giovedì 22 dicembre 2016

NORWEGIAN WOOD - Haruki Murakami

Buongiorno! SI avvicina il Natale e questa penso proprio sarà l’ultima recensione prima delle vacanze del blog. Non avevo mai letto prima libri orientali, ma ho sempre sentito molto parlare di questo libro in particolare, così l’anno scorso a Natale, grazie a una cara amica che ama il Giappone, l’ho trovato sotto l’albero (sono pessima… è da un anno che questo libro attende!!!) e sono rimasta piacevolmente soddisfatta di questa lettura “particolare” che non credevo davvero mi avrebbe presa così tanto!

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Titolo:  Norwegian Wood. Tokyo Blues
Autore: Haruki Murakami
Editore: Einaudi
Pagine: 399
Trama: Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

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Questo libro parla di vita e di morte. Ma soprattutto di sentimenti. A raccontarci la sua storia è un Watanabe trentasettenne che a causa di una canzone, Norwegian Wood per l’appunto, ha un lunghissimo flashback (non mi piace particolarmente come termine ma rende l’idea) in cui ci racconta del passaggio tra la sua adolescenza e l’età adulta. Ha un sapore di nostalgia sin dalle prime righe, mi sono proprio vista entrare nel ricordo di Toru e osservare la sua vita da esterno ma al suo fianco (proprio come quando Harry entra nello studio di Silente e osserva i ricordi nel Pensatoio!!), ed esattamente come nei cartoni giapponesi ho visto accadere tutto con i bordi sbiaditi e coi colori spenti, ed è una sensazione che mi ha accompagnato fino alla fine e che devo ammettere che ora mi manca.
Toru sin da ragazzo ha a che fare con la morte, siccome il suo migliore amico è morto a 17 anni, e da allora per Toru la vita ha sempre coinciso con la morte.

“La morte non è l’opposto della vita, ma una sua parte integrante.”

Nel racconto lo vediamo interagire con poche persone perché tendenzialmente lui è un tipo solitario, non che gli piaccia particolarmente la solitudine, ma stare da soli evita un sacco di delusioni.

“Non esiste nessuno a cui piaccia la solitudine. E’ solo che odio le delusioni.”

Ma non può fare a meno di pensare a Naoko, quella ragazza particolare con cui condivide il passato, con cui passeggia in silenzio per tutta Tokyo, quella ragazza fragile, che non sempre riesce ad esprimere le cose ma che lui in qualche modo ama e che non potrà abbandonare, mai, nonostante tutto. Ma nello stesso tempo come può fare a meno di vedere Midori? Lei che è esattamente l’opposto di Naoko, ma che con la sua allegria e vivacità, con le cose spesso inappropriate che dice gli rende le giornate felici, e in qualche modo anche per lei prova dei sentimenti forti. Diviso tra queste due ragazze contrapposte lo vedremo isolarsi sempre di più dal mondo, perché lui non sa come fare a scegliere tra le due e non gli resta altro che aspettare che qualcosa cambi, che il destino scelga per lui.
Naoko e Midori, con caratteri e personalità così diverse mi hanno ricordato la morte e la vita, ed esattamente come la morte e la vita entrambe fanno parte della vita di Toru tant’è che lui non sa chi scegliere, perché ama entrambe, perché non può fare a meno di una e nemmeno dell’altra.
Mi è piaciuto particolarmente Toru, mi sono piaciuti tantissimo i luoghi descritti, conoscevo il Giappone solo dai cartoni e da qualche sporadico fumetto letto anni fa, ma grazie alla scrittura di Murakami mi sono immaginata perfettamente  quella Tokyo caotica eppure così tranquilla dove con Midori andava in cerca di un locale o di un cinema, o quei prati e boschi bagnati dalla pioggia fitta e fine dove passeggiava con Naoko.
Mi sono piaciuti i personaggi, tutti ben caratterizzati ed indimenticabili, e tutti imperfetti in qualche modo, esattamente come Reiko, altra donna imperfetta della vita di Watanabe l’unica che riuscirà ad aiutarlo, a fargli capire cosa deve fare.

“Noi (termine generale che include normali e non) siamo tutti esseri imperfetti che vivono in un mondo imperfetto. Non viviamo misurando le distanze con la riga, gli angoli col goniometro e controllando entrate e uscite come sul conto in banca. O no?”


È un libro che mi è davvero piaciuto, che consiglio assolutamente agli amanti del Giappone e non (io non lo amo particolarmente ma ho amato questo libro), un libro che consiglio a chi come me ama la nostalgia, perché se lo dovessi definire con una sola parola userei esattamente questa.

10 commenti:

  1. Ciao :) anche io ho letto questo libro da poco e mi mancano molto i personaggi!

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    1. Sono rimasta davvero colpita da questo libro, non mi aspettavo mi piacesse così tanto! :)

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  2. Fede, non ho ancora letto nulla di Murakami anche se ho in attesa 1Q84 da tempo immemore :) Però ho la strana sensazione di impelagarmi in un qualcosa per cui non sono ancora pronta! Insomma vedremo. Ho apprezzato molto la tua recensione perché anche questo è tra i romanzi appuntati a cui dedicarmi dopo quello che possiedo :D

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    1. Anna io non avevo ancora letto nulla di Murakami, e ne sono rimasta proprio soddisfatta! Però non so se leggerò altro a breve di suo, ma sicuramente lo terrò in considerazione per il futuro!

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  3. Mi è piaciuto tantissimo questo libro, è molto diverso dai soliti romanzi di Murakami, è molto più malinconico e triste eppure mi è rimasto nel cuore :)

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    1. Ciao Viola! Io è il primo di Murakami che leggo e ha lasciato il segno, credo quindi che leggerò altri suoi libri :D

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  4. Come ti avevo detto, mi piace molto questa recensione e mi fa venire ancora più voglia di leggere il libro. Mi piace quell'atmosfera nostalgica che hai sottolineato perchè, sorpresa (:P), piace molto anche a me:)
    Spero di riuscire a leggerlo presto!

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    1. Si si leggilo daii che son curiosa!!!!!!!

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  5. Ho letto questo libro tempo fa e mi è rimasto nel cuore... non era il primo di Murakami e non è stato l'ultimo, amo questo autore per la sua imprevedibilità, i suoi personaggi sfaccettati e la scrittura impeccabile e coinvolgente. Ti consiglio vivamente di leggerne altri perchè ognuno ha una propria bellezza :)

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    1. Guarda penso proprio che leggerò altri suoi libri, non lo conoscevo proprio come scrittore e mi ha davvero soddisfatta! :D

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