martedì 22 novembre 2016

IL MATRIMONIO DI MIO FRATELLO - Enrico Brizzi

Titolo: Il matrimonio di mio fratello
Autore: Enrico Brizzi
Editore: Mondadori
Pagine: 497
Trama: Teo ha trentanove anni, un lavoro sicuro, una macchina aziendale e una ragazza diversa ogni weekend. Sta bene, per il momento la vita gli piace abbastanza. Non come suo fratello Max, più grande di tre anni, che è sempre stato radicale in ogni cosa: nella ribellione ai genitori come nella passione per l'alpinismo che lo ha condotto a imprese estreme, nel costruire una famiglia e fare figli, come è giusto, passati i trenta e anche nel divorziare rovinosamente subito dopo i quaranta... Si sono sempre amati, questi due fratelli, e al tempo stesso non hanno potuto evitare di compiere scelte opposte, quasi speculari, sotto gli occhi spalancati e impotenti della sorella e dei genitori, che nella Bologna dei gloriosi anni Settanta e dei dorati Ottanta erano certi di aver offerto loro tutto ciò che serve per essere felici. Teo sta rientrando in città per immergersi in uno dei suoi weekend di delizie da single quando i genitori lo chiamano: Max è scomparso, insieme ai suoi bambini. Così Teo resta alla guida e punta verso le Dolomiti per andare a cercarlo. E, lanciato lungo l'autostrada tra angoscia e speranza, ci racconta tutta la loro vita: dalle gesta di papà Giorgio - dirigente della ditta di motociclette Vortex - e di mamma Adriana - un po' femminista e un po' signora italiana vecchio stile all'epica di un'infanzia felice, dagli anni del liceo all'improvviso momento delle scelte, che per i ragazzi di questa generazione significa trovarsi di fronte un mondo completamente diverso da quello dei padri.

 
Questo libro mi ha accompagnato per diversi giorni dato la mole, Teo col racconto della sua vita e della sua famiglia mi ha tenuto compagnia per 5 giorni buoni e devo dire che ora un po’ mi manca. Ma sono davvero felice di aver conosciuto la sua storia, perché in questo libro “famigliare” ci viene narrata la storia di una generazione, dalla quale bene o male io derivo. Incontriamo Teo mentre sta andando da suo fratello (maggiore) Max perché è il suo turno per il week end coi bambini ma da diverse ore non risponde più al cellulare, e sia i loro genitori che Giulia, l’ex-moglie di Max, sono preoccupatissimi, cosa può essere capitato a Max e ai bambini? Così Teo ancora in viaggio sulla macchina aziendale invece di rientrare a casa sua per dare inizio ai festeggiamenti del fine settimana cambia direzione e punta verso le Dolomiti, verso il Brennero, in quel paesino sperduto dove suo fratello ha deciso di rintanarsi.
Attraverso questo suo viaggio on the road, Teo ci racconta della sua vita, in particolare del rapporto con la famiglia, quel rapporto che ha come protagonista quasi esclusivo suo fratello Max. Essendo suo fratello maggiore Teo ha sempre guardato a Max con rispetto e l’ha sempre visto come una guida, l’ha sempre seguito e si è sempre fidato di quello che diceva lui; ma crescendo le cose hanno iniziato a cambiare, quei tre anni di differenza a un  certo punto erano troppi e hanno iniziato ad allontanarli, e crescendo le cose non sono certo migliorate; Teo si è ritrovato ad essere il fratello di mezzo dopo l’arrivo di Sofia, sempre meno importante del primogenito ribelle e guastafeste e meno degno di attenzioni della piccola di casa.
“Cominciavo a rendermi conto che essere fratelli non significava per forza essere l’uno il migliore amico dell’altro.”

Teo ci parla dei cambiamenti subiti nella sua famiglia, una famiglia tipica italiana che si ritrova in un periodo di instabilità politica e sociale dell’Italia, quel paese che dopo la guerra è rinato ma che ha anche portato altri problemi, e col cambiare della situazione dello stato cambiano anche le situazioni lavorative della famiglia. Una famiglia quella dei Lombardi come non ce ne saranno più nell’Italia moderna in cui Teo e Max sono adulti (che è poi l'attualità). Grazie al resoconto di Teo vediamo come è cambiato il nostro paese nel corso di pochi decenni, di quanto la tecnologia e i media abbiano influito sul corso degli eventi nel mondo intero in poco tempo.
 “Nessuna famiglia d’Italia, d’ora in avanti, somiglierà a quelle che abbiamo conosciute da ragazzi, e le coppie perfette esistono soltanto nei film in bianco e nero.”

E alla fine vediamo come Teo finalmente riesca a riavvicinarsi a suo fratello, quel fratello a volte odiato e invidiato che però resta parte di lui, quel fratello che conosciamo solo dal punto di vista di Teo, che ha sempre fatto come voleva nella vita per seguire le sue passioni e che ora ne paga il prezzo; ma Max nel bene o nel male resta sempre suo fratello, e può ancora insegnargli tanto.

“Eravamo due uomini, da un pezzo oramai, ma non avevamo smesso di essere fratelli.”

Non è certo un libro facile da leggere, risulta un po’ pesante a volte, soprattutto certi passaggi che riguardano le Dolomiti e le arrampicate in montagna ammetto che possano essere un po' difficili, ma per me che amo il Trentino e l’aria rarefatta è stato bellissimo potermi immergere con Max in quei luoghi, e chi deciderà di avventurarsi in questa lettura che parla di famiglia ne rimarrà sicuramente soddisfatto.

10 commenti:

  1. Un romanzo bellissimo che sai già che ho adorato e sì, Max, Teo è la loro famiglia mancano anche a me :)

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  2. In lista da un po'. Mi piace molto questo tipo di romanzo che ripercorre un'intera vita presentandola al lettore. Un po' come sbirciare nel privato del singolo e, più in generale, della famiglia. Lo leggerò cara Fede ;)

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    1. Ma sai che leggendolo ci ho proprio pensato a te? Perchè so che ti piacciono questi libri con le "storie di famiglia"!! E secondo me ti piacerà proprio ;)

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  3. Ciao! Ho già sentito parlare molto bene di questo libro, ma non nego che la mole e l'importanza dei temi trattati mi spaventino un po'. Tuttavia, credo che prima o poi lo leggerò!

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    1. Ciao Silvia :)
      Guarda anche se la mole è consistente non pesa affatto perché scorre molto bene! Certo non è un libro velocissimo ma è bello e merita!

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  4. Ciao! Non conoscevo questo libro e devo dire che forse potrebbe piacermi, Dolomiti e arrampicate in montagna a parte, ma spero che non siano passaggi molto pesanti..
    L'ho segnato, credo che ci farò un pensierino :)

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    1. Per me non sono state affatto pesanti come parti, però sai io amo la montagna quindi forse non faccio testo in questo caso XD
      Ma consiglio comunque la lettura perchè è proprio bello! :)

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  5. Bellissima recensione! Il libro lo conoscevo di nome e di vista ma non mi aveva attirato, finchè tu non l'hai portato qui sul blog. Mi piacciono moltissimo i temi trattati e il modo in cui l'intimo si interseca con l'esterno, il mondo. Se riuscirò, lo leggerò sicuramente!

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    1. Grazie! Se riesci a leggerlo fammi sapere...tanto ci sentiamo! XD

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