendere in giro le sue marionette umane?”

La storia mi è piaciuta molto, e anche lo stile di Bianca è scorrevole e pulito, cosa che ha facilitato la lettura, anche perché parlare di realtà parallele è sempre complicato secondo me (l’unica cosa che ho trovato un po’ strana è che Riverside è nel Regno Unito ma Bianca fa spesso riferimento a libri, film o cantanti tipicamente italiani…) . Ho apprezzato tanto questo aspetto decadente e un po’ inquietante che ha all'inizio la scuola nella realtà di Amabel e quando ci siamo trovati nell'altra Riverside mi è quasi sembrato di osservare tutto come se guardassi dietro a un vetro; se fosse una fotografia paragonerei la storia al color seppia, ha un che di “sbiadito” che mi è piaciuto parecchio.
La cosa che non mi ha convinta del tutto è la complicità che sembra legare sin da subito Amabel a Damian, insomma lui ha sedici anni e lei venticinque, ok che lui sembra più maturo e lei sembra molto ragazzina così insicura com'è, ma mi ha un po’ infastidito anche perché tecnicamente sono studente e insegnante… questo non ha comunque influito sul giudizio finale, ho cercato di non dar troppo peso alla cosa e alla fine ho trovato la trilogia molto interessante anche se mi è rimasta qualche domanda irrisolta sul meccanismo dei mondi paralleli.
Nel complesso è stata quindi una lettura affascinante e intrigante; io che amo i mondi paralleli poi non ho potuto far a meno di apprezzare questa magica storia dove si intrecciano mistero, destino e amore.  

Ringrazio Bianca per avermi dato la possibilità di conoscere Riverside, è stata davvero una lettura interessante!!

2 commenti:

  1. Partendo dal fatto che la cover della trilogia unica è BELLISSIMA (io e il mio feticismo per le belle cover...).
    Sottolineate le cose importanti, e relativamente al primo libro, mi trovi d'accordo. L'atmosfera mi è piaciuta molto e l'idea pure, credo però che qualche limatura generale non avrebbe fatto male, anzi, avrebbe valorizzato un lavoro già in partenza piuttosto interessante.
    Sul rapporto Amabel/Damian non mi esprimo. Tu SAI, e non vorrei scrivere un libro io solo su quelloxD
    Bella recensione, comunque, hai dato un'idea molto chiara e precisa di ciò che ti ha trasmesso il romanzo!

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    1. Si, condivido il feticismo per le cover e questa è bellissima!! *_*
      Io SO! Ma sono contenta che la recensione ti sia piaciuta vuol dire che ho fatto un bel lavoro senza spoilerare nulla!! xD

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