lunedì 14 novembre 2016

NEL TUNNEL - Carl-Johan Vallgren

Finalmente dopo tanti libri di diverso genere "ritorno a casa" al genere che ho sempre letto e amato, la recensione di oggi riguarda un bel romanzo giallo svedese....anche se stavolta più che giallo....è noir!

Titolo: Nel tunnel
Autore: Carl-Johan Vallgren
Editore: Marsilio Editori
Pagine: 371
Trama: Una rapina a un trasporto valori. Sembra un colpo facile per Jorma Hedlund, l'ultimo prima di tornare a fare qualcosa di costruttivo dopo anni di carriera criminale. Ma le cose prendono una piega diversa, e mentre Jorma è ricercato dalla polizia di tutta la Svezia, il suo amico di gioventù e compagno di malavita Danny Katz sta cercando di capire cosa sia accaduto al suo pusher di un tempo e alla sua ragazza. Da dove arriva tutta la droga che si ritrovano tra le mani? Di nuovo nel giro, Katz rischia di tornare a farsi inghiottire da quel mondo oscuro che lui e Jorma conoscono fin troppo bene. Il mondo di chi si è vendicato dei colpi della vita picchiando e ignorando ogni rimorso e codice morale. Le strade di Jorma e Danny Katz si incrociano sulla scena più nera di una Stoccolma irriconoscibile, dove eroina e pornografi a prosperano con una perversione e una violenza inimmaginabili. Accanto alle coppie che passeggiano al sole e ai ragazzini spensierati per le strade di una città apparentemente colma di benessere, si aprono gli inquietanti sotterranei dei disperati del mondo, vittime dimenticate che ufficialmente neppure esistono e di cui nessuno ha mai denunciato la scomparsa. Danny Katz - assorbito dai ricordi di famiglia e alla ricerca di un senso nella sua esistenza - deve decidere da che parte stare.


Avevo già letto “Il bambino ombra”, il precedente libro della serie, dove ho conosciuto i protagonisti che qui ritroviamo con un nuovo caso. Mentre Jorma è alle prese con la pianificazione di una rapina a un trasporto valori che sembra fin troppo facile per essere vero, Katz indaga sulla morte del suo pusher di un tempo e la scomparsa della sua ragazza che da poco avevano messo le mani su una grande quantità di droga, con che soldi però? In più Eva, la loro amica procuratrice, la donna della vita di Katz sta lavorando a un indagine su denaro riciclato in Svezia dove potrebbe essere coinvolta anche la polizia…. E pur essendo casi all’apparenza totalmente separati, è possibile che un nesso di sia?
Le strade di Jorma, Katz ed Eva sono destinate a incrociarsi di nuovo, questa volta per scoprire che Stoccolma è in realtà una città cupa, violenta, corrotta. Vallgren ci mostra il lato noir di questa città, dove prosperano droga e prostituzione, traffiking e corruzione.
Il libro ha un buon ritmo, sono alternati i punti di vista dei vari protagonisti e sono alla fine i vari pezzi si incastreranno alla perfezione come in un puzzle, in modo del tutto inaspettato. Vieni risucchiato come in un vortice da questi vicende così oscure, non è certo una passeggiata leggere certe cose descritte in modo crudo; per certi versi mi ha ricordato, con una certa nostalgia, la mia amata trilogia di Millennium di Larsson (e non è detto che tutti i romanzi svedesi debbano per forza ricordare quella).
Mi è piaciuto tanto questo libro esattamente come il precedente, sia per la storia ben architettata di cui non puoi far a meno che continuare a leggere, sia per i personaggi che già amavo. Katz sopra tutti è quello che preferisco, il fulcro del romanzo, lui non è perfetto, è il classico antieroe, non usa mezzi legali e leciti per le sue ricerche, è violento e rabbioso, è un ex tossicodipendente che sente il richiamo dell’eroina, ma è anche geniale e leale con chi gli sta a cuore ed è impossibile non amarlo.
“Da dove era uscita quella rabbia? Si chiese Katz guardando l’uomo steso a terra e il sangue che usciva a fiotti da un profondo taglio sulla testa. Era quella che si portava dentro fin da quando riusciva a ricordare, la furia cieca che cercava di tenere sotto controllo esattamente come aveva fatto Benjamin per tanti anni.”

Poi c’è Jorma, che è il suo migliore amico, che tante volte l’ha aiutato e anche stavolta senza averlo premeditato o chiesto si ritrovano insieme ad aiutarsi per sopravvivere. E infine Eva, lei che è riuscita a lasciarsi il passato doloroso con Katz alle spalle, quel passato che però nonostante tutto non può dimenticare, per questo sarà per sempre leale nei loro confronti. Tutti loro non sono perfetti, anzi hanno commesso un sacco di errori, ne commettono tutt’ora, ma loro in confronto allo scenario di questa Stoccolma nera e marcia sembrano degli angioletti.
Mi è piaciuto molto anche la ricerca del passato che intraprende Danny, vuole saperne di più sulla sua famiglia ebrea, su Benjamin, quel padre scappato durante la guerra di cui non è mai riuscito a conoscere veramente la storia. Mi piace il suo riavvicinamento alla religione, anche se sulla sua vita incombe la solitudine e la disperazione; Danny sembra incapace di andare avanti da solo, eppure non sta in nessun modo cercando aiuto.

“Ma Katz non voleva essere aiutato. Voleva colare a picco.”

 Sono davvero curiosa di vedere cosa succederà alla sua vita, e quale sarà la sua prossima indagine, il finale ci lascia con i presupposti per un ottimo terzo libro!

8 commenti:

  1. Il noir è un genere che non ho mai letto e che mi mette un po' di ansia per il timore di ritrovarmi difronte a scene troppo forti.

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    1. Eh diciamo che ci sono scene un po' forti ogni tanto... però è proprio bello!

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  2. Ciao! Io amo gialli, thriller e noir, quindi questo libro sembra fare al caso mio..la trama è intrigante, ho segnato sia questo titolo che il primo della serie, Il bambino ombra e credo inizierò la lettura proprio da quest'ultimo :) grazie di questa interessantissima recensione :)

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    1. Io amo il genere svedese oltretutto e questa serie te la consiglio proprio se apprezzi il genere! ;)

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  3. Non sono un'appassionata dei thriller, lo premetto, ma hai scritto davvero una bella recensione e adesso sono discretamente incuriositaxD

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    1. Ma grazie!! Se vuoi ti presto i libri, prima o poi dalle tue parti capito ;)

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  4. Cara Autumn, non conoscevo il titoli ma ho letto tutto con piacere. Devo ammettere però che tra tutti i tipi di thriller e ambientazioni questa è quella che mi è meno congeniale, pur amando il genere. Non dico che mi piacciono solo gli scenari in cui c'è una vittima e il possibile assassino si celi dietro il maggiordomo, ma quasi :) Insomma, per questa volta passo ma la tua recensione è molto curata ;)

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    1. Grazie :)
      A me ogni tanto piace uscire dagli schemi del classico giallo (genere che ovviamente non disegno sia chiaro XD) e gli autori svedesi son bravissimi a creare questi scenari ;)

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