mercoledì 26 ottobre 2016

NICHI ARRIVA CON IL BUIO - Sara Zelda Mazzini

Lo ammetto, ho preso questo libro solo per la copertina e non mi sono nemmeno preoccupata di leggere la trama. Mi immaginavo qualcosa di fantasy, ma di fantasia non ha proprio nulla, purtroppo la storia raccontata è dolorosamente reale, una storia dai toni cupi come quelli della sua copertina, ma che io ho trovato bellissima!

 
Titolo: Nichi arriva con il buio
Autore: Sara Zelda Mazzini
Editore: Self-Publishing
Pagine: 288
Prezzo: € 10,40 cartaceo - € 2.99 ebook
Trama: A dieci anni dalla morte del suo ex fidanzato una donna ne racconta la storia alla sorella adolescente di lui, che non ha avuto il tempo di conoscerlo davvero. Greta ha quattordici anni quando conosce Nicola in occasione di una vacanza al mare, i due si incontrano ogni estate nella medesima località di villeggiatura portandosi appresso nuovi bagagli di vita reale: Greta ha i genitori separati e presto arriva anche una sorellina, la stessa cosa accade in seguito a Nicola; due esistenze speculari a trecento chilometri di distanza unite da un filo fragilissimo di fiducia e speranza. La storia di Greta e Nicola è contrastata di volta in volta da personaggi gelosi, orgogliosi, insicuri e disperati, ma soprattutto da loro stessi. Tra concorsi di bellezza e quiz televisivi la vicenda è l’occasione per ricostruire un decennio di storia italiana dal punto di vista di una generazione, a favore di chi quella generazione non l’ha mai vissuta.

La narrazione è affidata a Greta, una Greta adulta che dà voce alla sua storia d’amore con Nichi, e lo fa raccontandola alla sorella minore di lui, che essendo morto prematuramente non ha avuto tempo di serbarne il ricordo. Nichi e Greta si incontrano e innamorano da ragazzini, durante le vacanze estive che trascorrono sempre nello stesso campeggio sulla stessa isola. Ma una volta tornati alla vita reale i 300 km di lontananza sono troppi per due ragazzi adolescenti, soprattutto in un’era (sì erano gli anni ’90 ma da oggi ad allora è come se fosse passata un’era) in cui internet e il cellulare non esistevano ancora. Ma ogni anno loro tornano sull’isola, si rivedono, continuano ad amarsi ed odiarsi pur restando indifferenti. Greta ci racconta la sua vita, distante da quella di Nichi, ci racconta della sua vita come figlia di divorziati che decidono di rifarsi una nuova famiglia quasi dimenticando quella che c’era prima. La vita di Greta non è certo facile, tra un altalenarsi di alti e bassi, di gente che va e viene c’è però sempre la certezza delle vacanze sull’isola. Ed è proprio lì che ad anni dal suo primo bacio con Nichi lo ritrova, il loro amore è sempre esistito, non si è mai spento.

“Avevamo continuato a cercarci per anni, per questo tornavamo sempre nei soliti posti. Finchè non ci eravamo ritrovati.”

Ma il loro non è un amore facile, non è romantico, non è idilliaco, Nichi all’apparenza forte è in realtà fragile, ha un problema con l’alcool sempre più palese, la loro relazione è appesa a un filo, la fiducia è messa alla prova dalla distanza che c’è sempre tra loro, nonostante i week end insieme. Ma il problema non sono solo loro due, Nichi non sta bene, è evidente, la vita l’ha sopraffatto, neppure Greta è riuscita salvarlo, ma lei era tenuta a farlo?
“Ora so che a intossicarlo fu la vita stessa. Non c’è mai stato per lui nessun altro nemico reale.”
Questo romanzo mi ha rapita, la scrittura è coinvolgente, Greta (o meglio Sara) ti butta a forza dentro questa storia, non puoi fare a meno di proseguire anche se sai già come andrà a finire, ma almeno saprai la verità su Greta, perché lei non è la persona orribile che tutti indicano come quella che ha portato Nichi alla fine. Non puoi far a meno di trovare questi personaggi reali, credo che bene o male tutti abbiamo avuto nella nostra adolescenza punti in comune con loro. Tramite questa storia d’amore imperfetta vediamo come è cambiata una generazione, noi che siamo cresciuti con le musicassette e i walkman, i telefoni fissi e le lettere ora vediamo i giovani d’oggi usare un telefonino con internet e whatsapp appena iniziano la scuola.  Ma se c’è una cosa che unisce ogni generazione è la paura di vivere che alcuni inevitabilmente soffrono, come Nichi, nessuno è riuscito ad aiutarlo, né i suoi amici incapaci di capire fino a che punto la sua vita fosse un disagio, né i suoi genitori troppo presi dalle nuove famiglie. 

Un libro che ha un sapore di vacanza e anche di solitudine, di lontananza, sa di Metallica e della nostalgia di un tempo in cui il juke-box suonava quella che sarebbe stata la canzone di quell’estate. L’amore anche se forte e vero e reale, anche se è il primo amore quello che non si scorda mai non sempre aiuta a superare tutto, non è detto che basti quello per salvarsi, anche l’amore ha i suoi limiti. Non è certo un libro adatto a tutti, ammetto che è difficile a volte immedesimarsi nei personaggi se non si ha mai provato certe emozioni, ma di certo può far riflettere tutti.

10 commenti:

  1. Ciao Autumn, anche a me dalla cover sembrava un fantasy, mi hai davvero incuriosita con questa profonda riflessione, vorrei leggerlo <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta di averti invogliata a leggerlo :)
      alla fine poi si capisce perchè il titolo è quello e la cover ci sta benissimo per il genere di storia che racconta! ;)

      Elimina
  2. Ciao! Anche io avrei scelto questo libro solo per la copertina, è splendida *_*
    La tua recensione mi ha incuriosito, è una storia molto dolorosa e in questo periodo forse dovrei optare per generi più leggeri (infatti sto leggendo L'imperfetta, dove la sofferenza è in ogni parola, ma sto andando molto a rilento per questo motivo).
    Comunque segno il titolo perché in futuro sicuramente lo leggerò :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È vero è molto difficile da leggere quindi va magari alternato a letture più leggere ma appena puoi tienilo presente perché è davvero bello!! :)
      Poi fammi sapere!

      Elimina
  3. Ciao, bellissima recensione! La cover è meravigliosa e anche il titolo lo trovo molto intrigante. Solo... Sembra simile a Il rumore dei tuoi passi della D'Urbano. Che ne dici, te l'ha fatto un po' venire in mente leggendo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ammetto che ci ho pensato pure io all'inizio, ma poi leggendolo trovi che non è così, è molto diversa l'ambientazione e nonostante Greta e Nichi possano ricordare Beatrice e Alfredo in realtà sono differenti, le loro storie possono sembrare simili ma non lo sono. Sono entrambe storie difficili però...

      Elimina
  4. Ciao! :) La copertina è davvero fantastica! Ho sempre guardato questo libro da lontano perché ha una copertina splendida, ma non è esattamente il mio genere. Però la tua recensione mi ha incuriosita. Ci penserò un po' su :)

    RispondiElimina
  5. Mi ero persa questa recensione che adesso arriva a puntino! Mi piace molto come hai descritto il romanzo, di cui sono innamorata del titolo! Grazie alle tue parole, mi confermi che è una lettura che devo fare! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' sempre un piacere condividere le letture! <3

      Elimina