giovedì 13 ottobre 2016

LA VITA SOMMERSA DI GOULD - Richard Flanagan

Buongiorno!! Oggi vi parlo di un libro incentrato su un personaggio che finalmente riesco a far rientrare nella tappa “PERSONAGGIO REALMENTE ESISTITO”: sto parlando di William Buelow Gould. E chi è direte voi??  Ovviamente me lo son chiesta pure io e ho scoperto che era un pittore inglese, deportato come prigioniero nella colonia penale di Sarah Island, nella Terra di Van Diemen, oggi meglio nota come Tasmania. Una delle sue opere più famose è appunto “Sketchbook of fishes”, una serie di dipinti rappresentanti pesci, che produsse mentre era prigioniero sull’isola.


Titolo: La vita sommersa di Gould
Autore: Richard Flanagan
Editore: Bompiani
Pagine: 396
Prezzo: € 16,00 cartaceo – € 6,99 ebook
Trama: Un diario trovato nella bottega di un robivecchi da un venditore di falsi mobili d'antiquariato, "porta a galla" la fantastica storia di William Gould. E in questo manoscritto scorre la vita di un ladro, assassino e falsario d'inizio Ottocento, che sconta la sua condanna nella più famigerata colonia penale dell'impero britannico, Sarah Island in Tasmania. Un diario affascinante, scritto con i surrogati d'inchiostro disponibili nel penitenziario, ricci di mare, laudano, interiora di pesci, lapislazzuli, sangue, e scandito dai ritratti di dodici pesci attorno ai quali si intrecciano, caotici e infiniti, i racconti e i ricordi di Gould, i suoi amori proibiti e i suoi sogni impossibili.



Riflessioni: partendo dal presupposto che la storia raccontata nel libro è totalmente inventata e quindi non ha basi storiche certe, la trama mi ispirava tanto, e posso dire che per una volta la sinossi è fedele alla storia effettivamente narrata, solo che non l’ho trovata così interessante come speravo, l’unica cosa che mi ha portato alla fine è stata la curiosità, volevo infatti sapere cosa era successo a Gould.
Solitamente non amo leggere i diari, ma questo qui parte bene, Gould lo scrive da prigioniero nella sua cella, perciò come inchiostro usa tutto quello che trova, un’idea particolare che all’inizio ho trovato carina. Ma proseguendo nella lettura ho iniziato ad arrancare, i dialoghi sono pochissimi il che rende la narrazione molto pesante, i termini e le espressioni utilizzate ricordano (giustamente) l’800 ma è difficile riuscire a leggere tanto senza stancarsi proprio perché c’è da stare attenti a cosa si legge. 
Gould poi racconta il tutto in modo assai confusionario, mentre stai leggendo di un’avventura ti ritrovi quasi senza esserne consapevole in un’altra storia con altri personaggi, capisco che sia intenzione dell’autore dare questa vena di pazzia a chi scrive ma questo rende davvero difficile capire cosa è successo e unire i vari pezzi di racconti diventa un'impresa!
Infine la cosa che più mi ha fatto storcere il naso sono le descrizioni; io tendenzialmente apprezzo le descrizioni perché aiutano a figurarmi meglio la situazione, ma qui non le sopportavo, le descrizioni più accurate hanno come protagonisti i pesci, I PESCI!!!! Non che disprezzi i pesci, solo che qui il punto focale della storia erano proprio i pesci, Gould crede nei pesci, li ama, li dipinge, lui vorrebbe essere un pesce, lui è un pesce.

Mi dispiace molto non aver capito e apprezzato questo libro perché aveva le potenzialità per esser una bellissima storia. Ovviamente ci sono aspetti positivi che mi sono piaciuti come il fatto che ogni capitolo abbia il nome e la raffigurazione di un pesce (presi dai dipinti reali fatti da Gould), e l’idea del diario scritto in prigionia mi piace tuttora, solo avrei preferito un racconto più movimentato, dal ritmo più incalzante e scritto in modo più scorrevole. Invece mi son ritrovata con un libro….di pesci!


14 commenti:

  1. Eheheh, Gould e i pescixD Me lo immagino, questo libro! No, no, me ne terrò ben alla larga, poco ma sicuro! I diari, fra l'altro, mi attirano il giusto, e solo se conosco e mi interessa realmente il personaggio, altrimenti passo!

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    1. Ma quando l'ho comprato mi ispirava tantooo! per lo meno l'ho utilizzato per la challenge, a qualcosa è servito!
      XD

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  2. Ciao, ti ho trovata tramite un commento che hai lasciato nella blogosfera e quindi eccomi qui, mi aggiungo subito ai lettori fissi per continuare a seguirti! Spero che passerai da me, è sempre bello conoscere nuove persone che vivono della stessa identica passione per i libri ^_^ Felice di conoscerti, Ely di ilregnodeilibri.blogspot.it

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    1. Ciao Ely, sei la benvenuta e sono felice di conoscerti! :)
      sono già nei tuoi lettori fissi (non commento tanto ma leggo spesso i tuoi post)
      a presto
      Fede

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  3. leggi un libro di pesci e ti lamenti dei pesci... Scherzo! Credo proprio che per questo obiettivo sceglierò altro ihihih

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    1. Ma io avevo grandi speranze!!! E soprattutto oramai lo avevo in casa da mesi, almeno l'ho usato... e comunque andrà in cantina nello scatolone della vergogna ahahahah (è un'idea che mi è venuta or ora XD)

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  4. Un libro da tenere presente se vuoi farti la licenza di pesca, in pratica! XD

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  5. Mmmh... Non mi ispirava e a quanto pare ci avevo visto giusto! Mi spiace sia andata a finire così però era un romanzo sui pesci quindi che ti aspettavi?? :D

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    1. Cosa devo dirti?? stavolta ho proprio preso un'abbaglio!!! :(

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  6. La mia mamma adora gli sketchbook che riempie con fiori e farfalle! Ma i pesci no eh...non fa per me ;-)

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    1. A quanto pare non fanno nemmeno per me ahahahah

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